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Viva la libertà

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Il segretario del principale partito d’opposizione, Enrico Oliveri, è in crisi. I sondaggi per l’imminente competizione elettorale lo danno perdente. Una notte, dopo l’ennesima contestazione, Oliveri si dilegua, lasciando un laconico biglietto. Negli ambienti istituzionali e del partito, fioccano le illazioni, mentre la sua eminenza grigia, Andrea Bottini e la moglie, Anna, continuano ad arrovellarsi sul perché della fuga e sulla possibile identità di un eventuale complice.  È Anna a evocare  il fratello gemello del segretario, Giovanni Ernani, un filosofo geniale, segnato dalla depressione bipolare. Andrea decide di incontrarlo e ne resta talmente affascinato da iniziare a vagheggiare un progetto che ha la trama di un pericoloso azzardo.
    Così, d’improvviso, un bel giorno, il segretario riappare sulla scena: inizia a parlare una lingua diversa, poetica e lucida, che colpisce, sorprende. Le quotazioni del partito riprendono a salire, mentre l’opinione pubblica e le piazze tornano a infiammarsi d’entusiasmo. Nel rapido succedersi di eventi che caratterizza la campagna elettorale, il segretario diventa oggetto di una ammirazione senza precedenti. Ma qualcuno, dal suo nascondiglio segreto, ne segue i movimenti, in attesa…


  • Genere: drammatico
  • Regia: Roberto Andò
  • Titolo Originale: Viva la libertà
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Angelo Barbagallo
  • Data di uscita al cinema: 14 febbraio
  • Durata: 94'
  • Sceneggiatura: Roberto Andò
  • Direttore della Fotografia: Maurizio Calvesi
  • Montaggio: Clelio Benevento
  • Scenografia: Gianni Carluccio
  • Costumi: Lina Nerli Taviani
  • Attori: Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cescon, Anna Bonaiuto, Gianrico Tedeschi, Renato Scarpa, Giulia Andò
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

    Disturbo bipolare

    Che cos’è il disturbo bipolare?
    Il disturbo bipolare, anche conosciuto come malattia maniaco depressiva o come psicosi maniaco depressiva, è un disturbo mentale, caratterizzato da oscillazioni insolite del tono dell’umore e della capacità di funzionamento fisiopsichico dell’individuo.
    Per comprendere meglio la variabilità del tono dell’umore, immaginiamo che sia costituito da tre vettori: l’umore, il flusso delle idee ed il comportamento motorio. Se ci figuriamo questi tre vettori rivolti verso il basso, avremo un umore depresso, un rallentamento dei pensieri e poca voglia ed energia nel muoversi, cioè lo stato depressivo. Se, invece, ci rappresentiamo i tre vettori orientati verso l’alto avremo un umore esaltato, una grandissima quantità di idee e l’iperattività motoria, ossia lo stato dell’umore che viene definito maniacale.
    Il disturbo bipolare è caratterizzato, infatti, dall’alternanza di uno stato depressivo e uno maniacale (o ipomaniacale); quando la persona transita in modo non definitivo da uno stato all’altro (cioè non è completamente depresso né completamente in mania) si può presentare, invece, lo stato misto.
    Non bisogna, però, confondere quelli che comunemente sono definiti “alti e bassi”, che ognuno di noi può avere nel corso della propria vita quotidiana, con le severe manifestazioni del disturbo bipolare che possono, invece, rovinare i rapporti interpersonali, causare la perdita del lavoro e, in casi estremi, giungere a comportamenti suicidari.
    Il disturbo bipolare può essere curato; la cura del disturbo deve essere condotta da specialisti che conoscono bene tale malattia. Questa malattia è totalmente compatibile con una vita normale e produttiva, ma le cure cui ci si sottopone molto frequentemente durano per tutta la vita. Alla stessa stregua delle malattie cardiologiche e del diabete, infatti, il disturbo bipolare è una malattia di lunga durata che deve essere controllata costantemente durante la vita della persona che ne soffre.
    Nella gran parte dei casi, la malattia non viene riconosciuta con facilità e le persone possono star male per anni prima di ricevere una corretta diagnosi e un adeguato trattamento.
    Circa il 2,5% della popolazione ha un disturbo bipolare. Tipicamente il disturbo si sviluppa nella prima o nella tarda età adulta.

