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L'Uomo fiammifero

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Estate al principio degli anni ottanta. Un ragazzo di undici anni, Simone, orfano di madre, è costretto a starsene in casa da un padre un po’ burbero. Fuori intanto, nella campagna intorno a Teramo, Abruzzo, si aggira un personaggio fantastico che Simone cerca da anni:

    L’Uomo fiammifero. Tra una fuga e l’altra dalla casa paterna il ragazzo raccoglie prove su prove della sua esistenza: come un novello Sherlock Holmes Simone conserva foto, oggetti, segni del passaggio di questo personaggio, aiutato da numerosi amici immaginari, come Giulio Buio, Mani Grandi, Dina Lampa e molti altri. Durante una delle sue scorribande incontra Lorenza, una bella ragazza con cui condividerà tutte le ricerche e a cui finirà per affezionarsi nel corso della storia. Lorenza lo aiuterà a contrastare i nemici dell’Uomo fiammifero, che ne impediscono l’apparizione: in particolare i galli da combattimento, che lo allontanano con il richiamo mattutino, e il loro allevatore, un ragazzo di nome Rubino.

    Dopo aver messo fuori uso quest’ultimo e il suo gallo preferito, Simone pensa di essere vicino ad incontrare il personaggio dei suo sogni ma proprio qui, vicino al suo obiettivo, interviene il padre che brucia tutte le prove del passaggio dell’Uomo fiammifero. Proprio in questo momento, quando tutto sembra perduto, e i sogni dell’infanzia bruciati per sempre, forse l’Uomo fiammifero apparirà …

  • Genere: Fiabesco
  • Regia: Marco Chiarini
  • Distribuzione: Distribuzione: Social Distribution
  • Produzione: Cineforum Teramo Prodotto da: Marco Chiarini, Dimitri Bosi, Fabrizio Cico Diaz
  • Data di uscita al cinema: 2009
  • Durata: 81 minuti
  • Sceneggiatura: Marco Chiarini, Giovanni De Feo, Pietro Albino Di Pasquale
  • Direttore della Fotografia: Pierluigi Piredda
  • Montaggio: Lorenzo Loi, Marco Chiarini
  • Scenografia: Michele Modaferri
  • Costumi: Chiara Ferrantini
  • Attori: Francesco Pannofino, Marco Leonzi , Greta Castagna , Davide Curioso , Tania Innamorati , Matteo Lupi Anastasia Di Giuseppe Daniele De Fabiis Armando Castagna Giuseppe Mattu Franco Di Sante Daniele Irto
  • Destinatari: Scuole Primarie
  • Approfondimenti:


    L'uomo fiammifero -Approfondimenti Numerosi sono gli spunti tematici, legati al mondo infantile, che il film offre: l’amicizia sicuramente è uno degli elementi centrali del racconto, prova ne sia la moltitudine di amici immaginari di cui Simone si circonda e che contribuiscono alla scoperta dell’Uomo fiammifero. La solitudine del ragazzo nelle lunghe giornate estive, l’evidente carenza affettiva, l’aridità sofferta dell’unica figura parentale, hanno portato alla creazione di queste figure compensatorie che solo la fantasia rende vivide e concretissime anche nel disegno bidimensionale in cui ci sono spesso proposte. Ma l’arco formativo che il personaggio sviluppa nel corso del film passa soprattutto da una figura concreta, quella di Lorenza, che lo guiderà più precisamente verso il superamento della dimensione infantile e soprattutto verso il recupero di una dimensione affettiva smarrita nel lutto materno.

