La vita è facile ad occhi chiusi In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Spagna, 1966, in pieno regime franchista.
    Un professore che usa le canzoni dei Beatles per insegnare l’inglese ai suoi alunni viene a sapere che John Lennon si trova in Almeria (Andalusia) per girare da attore il film “Come ho vinto la guerra”. Deciso a conoscerlo, intraprende un viaggio in macchina verso il Sud, e lungo il percorso offre un passaggio a un sedicenne scappato di casa e una ragazza che pure sembra fuggita da qualcosa. Tra i tre nascerà un’amicizia indimenticabile.

    Icona di libertà, di nuova morale, di progresso, John Lennon è il motore e al tempo stesso il filo rosso del film. Il mitico beatle arriva in Spagna nel 1966, dopo aver pubblicato la canzone HELP!.In Almeria, dove è chiamato a girare il film “How I Won The War (Come Ho Vinto La Guerra)” di Richard Lester, trova una possibilità di isolamento e riflessione dopo il tour mondiale dei Beatles del ‘65. Durante quel periodo in Spagna nascerá “Strawberry fileds for ever” che rivelerá al mondo il suo lato interiore, fino ad allora sconosciuto. È proprio da un verso di questa canzone deriva il titolo del film, “living is easy with eyes closed”.

    Il film è ispirato all’incredibile e commovente storia vera di Juan Carrión, un professore d’inglese che effettivamente incontró John Lennon sul set in Almeria nel ‘66. L’obiettivo di Carrión era semplice e allo stesso tempo utopico: chiedere a Lennon di correggere i testi trascritti nel suo quaderno per poterli poi insegnare ai suoi alunni. Pare che proprio da quell’incontro i Beatles (e di seguito tutte le band musicali) cominciarono a riportare i testi delle proprie canzoni nel retro degli LP.

  • Genere: commedia
  • Regia: David Trueba
  • Titolo Originale: Vivir es facil con los ojos cerrados
  • Distribuzione: Exit Media
  • Produzione: Fernando Trueba PC, TVE, Canal +
  • Data di uscita al cinema: 8 ottobre 2015
  • Durata: 104’
  • Sceneggiatura: David Trueba
  • Direttore della Fotografia: Daniel Vilar
  • Montaggio: Marta Velasco
  • Costumi: Lala Huete
  • Attori: Javier Càmara, Natalia de Molina, Francesc Colomer
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    CURIOSITÀ

     L’Almeria, la zona dell’Andalusia dove si svolge il film e dove John Lennon effettivamente dimorò per un periodo nel 1966, è anche conosciuta come la Terra delle fragole: non una semplice casualità che la canzone che Lennon scrisse in quella fase sia “Strawberry fields forever”.

    DAVID TRUEBA – LA MIA VITA AD OCCHI APERTI

    Lo sfondo di LA VITA È FACILE AD OCCHI CHIUSI è la Spagna degli anni ‘60: contraddittoria, grigia, in piena dittatura. La generazione più anziana è ancora condizionata dalla guerra civile, e quella più giovane desidera libertà morale e sociale. Questo contrasto è evidente soprattutto nel sud del Paese, come la poverissima provincia di Almeria (Andalusia), dove le prime ondate di turismo di massa e le grandi produzioni cinematografiche straniere si scontrano con ritardi e limitazioni.

    In questo contesto, l’arrivo di John Lennon per partecipare alle riprese del film COME HO VINTO LA GUERRA (How I Won The War) di Richard Lester, sottolinea lo stato d’animo di una parte della popolazione giovanile: è un simbolo di libertà, di nuova morale, di progresso.

    John Lennon arriva in Spagna in piena crisi esistenziale. Ha appena pubblicato la canzone HELP!, che rivela il suo stato d’animo e le sue difficoltà. Ha dubbi sul futuro del gruppo, sperimenta le droghe, è sull’orlo del divorzio - in termini personali e professionali: Lennon vede nella città di Almeria una possibilità di isolamento e di riflessione. Sarà un periodo introspettivo durante il quale le canzoni riveleranno il suo lato interiore, fino ad allora sconosciuto, con ricordi d’infanzia e le frustrazioni più recenti, molte delle quali nate dalle sfaccettature dell’enorme successo. La storia della musica racconta che, durante il suo ritiro ad Almeria, Lennon compose uno dei suoi brani più intimi e straordinari: STRAWBERRY FIELDS FOREVER.

