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L'incredibile Hulk

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Lo scienziato Bruce Banner è alla disperata ricerca di una cura che neutralizzi le radiazioni gamma che gli hanno avvelenato il sangue e che danno libero sfogo all’ira scatenata della creatura che vive nel suo corpo: l’Hulk (in italiano, la carcassa o l’uomo goffo).

    Banner conduce una vita ritirata, isolato dal mondo e lontano dalla donna che ama, la dottoressa Elizabeth “Betty” Ross. Durante la sua fuga per eludere gli ossessivi inseguimenti della sua nemesi, il Generale Thaddeus “Thunderbolt” (Fulmine) Ross, Banner si rende conto di essere inseguito da una brutale macchina militare che cerca di catturarlo e di sfruttare i suoi poteri. Intenti a capire i misteri che si celano dietro alla creazione dell’Hulk, Banner, Betty e il generale Ross si trovano a dover fare i conti con un nuovo e feroce avversario, Abominio, un essere mostruoso dalla forza persino più distruttiva di quella di Hulk.

    L’incarnazione umana della possente creatura è Emil Blonsky, un mercenario che fantastica di diventare un Super Soldato, la cui smisurata sete di potere si manifesta in Abominio, l’essere mostruoso in cui con l’aiuto del generale Ross si è riuscito a trasformare. Aiutato dal super siero del generale e dall’ingegno del professore Samuel Sterns, che,inizialmente, si presenta in aiuto di Bruce, questo nuovo mostro crea caos per la città alla ricerca del suo degno avversario,di colui che ha creato in lui un tale senso di invidia per la sua potenza, da diventare un ”abominio” appunto: Hulk.

    Deciso a sconfiggere la sua nemesi, lo scienziato si vede costretto a fare una straziante scelta finale: vivere pacificamente la vita di Bruce Banner o sfruttare il lato eroico della creatura che vive nel suo corpo?

    Il senso del dovere vincerà e Hulk si ritroverà ad essere alleato al suo nemico, il generale Ross, colui che ha creato Abominio, per eliminare un nemico in comune, quale è diventato Blonsky. Il duello è particolarmente arduo: due potenze che si scontrano sullo sfondo di una New York che risulta friabile sotto la loro forza. Alla fine vincerà il nostro eroe verde, che dimostra la sua superiorità, lasciando l’avversario stordito per terra, sconfitto e umiliato senza ucciderlo e fugge per ricominciare quella perenne ricerca di una cura che dia a se stesso una vita tranquilla. Il finale lascia un dubbio: ma, se invece di eliminare il mostro che è in lui, Banner decidesse di volerlo dominare per sfruttarne la forza?

  • Genere: Avventura
  • Regia: Louis Leterrier
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Data di uscita al cinema: 2008
  • Durata: 114 minuti
  • Sceneggiatura: Zak Penn
  • Direttore della Fotografia: Peter Menzies Jr.
  • Montaggio: John Wright
  • Scenografia: Kirk M. Petruccelli
  • Attori: Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Tim Blake Nelson
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:


    Hulk spacca: breve storia dell’eroe

    Creatura mostruosa dalla forza smisurata, dotato di una statura possente, straordinarie capacità di resistenza e un’invidiabile velocità e capacità di combattimento, Hulk si è conquistato l’ambita nomea di supereroe più famoso degli ultimi cento anni. Creato dallo scrittore Stan Lee e dall’artista Jack Kirby, il personaggio esordisce nel maggio del 1962 in una serie della Marvel Comics. Giovane scrittore, Lee aveva appena terminato la prima serie di fumetti della Marvel con il gruppo dei Fantastici Quattro, allora pressoché sconosciuti, ed era intento a cercare un eroe che non fosse né bello né aggraziato: qualcuno o qualcosa completamente nuovo che stimolasse la fantasia dei lettori della Marvel. Lee e Kirby volevano un “eroe incompreso.” “Avevo sempre amato il vecchio film di Frankenstein”, ricorda Lee. “Mi sembrava che il mostro, interpretato da Boris Karloff, non fosse realmente cattivo.

