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I vichinghi In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Nel 9° secolo, un gruppo di Vichinghi cacciati dal proprio re salpa per la Gran Bretagna.
    Capeggiati da Asbjörn , i Vichinghi vogliono saccheggiare i preziosi tesori del Monastero di Lindisfarne per riacquistare la libertà. Una violenta tempesta, però, li fa naufragare in prossimità di una ripida scogliera.
    I pochi sopravvissuti realizzano di essere approdati ad Alba, in Scozia, terra priva di insediamenti vichinghi ma ben nota per la bellicosità degli occupanti. Soltanto Bjorn che, in passato, ha già esplorato il territorio, è consapevole di quanto possa essere impietoso il benvenuto riservato da questa terra selvaggia ai nuovi arrivati.
    Asbjörn e i suoi uomini decidono così di raggiungere Danelaw, lontano insediamento vichingo nel Sud-Est della Gran Bretagna. Lungo il cammino vengono attaccati da un gruppo di soldati scozzesi,
    ma riescono a difendersi rapendo Lady Inghean, figlia del re Dunchaid , in viaggio per incontrare il suo promesso sposo. I Vichinghi sono convinti che il rapimento della bella Inghean possa fruttar loro un lauto riscatto. Il re, però, si rifiuta di cedere al ricatto, e invia sulle tracce dei rapitori l'efferata banda di "Lupi", esercito mercenario originario dei Carpazi e guidato dal valoroso Hjorr e da suo fratello, Bovarr.
    A causa del ferimento di Björn, l'impresa dei Vichinghi è costretta a una pericolosa battuta d'arresto.
    Alla ricerca di un guaritore che possa rimettere in sesto il compagno, i guerrieri vichinghi incontrano Conall, un misterioso monaco. Profondamente religioso ed ermetico, Conall stupisce tutti non solo per la sua sincerità e lealtà, ma anche per le incredibili doti di guerriero. Malgrado combatta per i Vichinghi, Conall si rende conto che la propria devozione non è del tutto ricambiata. I metodi di Asbjörn, infatti, sono piuttosto controversi: a differenza di suo padre, caduto battendosi, non molto tempo prima, alla spada, costui antepone il potere della diplomazia e dell'astuzia.
    Asbjörn trova aiuto e protezione quasi paterna in Gunnar, uomo coraggioso e valente, dal cuore grande, già guerriero al servizio del padre di Asbjörn. Anche l'arciere Thorald e il giovane e inesperto Vichingo Grim sono al suo fianco. Contro di lui, invece, Jorund, guardia del corpo del re prima ancora che del padre di Asbjörn. Il giovane Haldor e l'inesperto Valli sono nel mezzo, ancora incerti e insicuri dell'approccio da adottare con il nuovo leader.
    Conall avverte gli altri che il re Dunchaid ha fortezze di controllo sparse su tutto il territorio e per questo non sarà facile arrivare a Danelaw. L'unico modo per riuscirci è prendere il cosiddetto "Sentiero del Serpente", una strada ormai dimenticata ma usata, nella notte dei tempi, dagli antichi dominatori di Alba, i Pitti. La stagione invernale è alle porte e il cammino che conduce alla costa dove sono ormeggiate le barche dei Pitti rischia di essere allagato. I Vichinghi hanno una manciata di giorni per arrivare a destinazione ma con Hjorr e i Lupi alle calcagna, dovranno essere pronti a combattere e a difendersi prima di raggiungere le barche. Essendo numericamente molto inferiori ai nemici, l'unica possibilità di vittoria per i Vichinghi è quella di utilizzare la forza. Grazie all'uso di tattiche di guerra e trappole nascoste, i Vichinghi riusciranno a eliminare i Lupi uno a uno.
    Malgrado gli eventi naturali, i continui attacchi e la disperata corsa contro il tempo, i Vichinghi trovano la forza per riuscire ad arrivare a destinazione, animati dal senso di amicizia fraterna che Asbjörn ha sempre pensato di poter suscitare nel resto del gruppo. I Vichinghi trovano una nuova alleata in Lady Inghean, la quale scopre che suo padre, il re, preferirebbe vederla morta piuttosto che far trionfare il nemico.
    Dopo una spietata battaglia finale e un efferato spargimento di sangue, i Vichinghi devono superare un'ultima prova per mettersi in salvo e abbandonare il territorio ostile. In questa lotta contro il tempo, dovranno fare i conti anche con il mare in tempesta che rischia di rovesciare e affondare l'imbarcazione che li traghetterà verso una nuova vita.