    Lennon non è però il protagonista di questa storia: è piuttosto una icona irraggiungibile, un simbolo... I protagonisti, in realtà, sono tre personaggi della Spagna degli anni ‘60: un insegnante di inglese, esigente, vitale, entusiasta e pieno di desideri che sospetta che le riforme sociali siano il risultato più di ambizioni personali che di programmi politici. E poi due giovani, in modo diverso, combattono contro la frustrazione e le prevaricazioni sociali e contro l’idea che il loro destino possa essere deciso dagli altri.

    I tre personaggi rappresentano tre forme di ribellione all’ordine costituito. Non sono personaggi storici ma persone anonime che, con battaglie personali, intime e coraggiose, contribuirono al cambiamento sociale del loro Paese. Sono loro i veri agenti di un cambiamento portato avanti da eroi atipici, non tradizionali.

    Per ricreare questo periodo storico ho scelto di partire da una prospettiva personale, identificandoli con eventi dotati di ampia risonanza. Alla fine, i veri eroi sociali sono sempre persone comuni capaci di superare aspettative e limiti.
    David Trueba

    IL CAST

    JAVIER CÁMARA

    Debutta a teatro nel 1991 con El caballero de Olmedo. Dopo una parentesi televisiva nelle serie ¡Ay, Señor, Señor!, Éste es mi barrio, Hostal Royal Manzanares, Periodistas e 7 vidas (format conosciuto in Italia come 7 vite).

    Nel 2001 viene notato da Pedro Almodóvar nel film LUCÍA Y EL SEXO di Medem, che successivamente gli affida la parte dell’infermiere Benigno in PARLA CON LEI, che gli vale la prima candidatura al Premio Goya per il miglior attore protagonista. Due anni più tardi torna a lavorare per Almodóvar in LA MALA EDUCACIÓN, dove interpreta il travestito Paca. Dopo le esperienze con Almodóvar, recita in produzioni al di fuori dei confini spagnoli, nel 2005 è nel cast di LA VITA SEGRETA DELLE PAROLE di Isabel Coixet mentre nel 2006 è al fianco di Viggo Mortensen ne IL DESTINO DI UN GUERRIERO.

    Nel 2008 è protagonista della commedia FUORI MENÙ, in cui interpreta un cuoco gay e nel 2014, alla quarta candidatura, vince il Premio Goya per il miglior attore protagonista con LA VITA È FACILE AD OCCHI CHIUSI.

    NATALIA DE MOLINA

    Nata a Linares (Jaén) e cresciuta a Granada, la giovane attrice ha lavorato principalmente in teatro. Ne LA VITA È FACILE AD OCCHI CHIUSI è al suo primo ruolo da protagonista, con cui si aggiudica il Premio Goya come Miglior attrice - Rivelazione.

    FRANCESC COLOMER

    Nato nel 1997, l’attore catalano ha debuttato giovanissimo nel grande successo PA NEGRE di Agustí Villaronga, vincendo il Premio Goya 2011 al Miglior Attore - Rivelazione. Dopo LA VITA È FACILE AD OCCHI CHIUSI di David Trueba ha recitato anche in BARCELONA, NIT D’ESTIU (BARCELLONA NOTTE D’ESTATE) di Dani de la Orden.

    DAVID TRUEBA – regista e sceneggiatore

    Nato nel 1969 a Madrid, studia giornalismo all’Università Complutense di Madrid. Inizia la sua carriera come sceneggiatore (TWO MUCH - UNO DI TROPPO, del fratello Fernando). Nel 1996 dirige il suo primo lungometraggio, LA BUENA VIDA, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes nel 1997. Gira poi i lungometraggi OBRA MAESTRA (2000), SOLDADOS DE SALAMINA (2003), presentato a Cannes 2003 nella sezione Un Certain Regard, BIENVENIDO A CASA (2006), MADRID, 1987 (2011), presentato al Sundance Film Festival 2012.

    Ha scritto tre romanzi: APERTO TUTTA LA NOTTE (1995), QUATTRO AMICI (1999), SAPER PERDERE (2008), tutti editi in Italia da Feltrinelli.