    Al contrario, mi sembrava un bravo ragazzo, uno che non avrebbe mai fatto del male a nessuno. A renderlo cattivo erano quegli idioti con le torce che salivano e scendevano le montagne dandogli la caccia. Fu così che pensai, ‘Perché non creare un mostro dall’aria da bravo ragazzo? Sarebbe divertente!’”. Pensando a un modo per trasformare il classico personaggio di Mary Shelley – così come lo aveva immaginato il regista James Whale nel 1931 –, Lee si ricordò di un altro personaggio al quale era particolarmente affezionato da bambino: la creatura mezza uomo e mezza mostro descritta da Stevenson in un classico del 1931, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, diretto da Robert Louis. “Misi insieme Jekyll, Hyde e Frankenstein,” racconta Lee “e ottenni il mostro che volevo: una creatura sconosciuta dall’animo gentile che passasse dalla condizione di essere umano a quella di mostro. Fu così che nacque la leggenda di Hulk”. Lee e Kirby avevano inventato il personaggio del dottor Bruce Banner, un fisico nucleare la cui vita era stata stravolta da uno strano incidente avvenuto durante il collaudo di una bomba sperimentale che gli aveva inondato il corpo di radiazioni gamma. [Da notare che Lee, grande appassionato di allitterazione (pensate a Sue Storm, Scott Summers, Peter Parker), dava le stesse iniziali al nome e al cognome di tutti i suoi eroi, da cui Bruce Banner]. Banner sente una scarica di adrenalina attraversargli il corpo ogni volta che qualcuno lo fa infuriare. A quel punto, si trasforma in una spaventosa e aggressiva creatura dalla forza smisurata. Sopraffatto dalla sua stessa ira, diventa una brutale minaccia per l’intera società ma impara a usare il potere acquisito attraverso questa metamorfosi per aiutare i deboli e gli indifesi. Il Dottor Banner passerà il resto della sua vita a cercare di sedare la rabbia del suo alter ego e a trasformarla in energia positiva. Benché la serie venga sospesa nel marzo del 1963, alla fine del sesto episodio, Hulk diventa l’ospite d’onore dei “Fantastici Quattro n. 12” e viene scritturato tra i protagonisti principali dei primi due episodi della popolare serie The Avengers – Agenti Speciali.

    Due anni dopo, compare al fianco di Giant-Man in “Tales to Astonish n. 59”,” dove si guadagna una parte tutta sua nell’edizione successiva. Nel 1968, la popolarità del personaggio attira il pubblico di tutto il mondo e Hulk diventa il protagonista assoluto del libro “Tales to Astonish,” successivamente rinominato “L’incredibile Hulk”. La serie prosegue fino al numero 474 e smette di essere pubblicata nel 1999; subito dopo, viene rapidamente rilanciata con il titolo “The Hulk.” Dall’episodio n. 12, la serie riprende il vecchio titolo, “L’incredibile Hulk”, che costituisce tuttora uno dei titoli più significativi dell’intera raccolta Marvel. Il pubblico continua a sognare per mezzo secolo che Bruce Banner e Hulk rappresentino due lati della stessa persona. L’idea che Bruce rappresenti i due estremi dell’Id e del superego – due lati che secondo Freud hanno il controllo su ogni essere umano – è terribilmente affascinante agli occhi del lettore. La coscienza dell’uomo trasformatosi nell’Hulk viene seppellita da quella del mostro e l’uomo rischia di perdere il controllo sulle azioni della sua controparte verde. “Inizialmente”, racconta Lee “l’idea che l’uomo e il mostro si odiassero a vicenda sembrava divertente. Il bravo ragazzo, Bruce Banner, non vuole trasformarsi nel mostro e si augura di risolvere il problema che lo affligge. Il mostro, da parte sua, vede in Banner una persona debole e si augura di non trasformarsi mai più in quella persona”.

