INTERVISTA AD ALBERTO TRIOLA, NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DELLA MANIFESTAZIONE
di Stefania Di Mitrio (tratto dal Periodico "Ali del Levante – aprile 2010")
Rota con "Napoli milionaria!", Donizetti con "Gianni di Parigi", Handel con "Rodelinda", sono le opere principali del 36esimo Festival della Valle d'Itria che si svolgerà dal 15 luglio al 4 agosto a Martina Franca.
Ma quest'anno la vera novità, oltre allo spazio dedicato al grande cinema, è il nuovo direttore artistico, Alberto Triola, succeduto al Maestro Sergio Segalini, che ha lasciato la direzione del Festival dopo 16 anni. Triola, milanese, conta dodici stagioni al Teatro alla Scala, di cui cinque a fianco del Maestro Riccardo Muti.
Dal 2002 ha ricoperto diversi incarichi, fra cui quelli di segretario artistico e responsabile musicale del cartellone del Festival di Spoleto e di direttore artistico al Teatro Ponchielli e al Festival Monteverdi di Cremona, fino al Teatro Carlo Felice di Genova, dove è stato direttore artistico fino al 2007. Da tre anni al Teatro Comunale di Bologna, è attualmente direttore della Scuola dell'Opera Italiana.
Maestro Triola, a soli 44 anni vanta una prestigiosa esperienza professionale. L'esordio al Festival della Valle d'Itria rappresenta il suo primo incarico pugliese?
Sì, la direzione artistica del Festival rappresenta la mia prima avventura professionale in Puglia, ma non il mio primo incontro con la terra pugliese. Ho imparato a conoscerla dalle parole e dai racconti di tanti artisti pugliesi con i quali ho avuto la fortuna di lavorare, primo tra tutti il Maestro Muti nei miei anni di formazione a Milano. La Puglia è un luogo privilegiato dalla storia e dalla natura, una terra ricca di elementi antichi, simbolici e mitici. Un festival che nasce qui non può ignorare nulla di tutto questo.
Il suo Festival è all'insegna della continuità o della discontinuità rispetto a quello del suo predecessore?
Chi mi ha preceduto, in trentacinque anni di storia, ha tracciato un solco di cui sarebbe impossibile prendere le distanze. Le due direzioni artistiche che hanno retto le sorti del Festival hanno messo in rislato punti in comune ma anche elementi di significativa discontinuità: in comune, la tensione alta e coerente rispetto all'elemento della "scoperta" e della "sorpresa" privilegiando poi ambiti di ricerca anche molto diversi tra loro. Personalmente ho puntato a proposte che possano salvaguardare l'elemento "sorpresa" coniugandolo con quello di "sollecitazione". Dobbiamo riuscire a proporre opere e musicisti in grado di veicolare valori musicali e teatrali di prima grandezza, capaci di dialogare con il pubblico di oggi.
Secondo lei qual è il punto di forza del Festival della Valle d'Itria?
Sono diversi gli elementi che hanno fatto del Festival della Valle d'Itria quello che è oggi considerato nel mondo. Certamente il fatto che ogni anno il cartellone sia atteso con grande trepidazione perché ci ha abituato da sempre a sorprese, scoperte e rivelazioni. Si va a Martina Franca per ascoltare musica non conosciuta e poco o per nulla rappresentata e per scoprire nomi nuovi di talenti vocali, musicali e registici.
Ci sarà spazio per i giovani talenti?
Il Festival ha scoperto e lanciato diversi talenti del teatro musicale di ieri e di oggi. E' una prerogativa preziosa che deve le proprie radici alla passione e alla competenza di Rodolfo Celletti; è una tradizione che dobbiamo preservare e rilanciare, dando impulso e nuova linfa al progetto dell'Accademia Paolo Grassi, pensata per accogliere nuovi talenti vocali e accompagnarli nel loro avvio di carriera. Sogno a Martina Franca un centro di ospitalità della creatività in genere: giovani artisti da tutto il mondo, video-maker, fotografi, pittori, scrittori e poeti, registi e naturalmente musicisti, cantanti e compositori ... Il modello è quello degli "artist in residence", comunemente in uso in quei paesi dove la cultura è riconosciuta come un valore, non solo dallo Stato ma anche da mecenati privati.
