Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 63

Figli delle Stelle

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

    Toni, un giovane portuale del nord-est d’Italia; Pepe, un professore trentenne disoccupato che sbarca il lunario facendo il pizzaiolo; Bauer, un rivoluzionario radical-chic; Marilù, un’aspirante giornalista TV e Ramon, un uomo appena uscito di galera, delusi dalla loro vita e in preda alla passione antipolitica, decidono di rapire un ministro, di chiedere un riscatto e, con i soldi ottenuti, risarcire la moglie della vittima di un incidente sul lavoro. Sono un gruppo improvvisato e totalmente incompetente che fallisce del tutto la missione: anziché rapire il ministro, prendono, Stella, un oscuro sottosegretario. Appena si accorgono di aver sbagliato persona, Ramon che sembra il più maturo del gruppo, decide di liberare il sequestrato che si era, per caso, trovato accanto al ministro per avere la sua firma su una proposta di legge, relativa a una nuova cura per il cancro. Il rapimento si risolverebbe subito se Bauer non cominciasse a giocare fingendo di essere un terrorista vero per cui il gruppo nel quale è entrata anche Marilù, una giornalista alle prime armi, deve fuggire da Roma per rifugiarsi in una casa in montagna (si è fuori stagione) di proprietà della famiglia della ragazza. I grotteschi terroristi, giunti lì, non sanno che fare: Ramon vuole liberare Stella. Pepe, parlando con l’onorevole, gli confida che sua madre ha il cancro. Toni, che si era perso per strada li raggiunge e Bauer continua a farneticare. A tutto questo si aggiunga che Ramon si comincia ad interessare di Marilù che invece sembra presa da Pepe. Il clima si fa sempre più incandescente al punto che il gruppo si fa scoprire dai pochi abitanti della zona che chiedono, vergognosamente, di partecipare alla suddivisione di un eventuale riscatto. Sempre Bauer, però, telefonando al figlio da un telefono pubblico della zona fa scoprire al loro nascondiglio, la polizia arriva, libera Stella, arresta tutti meno Ramon e Pepe che avranno un destino diverso e …...
  • Genere: commedia
  • Regia: Lucio Pellegrini
  • Titolo Originale: Figli delle Stelle
  • Distribuzione: Warner Bros Pictures
  • Produzione: ITC Movie, Pupkin Production, Warner Bros Entertainment Italia
  • Data di uscita al cinema: 22 ottobre 2010
  • Durata: 102’
  • Sceneggiatura: Lucio Pellegrini, Francesco Cenni, Michele Pellegrini
  • Direttore della Fotografia: Gian Enrico Bianchi
  • Montaggio: Walter Fasano
  • Scenografia: Roberto De Angelis
  • Costumi: Silvia Nebiolo
  • Attori: Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli, Giorgio Tirabassi
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

    “Favino a capo di una banda da ridere/Il sequestro del politico sbagliato trasforma il terrorismo in farsa” di Fabio Ferzetti da Il Messaggero del 19 ottobre 2010 Una banda di sciagurati decide di sequestrare un ministro per chiedere un riscatto e risarcire la vedova di un amico operaio morto a Marghera. Ma gli anni di piombo sono lontani e nella Storia, come diceva il vecchio Marx (Karl, non Groucho), le tragedie sono destinate a ripetersi in farsa. Fra liti e capitomboli infatti i quattro pasticcioni riuniti dal caso non ne combinano una giusta. Invece dell’untuoso ministro della Salute prendono un sottosegretario che non conta nulla ed è pure una brava persona; quindi imbarcano nell’impresa una telegiornalista ingenua e precaria (Claudia Pandolfi) che porta tutti in Val d’Aosta in una casa delle vacanze semiabbandonata. Dove, in un delirio di piumini fluorescenti e tute vintage, tutti i nodi di quell’assurda avventura verranno più o meno allegramente al pettine … Naturalmente ogni allusione ai Soliti ignoti di Monicelli, uno dei film più seminali della storia del cinema, è voluta. Anche se Lucio Pellegrini, regista del divertente Figli delle stelle (da venerdì in sala in 250 copie), mette i puntini sulle i. “Volevo raccontare con leggerezza una fetta consistente della nostra quasi gioventù, gente che a quasi 40 anni non ha ancora un’identità o un lavoro e muore dalla voglia di fare qualcosa, anche se cova un’atavica vocazione alla sconfitta”. Sullo schermo in effetti brilla un colorito gruppo di frustrazioni assortite. Pierfrancesco Favino, accento burino e modi da puro di cuore, dovrebbe insegnare ginnastica ma lavora in un autogrill. Fabio Volo viene a Roma per denunciare le morti bianche in un talk show, ma fa scena muta. Mentre Paolo Sassanelli, appena uscito di galera non si sa bene perché, sembra mosso da un confuso revanscismo che è l’altra faccia dei deliri datati di Giuseppe Battiston, l’intellettuale del gruppo. Alla fine il più lucido è proprio il politico (un misurato Giorgio Tirabassi), che con un pizzico di ottimismo della volontà e contro ogni tentazione qualunquistica è dipinto come comprensivo e quasi solidale coi suoi rapitori. Mentre i peggiori si riveleranno gli “onesti” montanari testimoni del sequestro, emblema di opportunismo che è l’altra faccia della degenerazione dominante nella classe politica. Magari una mano più ferma avrebbe reso ancora più taglienti gag e destini di questi eterni perdenti, generosi e confusi. Ma sé per sognare un po’ bisogna tornare alla canzone di Alan Sorrenti che dà il titolo al film (scena imperdibile), vuol dire che il nostro presente ci piace davvero poco. E non è un bel segnale.
  • Spunti di Riflessione:


    di L.D.F.