    La loro battaglia per il potere infiamma gli animi dei lettori che si divorano la storia per anni e anni a venire. Durante la sua carriera di personaggio dei fumetti della Marvel, Hulk ha subito diverse incarnazioni: non solo è passato dalle pagine dei fumetti alla televisione per poi approdare successivamente al grande schermo, ma da grigio è diventato verde e da personaggio goffo e ingombrante è diventato il brillante compagno di tante battaglie difficili. Ha assunto pseudonimi diversi, dall’Annientatore a Fixit, da Cicatrice Verde a Golia Verde - senza mai abbandonare l’elemento chiave che lo ha reso tanto affascinante per quasi mezzo secolo, quello di restare ineluttabilmente legato allo scienziato che, disorientato, subisce la sorte che gli è stata destinata. Tra i due si crea un legame volubile e al contempo indissolubile.

    Quindici anni dopo il suo esordio, l’immensa popolarità di Hulk dà vita a una fortunata serie televisiva trasmessa dalla CBS e prodotta dalla Universal Television. Nel 1977, va in onda lo spettacolo L’incredibile Hulk, con Bill Bixby nei panni di David Banner e un giovane culturista, Lou Ferrigno, nei panni di Hulk. La serie, che debutta nel marzo del 1978, riscuote grande successo e viene trasmessa per cinque stagioni consecutive, fino al 1982, anno in cui viene sospesa. Sei anni dopo, la devozione di una miriade di fan spinge il network a realizzare tre nuovi telefilm, trasmessi verso la fine degli anni ’80. Nel 1993, Bill Bixby muore di cancro ponendo fine alla tradizionale serie televisiva. Nel 2003, il regista Ang Lee decide di riproporre il personaggio di Hulk in un film per la Universal Pictures. Il regista, già vincitore di un premio Oscar®, presenta Banner e il suo alter ego nel contesto di una storia originale, quella di un uomo in lotta con sé stesso e con il mondo intero. HULK è la storia di una creatura per metà eroe e per metà mostro, i cui poteri rappresentano l’incubo vivente di Banner. Il film viene distribuito sui mercati americani e fa incassare la cifra record di 62 milioni di dollari, terza solo a quella registrata da Spider-Man e da Iron Man nei week-end e alle prime dei due film della Marvel. Quando la Universal e la Marvel decidono di scrivere il terzo capitolo della saga, decidono anche di portare in scena gli aspetti più crudi del fumetto di Hulk.

    Decidono di affidare la regia a un regista francese noto per l’abilità e la velocità con la quale manovra la macchina da presa e, non ultimo, per la grande passione che ha sempre nutrito per gli show televisivi della Marvel. Sciegliendo di riprendere la saga abbracciando lo spirito e le capacità narrative della serie Bixby/Ferrigno, la casa di produzione cinematografica dimostra di avere capito che è arrivato il momento di ridare ai fan l’eroe che avevano sempre amato. L’INCREDIBILE HULK doveva contenere le emozionanti scene d’azione che il pubblico anelava di rivivere attraverso il suo eroe—con eroiche esibizioni di forza e una nemesi persino più pericolosa e possente dello stesso Hulk.

  • Spunti di Riflessione:


    1. Nel fumetto di Hulk, come nel film, si gioca su una psicologia contorta che deve molto a “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di Luis Stevenson. Bruce, il protagonista, non vuole dominare, ma vuole distruggere il mostro che è in lui. Betty Ross, la sua ragazza, dopo l’incontro con la “bestia verde”, ha trovato, nel suo sguardo, residui di umanità. Di conseguenza: è Hulk che si impossessa del corpo di Bruce o è Bruce che si trasforma in Hulk?
    2. Perché Hulk può rientrare in quel filone di personaggi definiti dallo stesso creatore, Stan Lee, “SUPER EROI CON SUPER PROBLEMI”?
    3. Bruce Banner non ha super poteri; Hulk è quello con la super forza, la super agilità e così via dicendo. Sempre lui, però, diventando Hulk, durante i combattimenti distrugge tutto, lasciando la cittadinanza nel panico, tanto da essere definito un nemico pubblico, come fosse una bestia lasciata allo stato brado, senza doti intellettive o coscienza che sono l’unica forza di Bruce-uomo. Quando e come Bruce riesce a predominare su Hulk?
    4. Rispetto a quanto detto nella domanda precedente, Hulk può essere definito un super eroe allo stesso livello di Spiderman o Batman? Approfondite l’argomento.
    5. Hulk risulta una rivisitazione in chiave moderna del “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di Stevenson, con una vaga somiglianza al “Frankestein”, tratto dall’omonimo romanzo di Mary Shelley, interpretato da Boris Karloff nel film di James Whale del 1931. Nell’arco degli anni, nel fumetto e poi nel cinema, il “gigante verde” ha subito svariate modifiche: si pensi ad esempio che il primo Hulk, uscito su fumetti, era di colore grigio e che, recentemente, ne abbiamo trovato uno in giacca e cravatta. Nonostante questo, lo possiamo considerare un personaggio moderno o risulta datato per i nostri tempi? Esprimete la vostra opinione in merito.
    6. Come e perché il timido e impacciato Dr. Bruce Banner si trasforma in una bestia di pura rabbia con una forza devastante? E quando avviene la trasformazione, Banner ha una se pur minima consapevolezza di essere “altro” dalla mostruosa creatura?
    7. Perché il generale Alex Ross è così accanito nella sua lotta per catturare il mostro in cui si trasforma Bruce in preda all’ira? Quale è il ruolo del generale nell’incidente che fece sì che venisse modificato il sistema genetico di Bruce?
    8. Cosa è il progetto del “Super soldato” elaborato da Ross? E’ esistito veramente nell’esercito americano un simile progetto anche “in fieri” o è solo finzione fantascientifica? Esprimete la vostra opinione in merito.
    9. C’è un altro personaggio dell’universo MARVEL nel quale è importantissima la tematica del “super soldato”. Quale? Fate ricerche al riguardo.
    10. Emil Blonsky è il “cattivo” di turno. Non ha giustificazioni emotive per accanirsi verso Hulk ma è spinto dall’ambizione e dalla curiosità, dal piacere della sfida contro Hulk, contro tutti ma, soprattutto, contro se stesso. Quale è la vostra opinione al riguardo?
    11. Chi è Samuel Sterns? In che modo potrebbe aiutare Bruce?
    12. Sterns, all’inizio del film, sembra avere le stesse finalità di Bruce ma, nell’incontro con il soldato Blonsky, scoprirà di avere più affinità con il supercattivo che con il nostro eroe. Perché?
    13. Alla fine del film, un demoralizzato generale Ross riceve in un bar una visita particolare: Tony Stark - Iron Man, che gli propone di mettere su una squadra di super eroi. Di che squadra stanno parlando? Perché potrebbe essere così importante? Contro chi dovrebbe combattere? Effettuate ricerche al riguardo.
    14. Sia Tony Stark-Iron Man che Bruce Banner-Hulk sono due personaggi positivi. Perché allora Tony offre i suoi servigi al generale, acerrimo nemico del gigante verde, e non a Hulk? Secondo la vostra opinione, questi due super eroi, si ritroveranno come avversari o come alleati?<
    15. Nei flashback che ci sono nei titoli di testa del film per spiegare, in maniera riassuntiva, come Bruce sia diventato Hulk, tra vari fascicoli si legge un nome in particolare: Nick Fury, capo dellaSHIELD, associazione estremamente importante per tutto l’universo MARVEL. Nei fumetti la SHIELD, molte volte, è quella che amalgama e collega storie di personaggi diversi in un unico contesto. Ma, in realtà, che cosa è questa SHIELD? Quali sono i suoi scopi. Approfondite l’argomento.
    16. L’entrata in scena di Tony Stark (IRON MAN) avvicina il mondo del cinema al vero e proprio universo MARVEL dei fumetti, con stessi contesti raccontati dai diversi punti di vista dei vari super eroi. Se doveste scegliere due super eroi sui quali è stato girato un film per renderli protagonisti entrambi di una stessa pellicola, quali scegliereste? E quali potrebbero essere le affinità di trama o di tematiche?
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