    Strettamente connesso al tema dell’amicizia è quello del rapporto con i genitori. In questo caso però il film si configura soprattutto come l’elaborazione del lutto da parte dei due, padre e figlio. La figura dell’Uomo fiammifero è ispirata dai racconti materni, la voce off della madre infatti introduce il racconto proprio all’inizio del film; è sempre la madre, in uno dei flashback, a guidare il piccolo Simone nella raccolta dei reperti. L’ossessiva ricerca di Simone nel film è quindi la naturale prosecuzione di un rapporto ombelicale, il segno, in fondo, di una mancanza, occultata, mascherata da una presenza immaginaria, e che solo la “visione” finale forse recupererà compiutamente. L’umanità scontrosa e burbera ma anche spesso comica di Don Pietro sono invece il segno di una paternità vissuta ansiosamente e carica di responsabilità difficili da risolvere ed elaborare. Alla violenza fisica e verbale che contraddistinguono il personaggio fanno da contraltare attenzioni, battute ed espressioni affettive tipicamente maschili che rendono spesso simpatico il personaggio. Sarà alla fine proprio lui a decretare la fine dei giochi del figlio, con un gesto violento ma necessario per la sua maturazione. Sul piano del linguaggio il film si caratterizza per una felice commistione di elementi semplici e disparati allo stesso tempo, miranti a restituire il dominio della fantasia infantile sulla storia: cartelli, scritte, disegni esplicativi sono come dei post-it attaccati allo schermo, piccoli memo che danno ritmo alla vicenda. Ma ciò che avvince sono i disegni e le animazioni a passo uno (che ricordano sicuramente la lezione di uno degli ultimi eredi del surrealismo cinematografico, Jan Svankmajer), semplici ed essenziali come i disegni di un bambino, in cui la fantasia di Simone trova la sua massima espressione. Quasi in opposizione al 3d oggi imperante, il regista fa leva esclusivamente sulla linea e sui colori essenzialmente bidimensionali, e sulla forte caratterizzazione dei personaggi dalle caratteristiche anch’esse semplici e immediatamente riconoscibili già inscritte nel nome: da Mani Grandi a Giulio Buio per continuare con Dina Lampa e Zio Disco, quest’ultimo inserito in una wunderkammer piena di stupori. Altro elemento cruciale del linguaggio del film è la cura compositiva delle inquadrature, l’attenzione scrupolosa nella ripresa del paesaggio in cui si muove Simone, dal gusto semplice e allo stesso tempo fortemente pittorico ed evocativo, le cui radici si trovano nella formazione del giovane regista che ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Urbino e che si è cimentato, prima di passare al cinema e alla regia, anche con la pittura. Tutte queste caratteristiche - semplicità del tratto e del disegno, colori, composizione delle inquadrature - trovano la loro anticipazione nel libro che ha preceduto il film. Il libro omonimo infatti raccoglie tutte le tavole e i disegni che il regista ha utilizzato nella preparazione del film e che di fatto ne anticipano il gusto visivo e molto “disegnato”.

    DESCRIZIONE PERSONAGGI

    SIMONE Ha 11 anni. Il suo sogno è di incontrare L'Uomo Fiammifero, fargli una foto e farla vedere a Pietro, suo padre.

    DON PIETRO E' il padre di Simone, un piccolo agricoltore allevatore. Non crede all'Uomo Fiammifero. Vuole che Simone resti a casa mentre lui schiaccia un pisolino il pomeriggio; allora per non farlo scappare alla ricerca dell'Uomo Fiammifero lo lega al suo dito mentre dorme.

    LA MAMMA La mamma di Simone non c'è più. Lei gli ha raccontato la storia dell'Uomo Fiammifero per la prima volta e gli ha insegnato a cercare le tracce nel bosco. Con Simone e Don Pietro andavano spesso in moto tutti e tre insieme.

    LORENZA Ha 12 anni e abita in Svizzera. Ogni estate arriva in Abruzzo per trovare i nonni paterni. Aiuterà Simone nella ricerca dell'Uomo Fiammifero. E' la cugina di Rubino.

    RUBINO Il nemico numero 1 di Simone. Il padrone di tutte le terre emerse dove ci sono le migliori tracce del passaggio dell'Uomo Fiammifero. La sua arma segreta? Lo sputo in bocca. Il suo migliore amico è il Gallo da combattimento

    IL GALLO DI RUBINO È un gallo da combattimento che ha comprato dai Russi alla fiera dell'agricoltura di San Giuseppe. Rubino lo fa combattere nei tornei degli zingari clandestini. Il suo pollaio è esattamente dove ogni anno arriva l'Uomo Fiammifero.

    ZIO DISCO Zio Disco parla solo attraverso il giradischi. Da lui puoi trovare tutto quello che ti occorre per rintracciare l'Uomo Fiammifero. Lui si chiama così perché parla solo attraverso i dischi. Da piccolo si è operato alle tonsille e da quel giorno ha perso la voce.

    NINO IL MAIALINO Nino è il maialino che Simone ha addestrato a fiutare le tracce dell'Uomo Fiammifero. Viene usato da Simone come esca per attirare l'Uomo Fiammifero vicino casa sua per potergli così fare la foto. Rubino se lo vuole mangiare se il padre di Simone non se lo ricompra.

    MANI GRANDI Con le sue mani ricoperte di metallo liquido dei termometri riesce a farti rivivere un ricordo come se fosse ora. Lui si nutre di semi di girasole che Simone gli deve portare ogni settimana sennò lui si muore.

    GIULIO BUIO Giulio Buio vive sotto al letto della stanza di Simone. Giulio si nasconde sempre nel buio e la sua faccia è sempre al buio. Non ha paura di niente, ha solo paura di rincontrare sua madre che lo abbandonò nella stanza di Simone quando era molto molto piccolo. E' il fratello di Dina Lampa.