  • Genere: avventuroso
  • Regia: Claudio Fah
  • Titolo Originale: The Vikings
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Produzione: Ralph S. Dietrich
  • Data di uscita al cinema: 27 novembre 2014
  • Durata: 98’
  • Sceneggiatura: Bastian Zach, Matthias Bauer
  • Direttore della Fotografia: Lorenzo Senatore
  • Montaggio: Adam Recht
  • Scenografia: Jonathan Hely-Hutchinson
  • Costumi: Moira Anne Meyer
  • Attori: Tom Hopper, Ryan Kwanten, Anatole Taubman, Charlie Murphy , Johan Hegg
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

     

    Lupi, cavalli e falconi
    Al contrario dei Vichinghi, i Lupi incutono terrore a prima vista. "Nella sceneggiatura, i Lupi cavalcano cavalli neri e indossano pelli e pellicce. Non si sa bene da dove siano usciti", dice Moira Anne Meyer.
    La costumista ha voluto disegnare dei teschi umani dietro ai loro elmetti, per creare un effetto spettrale in molte scene di movimento corale. "Diventi un Lupo dopo aver ucciso la prima vittima",
    spiega Anatole Taubman che interpreta Bovarr. "Il teschio della vittima viene legato alla parte posteriore dell'elmetto.
    Questo dettaglio rende il costume più spettrale, e l'usanza molto simile a quella dei Mongoli". Tom Hopper ricorda la prima scena in cui appaiono i Lupi: "Quando escono fuori dalla foresta, richiamano molto gli sporchi e brutti orchi del Signore degli Anelli".
    Nei panni di Bovarr, Anatole Taubman utilizza un falco nella duplice veste di spia e di arma. "Il falco è potente, maestoso, e ha una vista decine di volte migliore di quella umana", spiega l'attore, che è stato addestrato a interagire con l'animale. "All'inizio, avevo paura che mi colpisse al naso o agli occhi, ma poi ho scoperto che non è il becco, bensì gli artigli a strappare via la pelle". La relazione tra l'uomo e l'animale è diventata così forte che Anatole Taubman ha deciso di trascorrere molto tempo libero alla Hank Chamber's farm – dove gli animali vivono in livertà semplicemente per conoscere meglio questi animali.

    Cappuccetto Rosso e il monaco guerriero
    Lady Inghean, interpretata da Charlie Murphy, non è una principessa qualunque, e per questo non è vestita come tale, ma con un abito pesante di colore rosso, con molte cuciture. "Quando ho visto Charlie per la prima volta, con la sua pelle chiara e i lunghi capelli scuri, ho pensato che sarebbe stata perfetta con un vestito rosso", racconta Moira Anne Meyer. "Anche se questo stile mi ricorda molto Cappuccetto Rosso, non sarei riuscita ad immaginarla con altri colori". Ayten Morgenstern, responsabile del make-up, ha truccato Charlie in modo elegante, con colori chiari e una capigliatura da principessa ma solo nelle scene principali; quando il ruolo di Lady Inghean evolve da quello di prigioniera a quello di combattente, anche la capigliatura assume un look più pratico, consentendole
    una maggiore liberà di movimento. "Per questo motivo, anche il vestito doveva essere più corto, pur se non proprio indicato per l'inverno. Così abbiamo inventato la storia della raccolta dei funghi e dei frutti selvatici che le avevano strappato il vestito".
    Ryan Kwanten, che interpreta Conall, indossa una tunica corta. "Non volevo usare l'abito lungo, tipico del monaco di quei tempi", dice Moira Anne Meyer. "Automaticamente, qualsiasi spettatore avrebbe pensato a Sean Connery ne Il nome della Rosa. Visto che Ryan recita in tante scene di combattimento, abbiamo deciso quasi subito di non optare per una riproduzione accurata e pedissequa del costume storico". Se è vero che la maggior parte dei Vichinghi ha indossato parrucche o extension, il misterioso monaco, invece, ha i capelli rasati. Ryan Kwanten l'ha presa sportivamente: "A volte, in un film, devi scendere a compromessi e sacrificare delle cose. Ebbene, ne I VICHINGHI, è toccato ai miei capelli".
    Cinque telecamere sono state azionate simultaneamente per assicurare la massima copertura, con il direttore della fotografia Lorenzo Senatore con tre telecamere alle riprese di prima unità. Due sono state destinate alla seconda unità per riprendere i paesaggi e gli ambienti, oltre alle scene che il direttore aveva meticolosamente preparato il giorno prima.