    LA VITA È FACILE AD OCCHI CHIUSI è la sua settima opera da regista. Con il film ha vinto 6 premi Goya (equivalenti spagnoli dei David di Donatello), tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior sceneggiatura originale oltre ai riconoscimenti al cast.

    COLONNA SONORA

    PAT METHENY

    La straordinaria colonna sonora di LA VITA È FACILE AD OCCHI CHIUSI è scritta dal celebre chitarrista statunitense Pat Metheny, premiato con un Goya alla Migliore Colonna Sonora.

    Super talento di fama internazionale, Metheny ha sviluppato sonorità jazz contaminate da innumerevoli influenze, classiche ed esotiche. Ha dichiarato più volte di essere molto influenzato da Ennio Morricone - padre, com’è noto, di spaghetti western girati proprio in Almeria.

  • Spunti di Riflessione:

     

    di Marco Patrizi

    1) Professore: “Quello che John Lennon ci sta gridando è Help!”
    Classe: “HELP!”

    Avete mai ascoltato questa canzone? Ascoltatela e leggetene le liriche. Riflettete sul senso, nella sua univocità o reciprocità, che la richiesta dell’Aiuto ha nel film all’interno delle dinamiche tra i personaggi e come essa si manifesta.

    2) La Spagna fu teatro della dittatura del regime franchista dal 1939 al 1975, anno della morte di Francisco Franco. Tale regime, privo di un’ideologia con una sua identità, condusse in un ambito conservatore di destra un andamento reazionario privo di peculiarità rispetto alla dottrina socialista, durante il quale tutte le attività culturali erano soggette a censura; molte, per ragioni politiche o morali, vennero completamente vietate.
    I personaggi di questo racconto cinematografico, ambientato nel 1966 ed ispirato ad una storia vera, vivono il loro percorso in un periodo storico molto particolare. Come pensate che ciò influisca all’interno del delicato intreccio che li lega?

    3) “Living is easy with eyes closed, misunderstanding all you see” – John Lennon
    Così si apre la prima strofa di Strawberry Fields Forever, da cui è tratto il titolo della pellicola. Unendo le vostre impressioni e i cenni relativi al periodo storico, azzardate un’ipotesi sul significato delle parole di Lennon nell’ambito di questo film.

    4) La rigidità delle istituzioni, in relazione al periodo storico, non si manifesta spesso. Il racconto è inscritto in una parentesi, tutto sommato idilliaca che riguarda il viaggio dei tre protagonisti verso l’Almeria e lascia fuori il peggio di quegli anni. Tuttavia è possibile avvertirne le risonanze in determinati frangenti. Quali secondo voi?
    5) L’austerità dell’ambiente casalingo di Juanjo colpisce, a tratti suscitando indignazione. Pensate sia stato l’alterco con suo padre a spingerlo a lasciare la casa? La recitazione, tramite occhi e volti suggerisce la profondità di una contraddizione ben più ampia. Cosa pensate che cerchi il ragazzo? Verso cosa mira il suo moto a luogo?

    6) La meravigliosa Belèn non è una ragazza come tutte le altre, vive una condizione difficile in anni che la rendono impossibile. Il suo volto però rifiuta l’ombra, lei è solare, come in uno stato di atarassia che lascia trasparire, solo in determinati momenti, il peso della consapevolezza del suo stato. Quali pensate siano questi momenti ed in compagnia di chi?

    7) Da cosa fugge la ragazza? Appare chiara la sua destinazione? Cosa pensate che accomuni Belèn e Juanjo?

    8) Che tipo di Professore è Antonio? Voi avete mai avuto un Professore o Professoressa che vi abbia parlato tramite film, musica ed opere che facessero parte delle sue stesse passioni? Antonio insegna inglese ma non si limita alla grammatica. Tenendo sempre presente il periodo storico si tratta di un personaggio eccezionale, come l’uomo cui è ispirato, Juan Carriòn? Cosa pensate che animi il suo ardore?

    9) I due giovani vivono tipologie di oppressione con pesi molto diversi, che, però, generano lo stesso effetto su entrambi: la necessità di intraprendere un viaggio. Cosa trovano l’uno nell’altra? Il contatto tra i loro corpi, breve ma emblematico, suggella un’intesa bella e profonda. Cosa pensate che la renda tale?