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.
    1. Il termine politica deriva dalla parola greca "πολιτικεια" che, presso l'antico popolo dell'Ellade, aveva un profondo significato legato al governo, ai sacerdoti e soprattutto al popolo. Ritenete  che questo significato intensamente vissuto dagli antichi greci, abbia lo stesso valore con cui nel XXI secolo viene considerata questa parola?
    2. "La politica è dei vecchi". La frase è stata pronunciata in un discorso, tanti anni fa, dal cancelliere tedesco Helmut Kohl che tanto giovane non era. Ritenete che avesse ragione? Qual è la vostra opinione sul fatto che molti nostri politici risiedono, da anni e anni, nel Parlamento italiano?
    3. Cosa pensate del fatto che, oggi, molti membri della nostra società civile parlino della necessità di un rinnovamento generazionale nel nostro agone politico?
    4. Alcuni (pochi, in verità) onorevoli e senatori di uno dei partiti italiani più importanti, recentemente, hanno  annunciato che non si sarebbero candidati nelle recenti elezioni. Altri, pur di rimanere, si sono assoggettati, a una serie di esami politici, legati alla scelta degli iscritti del partito nelle cosiddette primarie. Qual è la vostra opinione sugli uni e sugli altri?
    5. Enrico Oliveri, il protagonista del film, segretario del più importante partito di opposizione italiano è in crisi: i sondaggi non sono favorevoli ed è stato contestato. Non è la prima volta che ciò accade nella realtà a un segretario di partito senza che questo senta il desiderio di fuggire. Secondo voi, perchè Roberto Andò è Angelo Pasquini, autori del soggetto e della sceneggiatura del film di cui Andò è anche regista, fanno fuggire il loro protagonista? Perchè è stanco ? Perchè pensa di non farcela più ? Perchè ha perso ogni voglia di combattere o perchè vuole, nascondendosi a tutti, ripensare a se stesso, alle sue scelte e alla sua vita?
    6. Come e perchè ad Anna la moglie di Oliveri, dopo la scomparsa del marito, viene in mente l'esistenza del fratello gemello del segretario?
    7. Andrea Bottini, l'eminenza grigia di Oliveri, è con l'acqua alla gola: nessuno ancora sa della scomparsa del segretario. Perchè gioca il tutto per tutto sostituendolo con il fratello gemello?
    8. Giovanni, il fratello di Enrico, è un geniale filosofo che soffre di depressione bipolare. Quali sono i sintomi e le caratteristiche di questa malattia della psiche?
    9. La sostituzione di Enrico con Giovanni si rivela un grande successo. Il filosofo sa comunicare, parla di cose diverse, è disponibile con tutti e trasferisce la sua serenità a quanti lo circondano. Quanto e quando il suo disturbo bipolare si fa sentire?
    10. Giovanni (alias Enrico) fa risalire le quotazioni del suo partito ed è circondato dall'ammirazione generale. Egli gode di questa sua nuova situazione oppure non se ne rende conto e, nella sua enorme disponibilità, è felice di poter essere utile agli altri?
    11. Ed Enrico, nel suo eremo nascosto, come apprende e affronta questa nuova situazione? Approvate la decisione che prende dopo aver visto il successo di Giovanni ?
    12. Nel comizio finale di Giovanni (ufficialmente Enrico), segretario del partito, a piazza San Giovanni a Roma, egli recita, nel silenzio della folla, la poesia "A chi esita" di Bertolt Brecht che trascriviamo. Commentate la poesia in se e il significato che, in quel momento, voi pensiate le abbia voluto dare Giovanni.


    A CHI ESITA di Bertolt Brecht

    Dici per noi va male. Il buio
    cresce. Le forze scemano.
    Dopo che si è lavorato tanti anni
    noi siamo ora in una condizione
    più difficile di quando
    si era cominciato.

    E il nemico ci sta innanzi
    più potente che mai.
    Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
    un’apparenza invincibile.
    E noi abbiamo commesso degli errori,
    non si può negarlo.
    Siamo sempre di meno. Le nostre
    parole d’ordine sono confuse. Una parte
    delle nostre parole
    le ha stravolte il nemico fino a renderle
    irriconoscibili.

    Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
    Qualcosa o tutto?
    Su chi contiamo ancora?
    Siamo dei sopravvissuti, respinti
    via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
    comprendere più nessuno e da nessuno compresi.

    O contare sulla buona sorte?

    Questo tu chiedi. Non aspettarti
    nessuna risposta oltre la tua.

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