    Tutte le armi
    Il coordinatore degli stunt, Anthony Mo Marais, insieme a 35 stuntmen, ha reso perfetta la coreografia delle scene di guerra. Ben prima dell'inizio delle riprese, il sudafricano aveva già addestrato gli attori ai duelli e alle battaglie da simulare.
    "Abbiamo utilizzato delle spade di ferro, con il rischio di ferirci davvero", racconta Ken Duken. La conseguenza, comunque, è che gli attori hanno dovuto imparare a mantenere una distanza di sicurezza gli uni dagli altri, mentre nelle situazioni più pericolose sono entrati in gioco gli stunt.
    Quando possibile, però, gli attori hanno fatto da soli. "Gli scontri in questo film sono sempre realistici, brutali, duri", racconta Johan Hegg (Valli). Quando alcune situazioni erano troppo pericolose anche per gli stunt, abbiamo utilizzato le figure di Jaco Snyman. "Non solo dovevano sembrare vere, ma dovevano anche essere in grado di sopportare i violenti colpi inflitti dai Vichinghi e dai Lupi", spiega Jaco Snyman, che nel 2011 ha collaborato anche al make-up speciale del film d'azione diretto da Claudio Fäh Sniper 4: Bersaglio mortale.
    I Vichinghi e i Lupi hanno armi diverse e approcci bellici diversi. Non solo spade, ma anche asce, archi, frecce, una balestra e diverse armi da combattimento. Grazie al ruolo interpretato in Black Sails, Tom Hopper – che qui interpreta Asbjörn – aveva già acquisito una discreta esperienza con la spada.
    Darrell D'Silva, che interpreta Gunnar, brandisce un'ascia, mentre Ken Duken è imbattibile con arco e freccia. "Thorald usa una vecchia tecnica, che consente di scoccare una freccia mentre quella precedente è ancora a mezz'aria", spiega Ken Duken. "Il regista mi ha mandato il link a un video, in
    cui il danese Lars Anderson usava questa tecnica. Ho cominciato a esercitarmi e ho appreso anche molto altro da lui. Sono rimasto sorpreso della velocità con cui ho imparato a usare arco e frecce".
    Ed Skrein, che interpreta il brutale mercenario Hjorr, possiede una lunga spada e una daga con un motivo a forma di lupo sull'impugnatura. "La forza di Hjorr sta nella sua aggressività", spiega Ed Skrein. "Il modo in cui combatte è molto diverso dai movimenti agili e ben ponderati del Vichingo Asbjörn. Con Hjorr, diventa tutto più brutale, più selvaggio, più cattivo. Il pubblico dovrebbe avere paura quando mi vede combattere." Malgrado le numerose scene di scontri, il film ha anche dei momenti più tranquilli. "Anche se c'è una discreta violenza in tutto il film, non mancano le scene in cui i personaggi vivono insieme. Queste situazioni di calma, senza sangue né morte, restano molto importanti", dice il regista. "Il film non piacerà solo ai fan del genere action, ma anche al pubblico che apprezza sviluppi emotivi più profondi".