    DINA LAMPA Dina Lampa è una bambina che quando si sta divertendo scompare e va a finire nei film noiosi del padre di Simone. Lei ' è la fidanzata di Armando Armadio. Controlla che nel cortile non arrivi Rubino perché nessuno la vede.

    ARMANDO ARMADIO Armando Armadio è un gigante nano. I suoi genitori sono dei giganti e lui è nato nano ed è alto come Simone. Lui è felice solo quando fa la guardia in camera di Simone quando lui è via a cercare le tracce dell'Uomo Fiammifero.

    OCRAM E' il più anziano degli amici di Simone; ha 87 anni ma ha le sembianze di un ragazzino perché lui vive la sua vita al contrario come quando mandi il disco al contrario. Parla al contrario, va in salita come fosse in discesa. Ha sempre i migliori consigli per Simone su dove trovare le tracce dell'Uomo Fiammifero.

  • Spunti di Riflessione:

    di Dimitri Bosi

    1) Descrivete le caratteristiche principali dell’Uomo Fiammifero e quali, secondo Simone, il bambino protagonista del film, siano le sue abitudini.

    2) Elencate i personaggi che aiutano Simone nella sua ricerca, mettendo in evidenza le loro caratteristiche principali e, tra questi, quello che ti è più simpatico, motivando le risposte.

    3) Fate un elenco dei vostri amici evidenziandone le caratteristiche (forza, bontà, curiosità ecc.).

    4) L’amicizia è uno dei sentimenti principali del film, in particolare quella che lega Simone ai suoi amici immaginari. Descrivete i sentimenti di amicizia che provate nei confronti del vostro amico più caro.

    5) Cosa rappresenta l’Uomo fiammifero per Simone? E perché ne è ossessivamente alla ricerca?

    6) Simone spesso si allontana da casa e, nella campagna abruzzese, raccoglie e conserva foto e oggetti che per lui rappresentano la reale esistenza dell’Uomo fiammifero. Ma per voi il misterioso personaggio esiste davvero o vive solo nella fantasia di Simone?

    7) Chi sono Giulio Buio, Mani Grandi e Dina Lampa. Ne abbiamo già accennato nella domanda n. 2. Ora provate a descriverli.

    8) Chi è Lorenza e come entra nella vita di Simone?

    9) Quando, come e perché Lorenza decide di aiutare il bambino nella ricerca dell’Uomo fiammifero?

    10) Perché Rubino, allevatore di galli da combattimento è considerato da Simone e Lorenza un nemico dell’Uomo fiammifero al punto che riesce a impedire che egli appaia?

    11) Come Simone e Lorenza riescono a mettere fuori combattimento Rubino e il suo gallo più forte?

    12) Perché, quando Simone pensa ormai di essere arrivato a conoscere l’Uomo fiammifero, suo padre che, fin dall’inizio lo ha ostacolato, interviene distruggendo tutte le prove del passaggio del misterioso personaggio?

    13) Simone e suo padre si vogliono bene, ma la scomparsa della mamma dell’uno e moglie dell’altro ha creato come un solco tra i due. E’ per questo motivo che il più grande cerca di lottare contro i sogni infantili del più piccolo?

    14) Secondo la vostra opinione l’Uomo fiammifero esiste o no? E perché?

    15) Avete mai avuto un amico immaginario. Se sì descrivetelo, chiarendo se lo abbiate ancora o se ne sia andato via perché voi siete cresciuti?

    16) Sapete la differenza tra fiaba e favola? Dopo esservi chiariti sulla diversità delle due tipologie di racconto rispondete a questa domanda. Secondo voi l’Uomo fiammifero è una fiaba o una favola?

    17) L’ambiente descritto dal film è molto particolare: campagna, animali, prati e strade sterrate. Provate a descrivere lo spazio in cui vivete ed abitate e le sue caratteristiche.

    18) Nel film sono presenti molti animali? Qual è il vostro preferito e perché? Fate una ricerca sulle sue abitudini. E tu hai un animale in casa o in giardino? Se sì descrivilo, se no ti piacerebbe averlo?

    19) Scopriamo il linguaggio delle immagini in movimento: sull’esempio di Zio Disco proviamo a inserire, sulle immagini mute di un personaggio che parla, una voce diversa e vediamo l’effetto.

    20) Prima di realizzare il film, il regista ha pubblicato un libro che ha lo stesso titolo e in cui sono presenti disegni che anticipano le immagini del film. Confrontate la storia del film e quella del libro se lo avete letto, ponendo in evidenza cosa manca nel volume scritto che si trova nell’opera filmica e viceversa.

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