    10) Quali tratti assume il tema del Viaggio per i tre personaggi? Cosa credete trovino, di ciò che cercano, l’uno nell’altro e lungo la strada?

    11) Per Juanjo e Belèn è facile fidarsi, immediatamente, di Antonio, cosa spinge il professore ad avvicinare i due? Cosa pensate spinga invece i due giovani ad accostarsi senza problemi ad Antonio? Cosa vedono nel loro compagno di viaggio e cosa invece vede il professore nei due giovani?

    12) Che tipo di sentimenti credete si instaurino tra Belèn e i due suoi compagni? In quali circostanze vengono ricambiati secondi voi?
    13) Juanjo e Antonio si legano a Belèn in due modi diversi. L’invaghimento assume connotati differenti per il giovane e il professore e solo in alcuni frangenti, si manifesta vicendevole. Come? Secondo voi è possibile riconoscere, all’interno di queste dinamiche, un dare/avere aiuto? Può costituire un metro di crescita dei personaggi?

    14) Quale proposito alimenta, in principio, gli sforzi di Antonio? Pensate che tali propositi mutino o evolvano nel proseguire del racconto? Ha questo a che vedere con la crescita, individuale e di gruppo, dei personaggi. Qual è la vostra opinione?

    15) La dittatura di Franco rappresentò un momento estremamente oscuro, in cui, di pari passo alla necessità di Aiuto, si avvertiva bisogno di Libertà. Antonio ha fatto del suo meglio trascrivendo i testi dei Beatles da Radio Lussemburgo, ma senza esaurire le sue perplessità. Avvertiva la necessità di riempire i quaderni dei suoi ragazzi con le parole di uno degli uomini che più fu ambasciatore di libertà e presa di coscienza in quegli anni, rimediando al freddo momento con una ventata di calore, come quello necessario a riempire di sapore le fragole dell’Almeria. Tutto ciò, insieme ad una punta di sano fanatismo, porta Antonio al centro del set dove sperava di incontrare il suo idolo. Pensate che gli studenti fossero gli unici bisognosi d’aiuto e guida? Cosa cercava per sé il professore in questo viaggio, secondo voi?

    16) Potreste chiamare Antonio un “ribelle”? Il suo agire, placido e garbato, seppur non convenzionale, cela, senza neanche troppa attenzione, il rifiuto verso l’accettazione passiva di canoni e condizioni. Cosa spera di ottenere dall’incontro con John Lennon? Cosa ottiene in più rispetto a ciò che aveva in mente, secondo la vostra opinione?

    17) Si potrebbe, secondo voi, tessere un’analogia tra Antonio ed il Professor Keating de “L’attimo fuggente” (Dead Poets Society – 1989)? Oltre la scena emblematica che può suggerirne l’accostamento direste possibile porre i due personaggi su un piano in qualche modo equivalente? Cosa ve lo suggerisce o cosa al contrario rende per voi i due personaggi “lontani” l’uno rispetto all’altro?

    18) Padre di Juanjo: “E’ questa la musica che va di moda?”
    Determinati divari non riescono ad essere colmati da canali di comunicazione, d’altra parte a volte le cose più significative non esigono parole per essere espresse. Cosa pensate porti in sé il silenzio dei due ragazzi alla domanda del genitore di Juanjo?

    19) I personaggi secondari di questo racconto accompagnano, in via satellitare ma pregnante, l’evolversi della vicenda. Soffermatevi sulla figura dell’oste catalano Ramon e di suo figlio Bruno. La storia che racconta lascia intravedere il suo passato ma, forse, anche una serie di punti di raccordo con alcuni dei temi principali di questo film., Sapreste individuarne alcuni?
    20) Sembra che il regista, David Trueba, abbia ritagliato per sé uno spazio all’interno del copione senza distaccarsi dal carattere della veridicità cui attinge la storia che ha messo su pellicola. La madre di Juanjo che disperata cerca al telefono chiarimenti dal figlio, versa le sue lacrime sul capo del neonato in fasce che tiene in braccio e che veste in realtà i panni di un Trueba appena nato, il cui fratello maggiore scappa di casa. La fuga rappresenta un gesto estremo, ma fuggendo si va alla ricerca di chi o di cosa?

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