    I Vichinghi alla conquista del mondo
    "I VICHINGHI è un film d'avventura sugli eroi e sull'amicizia", dice il protagonista Tom Hopper. "Il pubblico si sente coinvolto, e quando uno dei Vichinghi muore, la scena è molto commovente. Il
    regista Claudio Fäh lo paragona al war movie Quella sporca dozzina: "È la storia di un gruppo che si trova a condividere situazioni estreme. Il film parla di amicizia, lealtà e sacrificio."
    Per Anatole Taubman, I VI CHINGHI sono da 'Champions League': "I film richiedono un aspetto commerciale, tempi cinematografici ben stabiliti, una certa brutalità e un pizzico di durezza.
    Questo film ha la brutalità ma anche l'atmosfera del IX secolo. Grazie ai grandi attori e alla troupe, straordinaria, sono certo che questo film sarà un successo." Il frontman degli Amon Amarth, Johan Hegg, concorda: "Ho visto tanti film sui Vichinghi, ma a tutti manca il senso della realtà. Questo film, invece, cura anche i piccoli dettagli e sono certo che questo convincerà il pubblico. È un'avventura epica".

    UN PO' DI STORIA: I VICHINGHI DALLA A ALLA Z

    Anche se la storia di Asbjörn e dei suoi guerrieri è finta, in realtà molti sono i riferimenti alla vera storia dei Vichinghi, in particolare al periodo storico in cui è ambientata l'azione. I veri Vichinghi arrivarono in Scozia l'8 giugno dell'anno 793, e saccheggiarono il monastero di Lindisfarne.
    Seminarono morte e distruzione, prima di sparire nel nord-est della Gran Bretagna. Continuarono, quindi, a compiere razzie nel nord della Scozia, e fino all'XII secolo furono una seria minaccia per l'incolumità degli abitanti delle Highlands.

    I cosiddetti Vichinghi sono una popolazione nordica, proveniente dalla zona geografica oggi corrispondente a Norvegia, Danimarca e Svezia. A partire dal IX secolo, i Vichinghi partirono per incursioni nell'Europa centrale e meridionale, dove crearono i primi insediamenti. Stabilirono, inoltre, contatti commerciali con l'Europa e con l'Oriente e, più tardi, con l'America. A partire dall'XI secolo, Norvegia, Danimarca e Svezia diventarono grandi imperi e decretarono la fine dei Vichinghi. Il processo di Cristianizzazione della Scandinavia ha, inoltre, contribuito ad addomesticare i guerrieri vichinghi, che cominciarono a intravedere una salvezza spirituale prima negli dei, poi nella vita oltre la morte, nel Valhalla.

    È tuttora ignota l'origine del nome dei Vichinghi. Secondo un'ipotesi, il nome deriverebbe dalla parola "wig", che significa "zona commerciale" o "porto commerciale". Secondo un'altra teoria, invece, la parola deriva la sua etimologia dall'antico termine nordico "vikingr" o dalla parola "pirata".

    Ecco un breve prontuario sui Vichinghi, dalla A alla Z:

    Asgard
    È la residenza della famiglia divina degli Asen. Un enorme castello, composto da dodici palazzi, fatto di pietre preziose e circondato da mura invalicabili.

    Berserker
    Imbattibili guerrieri con una passione smodata per la lotta. La prima sillaba del nome ("berr") significa "nudo" e sta a rappresentare la parte superiore nuda del corpo.

    Cristianizzazione
    I Vichinghi adoravano gli dei pagani ma, a causa dei frequenti spostamenti, a poco a poco entrarono sempre più in contatto con la cristianità. Dopo l'invio dei missionari che distrussero i santuari degli dei pagani e la mancata reazione di Odino, i Vichinghi si avvicinarono definitivamente al cristianesimo.