La Puglia in tal senso può svolgere un ruolo importante in campo musicale nazionale?
A mio avviso ci sono i presupposti perché possa partire da qui un Rinascimento del Mezzogiorno e, forse, chi sa, dell'intero Paese. Sarebbe meraviglioso che all'alba del nuovo secolo, dopo centocinquanta anni di unità nazionale, possa innescarsi proprio qui, nel cuore del sud, un focolaio di speranza per una rinascita nazionale, politica, civile e culturale. E' anche con questo spirito, con questa tensione ideale di carattere etico e civile, che ho intrapreso con entusiasmo la mia avventura al Festival. Del resto Paolo Grassi, il padre dell'organizzazione culturale moderna, aveva gettato proprio a Martina Franca uno dei semi più belli della sua opera di intellettuale e manager dello spettacolo. Sul suo esempio ho messo le basi del mio credo professionale. Non si dirige un festival, o un teatro, senza conoscenza del proprio ruolo politico: l'etica della missione, dell'impegno per la collettività e il territorio.
Martina Franca è un festival-laboratorio dove la ricerca e l'inedito sono alla base della sua identità. Il suo progetto artistico la manterrà viva?
Non solo la manterrà viva ma la intensificherà. Apriremo, già da quest'anno, ad ambiti in gran parte nuovi e inediti per la storia del Festival: il Novecento e, soprattutto, la contemporaneità.
E poi un festival, per definizione, non ha steccati: siano, quindi, benvenuti il grande cinema, la musica antica e rinascimentale, il jazz, la pittura, la fotografia e la poesia.
Calendario delle manifestazioni
LUGLIO
14 mercoledì - Film: NAPOLI MILIONARIA! -Villa Garibaldi
15 giovedì - NAPOLI MILIONARIA! - Palazzo Ducale
16 venerdì - LIVIETTA E TRACOLLO / POMME D'API - Chiostro del Carmine
17 sabato - NAPOLI MILIONARIA! - Palazzo Ducale
18 domenica - GIANNI DI PARIGI - Palazzo Ducale
19 lunedì - ENOCH ARDEN - Palazzo Ducale
20 martedì - GIANNI DI PARIGI - Palazzo Ducale
21 mercoledì - ENOCH ARDEN / LE BEL INDIFFÉRENT - Fondazione Paolo Grassi
21 mercoledì -MESSA DI SANTA CECILIA - sede da definire
22 giovedì - PIGMALIONE - Fondazione Paolo Grassi
22 giovedì -MESSA DI SANTA CECILIA - sede da definire
23 venerdì - MESSA DI SANTA CECILIA - Basilica di San Martino
24 sabato - 700 ANNI DI MARTINA FRANCA, UNA FESTA MUSICALE - Centro storico
24 sabato -MESSA DI SANTA CECILIA - sede da definire
25 domenica - CONCERTO SINFONICO ČIAIKOVSKIJ, DVOŘÁK - Palazzo Ducale
26 lunedì - CONCERTO STRAVINSKI, RAVEL, PATERNOSTER, BERIO - Chiostro del Carmine
27 martedì - OMAGGIO A GIUSEPPE APRILE - Chiostro del Carmine
28 mercoledì - 700 ANNI DI MARTINA FRANCA, UNA FESTA MUSICALE - Centro storico
29 giovedì - 700 ANNI DI MARTINA FRANCA, UNA FESTA MUSICALE - Centro storico
30 venerdì - MY FAIR LADY - Villa Garibaldi
31 sabato - CONCERTO POULENC, GRIMALDI, TUTINO - Chiostro del Carmine
AGOSTO
1 domenica - PREMIO CELLETTI / CONCERTO CHOPIN - Palazzo Ducale
2 lunedì - RODELINDA, REGINA DE' LONGOBARDI - Palazzo Ducale
3 martedì - CONCERTO SINFONICO MOZART, BENDA, BEETHOVEN - Palazzo Ducale
4 mercoledì - RODELINDA, REGINA DE' LONGOBARDI - Palazzo Ducale