    1. Perché Toni, Pepe e Ramon pianificano il rapimento non di un ministro ma proprio di “quel ministro”?
    2. Lo scopo che Pepe e Toni si prefiggono di raggiungere con il pagamento del riscatto è …?
    3. Ramon è della stessa idea di Pepe e Toni in relazione all’utilizzo del denaro dell’eventuale riscatto dell’uomo politico? 
    4. Quando, come e perché i tre, nella fase del rapimento, commettono un irrimediabile errore? 
    5. Chi è Bauer e qual è il ruolo che dovrebbe ricoprire nel rapimento e di quale ruolo invece si investe, complicando tutto? 
    6. Qual è la decisione di Ramon davanti agli inebetiti Toni e Pepe, quando si rende conto che hanno sbagliato persona? 
    7. Perché il gruppo coinvolge Marilù, una giovane giornalista alle prime armi che Toni e Ramon già conoscono? 
    8. Perché Ramon, Toni, Pepe e Marilù seguiti da Bauer, sono costretti a fuggire da Roma, portando con loro il povero sottosegretario rapito? E dove si rifugiano? 
    9. Quando Stella comprende di aver a che fare con un gruppetto di improvvisati rapitori? 
    10. Quando e soprattutto chi tra i rapitori si rende conto, per primo, di aver rapito una “brava persona”? 
    11. Quando e come il gruppo si fa scoprire dai pochi abitanti della zona in cui si è rifugiato? 
    12. Nel rifugio si crea, a poco a poco, una situazione difficile tra Ramon, Marilù e Pepe? Perché? 
    13. Qual è la vostra opinione sulla gente del luogo di cui parliamo nella domanda precedente, quando chiede di partecipare alla suddivisione di un eventuale riscatto? E quando Stella viene liberato come giudicate il suo applauso? 
    14. Perché nel momento in cui Stella, sempre bendato ma che ormai riconosce le voci di tutti, tanto di averli soprannominati, tra sé e sé,uno per uno, mentre parla con Marilù, la definisce l’”intrusa”?
    15. Come, leggendo una lettera di Stella a suo figlio, Bauer il più presuntuoso e sciocco del gruppo, fa scoprire il loro rifugio? 
    16. Cosa accade a Toni, Pepe, Ramon, Marilù e Bauer quando arriva la polizia? C’è chi si salva, chi muore, chi viene arrestato. Secondo voi il destino è stato buono o cattivo per ciascuno di loro? 
    17. I personaggi: a) Ramon, un uomo che si ritiene finito e che pensa che Marilù potrebbe essere la sua ultima speranza b) Toni, forse, il più buono del gruppo: non prende decisioni e si limita a seguire gli altri però il denaro del riscatto egli sa a chi deve andare… c) Pepe, un sottoccupato che nasconde la sua umiliazione alla mamma malata cui egli è molto legato d) Bauer si potrebbe definire l’unico idealista del gruppo che però accetta di essere mantenuto da una moglie ricca e accompagna sua figlia a una scuola d’élite. Il suo personaggio implica il fatto che i suoi ideali siano sorpassati oppure sono ormai vuoti ed egli li rovina perché troppo coinvolto in un fanatismo politico ormai inutile? e) Marilù una ragazza coinvolta prima, per spirito di avventura, in una vicenda più grande di lei e poi… f) Stella, un politico onesto e saggio che, a poco a poco, non prova più paura ma pena nei confronti dei rapitori 
    18. C’è un incontro alla fine del racconto cinematografico. Se vi ha coinvolto commentatelo. 
    19. Chi è l’autore della canzone che da il titolo al film? Quanti anni fa è stata scritta e perché, nel 2010, questo gruppo di personaggi scriteriati vi si conosce? E’ nostalgia di un tempo passato (gli anni ’80) tragico per chi lo ha vissuto e che a loro fa sognare forse senza un motivo oppure il rifiuto a una società, quella di oggi, di cui tutti loro vivono ai margini? 
    20. Chi è l’autore della canzone che cita Stella nella lettera al suo figlio? Qual è il suo titolo? Chi l’ha scritta e quando? 
    21. Il rapimento di un politico, visto in chiave grottesca come è narrato dal film, secondo voi, non tocca un tasto doloroso che può far ritenere la trama filmica discutibile per coloro che hanno vissute le tragiche pagine della nostra storia legate alle Brigate Rosse, agli omicidi politici, ai rapimenti e, soprattutto, al caso Moro?
Letto 7361 volte

Video

Altro in questa categoria: « La fisica dell'acqua Four Lions »

Indice dei Film

I Più Visti negli ultimi 6 mesi

Has no content to show!