    Drakkar – barcaccia vichinga
    Lunga fino a 30 metri, l'agile barcaccia vichinga era fatta di legno. La sua vela rettangolare era fatta di un doppio strato di lino e, spesso, imbottito con la lana di oltre 200 pecore. Erano necessari 30 timoni per muovere l'imbarcazione; per impedire che si accumulasse umidità durante la stagione delle piogge, veniva trattata con grasso animale.

    Feste
    Durante le feste, birra e idromele – un tipo di vino dolce – scorrevano a fiumi. I Vichinghi amavano raccontare storie, fare indovinelli, giocare a dadi, organizzare giochi e competizioni: d'inverno giochi su ghiaccio, in primavera gare di nuoto, in estate competizioni di spada e arco.

    Donne
    A casa, uomini e donne erano praticamente uguali. Le donne si occupavano della casa mentre gli uomini viaggiavano. Se l'uomo picchiava o tradiva la moglie, questa poteva chiedere il divorzio.

    Groenlandia
    A 3500 chilometri da casa, nell'anno 982, Erik il Rosso scoprì una terra fatta di ghiaccio. Per via della magnifica flora della costa, la chiamò Groenlandia. Nel 986 cominciarono i primi insediamenti nell'isola; in questi insediamenti, suddivisi su due villaggi, vivevano circa 3000 Vichinghi.

    Commercio
    I Vichinghi avevano solide relazioni commerciali con l'Oriente, la Cina e l'America. Esportavano ambra, avorio e pellicce. Ma il bene più commercializzato erano gli schiavi, catturati durante le invasioni. I Vichinghi erano soliti importare beni come seta, broccato, vino, lana e metalli preziosi.

    Case
    Le abitazioni dei Vichinghi erano in legno. I tetti erano in corteccia di betulla – che non trattiene l'umidità - ed erba, per trattenere il calore. Nel locale più ampio dell'abitazione era acceso un fuoco che forniva, oltre alla fiamma per cucinare, anche calore e luce alla casa stessa. Addossate alle pareti della stanza, erano poste grandi assi che le famiglie utilizzavano per sedersi e per dormire. Nelle zone non forestali, i Vichinghi costruivano piccoli rifugi di pietra. Sono stati rinvenuti resti di questi rifugi in Groenlandia, a Terranova, in Islanda e nel nord della Norvegia.

    Islanda
    Attorno all'anno 850, il norvegese Ingolf Arnason arriva in Islanda con la sua famiglia. Anche se solo un quarto dell'isola poteva essere utilizzato per scopi agricoli, molti altri Vichinghi seguirono il suo esempio. Nel 930, l'Islanda diventò uno stato indipendente. 30.000 abitanti persero così preziosa terra arabile. Nell'anno 970, una terribile carestia portò molti Vichinghi ad allontanarsi dal Paese in cerca di nuovi territori.

    Costumi
    Gli uomini indossavano pantaloni di lana e, sopra, una camicia lunga fino alle ginocchia. Erano soliti portare una cintura, alla quale erano appesi coltelli, strumenti e armi. Le donne indossavano lunghi abiti di lana e una sorta di grembiule annodato e fissato con una spilla. Soprabiti, abiti, stivali e cappelli di pelliccia erano utilizzati per proteggersi dal freddo. Solo i Vichinghi ricchi potevano permettersi abiti di lino e seta.

    Knarr
    Per esercitare le proprie attività commerciali, i Vichinghi si servivano di imbarcazioni molto larghe chiamate Knorr. Tali imbarcazioni avevano a bordo un timone ed erano molto più lente delle barcacce utilizzate per i viaggi in mare e per le spedizioni invasive.

    Leif Eriksson
    Il figlio di Erik il Rosso, nato del 970, diventò uno degli esploratori più conosciuti. Attorno all'anno 1000, egli raggiunse anche Terranova. Per questo motivo, Leif Eriksson è considerato il primo Europeo ad aver messo piede sul suolo Americano.

    Mitologia
    I Vichinghi credevano in molti déi forti e temerari, la cui ira poteva incutere panico e terrore. La loro benevolenza e la loro protezione, tuttavia, poteva essere conquistata con regali e sacrifici.

    Alimentazione
    Nei terreni coltivabili, i Vichinghi piantavano cavoli, piselli, fagioli e cipolle. L'aglio cresceva selvatico, e quando non c'erano cereali, si utilizzava la farina di piselli. Il sale era ottenuto con l'ebollizione dell'acqua marina; burro e formaggio erano ricavati dal latte di mucca o di capra. La carne veniva dall'allevamento o dalla caccia. Il pesce era pescato direttamente in mare o nei fiumi; nei rigidi inverni, le donne conservavano carne e pesce con sale e spezie.

    Odino
    Odino era il dio della saggezza e della Guerra. Era anche il capo degli altri dei e cavalcava Sleipnir, il cavallo a otto gambe.

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.

    1) Il protagonista Tom Hopper afferma che "I Vichinghi" è un film d'avventura sugli eroi e sull'amicizia. Siete d'accordo? Esprimete la vostra opinione in merito.
    2) Quali sono le due ipotesi che si fanno in relazione all'origine del nome dei Vichinghi?
    3) I Vichinghi furono grandi navigatori ed è ormai accertato che arrivarono anche in America del Nord. Come si chiama ora il territorio dove sbarcarono?
    4) Navigando verso Ovest Ingòlfur Arnarson, intorno all'anno 850, con alcune navi vichinghe guidate da lui, trovarono un'isola, piena di ghiacci e di vulcani. Vi si stanziarono e costituirono il primo Stato Vichingo. Come si chiama quest'isola?
    5) I Vichinghi furono grandi guerrieri. Conquistarono:
    - L'Islanda, intorno all'anno 850 a.C.
    - La Danimarca intorno al 900 a.C.
    - La Normandia nell'anno 1000 a.C.
    - L'Inghilterra ad opera di Guglielmo detto il Conquistatore nel 1066 a.C.. Guglielmo divenne re d'Inghilterra e dette origine alla dinastia dei Palantageneti, il più famoso dei quali fu Riccardo Cuor di Leone.
    - La Sicilia e il Sud Italia ad opera della famiglia normanna degli Altavilla sempre nel secolo XI. I più famosi degli Altavilla furono Ruggero, divenuto re di Sicilia, Roberto e Tancredi, ricordato da Torquato Tasso in "La Gerusalemme liberata".
    Prendete una carta geografica e disegnate con una matita i viaggi e le conquiste dei Vichinghi.
    6) Cos'era il Valhalla per i Vichinghi?
    7) Come si chiamava il dio, padre degli dei, per i Vichinghi?
    8) Perché i vichinghi si convertirono al cristianesimo?
    IL FILM
    9) Perché nel IX secolo un gruppo di Vichinghi, cacciati dal proprio re, salpano per l'Inghilterra ma, a causa di una tempesta, invece di sbarcare sul suolo inglese sbarcano in Scozia? Dov'è la Scozia rispetto all'Inghilterra?
    10) Gli scozzesi, grandi guerrieri erano conosciuti anche dopo dai soldati romani col nome di Pitti. Qual era il significato di questo nome e a quale loro usanza si riferiva?
    11) Perché Asbjörn sbarcato con i suoi in Scozia decide di andare verso Sud-Est?
    12) I Vichinghi catturano la figlia del re scozzese, la bella Inghean. Come si comporta il re, padre della principessa, di fronte alle richieste di Asbjörn?
    13) Chi sono i lupi al servizio del re scozzese? Un esercito regolare o una masnada di mercenari?
    14) I lupi sono originari dei Carpazi. Dove sono i Carpazi?
    15) Perché per giungere alla salvezza i Vichinghi debbano prendere il cosiddetto "sentiero del serpente"?
    16) Perché Inghean disconosce il padre e combatte con i Vichinghi. Cosa le ha fatto il re Dunchaid, che ella non riesce a perdonare?
    17) Come, alla fine, anche con molte perdite il gruppo vichingo si salva raggiungendo Danelaw? Cosa c'è a Danelaw?
    18) I personaggi:

    Asbjörn
    Asbjörn è il leader dei Vichinghi. Suo padre, capo rispettato e benvoluto, è stato ucciso per ordine del re. Per riuscire a conquistare il proprio posto da leader, Asbjörn deve uscire dall'ombra di suo padre ma non tutti i Vichinghi lo accettano. A differenza di suo padre, che festeggiava invasioni e razzie come vittorie, cosa utilizza Asbjörn prima dello scontro con le armi?

    Conall
    I Vichinghi si imbattono nel misterioso monaco Conall che sta meditando accanto a un lago. I Vichinghi non prendono sul serio il monaco cristiano, ma, a poco a poco, cambiano atteggiamento nei suoi confronti, soprattutto quando Conall li aiuta a difendersi dai numerosi attacchi nemici nel corso della prima battaglia. Nel cuore del misterioso monaco c'è un vero guerriero. Perché Conall aiuterà i Vichinghi a curare il ferito Björn e si unirà a loro nel viaggio attraverso il territorio nemico?

    Thorald
    Thorald è il miglior arciere del gruppo. Usa una vecchia tecnica ormai quasi dimenticata, che consiste nello scoccare una freccia mentre quella precedente è ancora a mezz'aria. Questo metodo serve a eliminare i nemici già da una certa distanza. È l'amico più fedele di Asbjörn e sacrificherebbe la propria vita per lui. La tattica delle "due frecce" esiste davvero o è stata inventata solo per il film?

    Inghean
    Inghean non è una principessa come le altre. È fuggita da suo padre, il re di Scozia, prima di essere rapita dai Vichinghi, i quali, ben presto, capiscono di avere a che fare con un osso duro. Inghean è nata nel secolo sbagliato, è una donna che non vuole dipendere da nessun uomo. Ma tradisce il suo popolo unendosi ai Vichinghi dopo essere stata catturata da loro. Perché?

    Bovarr
    Bovarr è un impavido mercenario dei Carpazi, capo dei Lupi, assieme al fratello Hjorr al servizio del monarca scozzese. Il re Dunchaid guida il gruppo alla ricerca dei Vichinghi. Questa ricerca è anche una personalissima vendetta per Bovarr, che, da piccolo, ha visto i Vichinghi uccidere barbaramente i suoi genitori. Da quell giorno, Bovarr ha protetto suo fratello, di cinque anni più giovane. Hjorr è un temibile e inarrestabile combattente che usa la violenza per imporsi sugli altri. Bovarr, invece, è più strategico, e affronta i problemi con maggiore razionalità". I lupi ammirano Hjorr ma seguono Bovarr. Perché?

    Hjorr
    Hjorr è il fratello minore di Bovarr. All'età di tre anni, ha visto i Vichinghi rapire sua madre e uccidere suo padre. Traumatizzato da questo ricordo, Hjorr si fida solo di suo fratello, uomo di tattica e strategia. Di contro, Hjorr è aggressivo, brutale e impulsivo. L'odio nei riguardi dei Vichinghi è legato solo al tragico ricordo della sua infanzia oppure...?

    Valli
    Valli è un grandissimo e valoroso combattente. Ha un legame fortissimo con Bjorn, suo fratello minore, e non sa se potrà fidarsi o meno del nuovo capo Asbjorn. Valli ha, infatti, servito il padre di Asbjorn, fino alla sua morte e, oggi, osserva il nuovo leader con un certo scetticismo. Vestito di pelle, con le spalle molto larghe, Valli sembra brutale e aggressivo. Ne ha viste e fatte tante ed è per questo che il suo viso è segnato da profonde cicatrici. Perché non si fida di Asbjorn? Perché è troppo diverso da lui o perché non comprende, pur ubbidendo, molte sue decisioni?

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