L'ultimo metro di pellicola In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Dopo oltre cento anni da assoluta protagonista, la pellicola cinematografica si appresta a congedarsi dal mondo della settima arte in favore della rivoluzione digitale. La pellicola è stata intimamente collegata con la storia del cinema sin dai suoi esordi, attraversando tutte le fasi della filiera cinematografica e impressionando su se stessa centinaia di migliaia di film e quindi di emozioni. Attraverso il linguaggio del documentario cinematografico si rende omaggio a questo fondamentale supporto che tanto ha dato alla nascita e successo di quella che da sempre è stata definita come “la macchina dei sogni...Il Cinema”.
    Il documentario “L’ULTIMO METRO DI PELLICOLA” racconta di questo epocale passaggio dalla pellicola in favore della totale digitalizzazione delle filiera cinematografica con le relative conseguenze e trasformazioni che a ragion veduta consentono di parlare di vera e propria rivoluzione digitale,
    analizzando l’ultima Regione d’Italia, in termini di tempo, che ha abbandonato la pellicola in favore del digitale, la Sicilia.

    SINOSSI
    Il documentario “L’ULTIMO METRO DI PELLICOLA” racconta l’epocale passaggio dalla pellicola in favore della totale digitalizzazione delle filiera cinematografica per come è avvenuto in Sicilia, ultima regione d’Italia a “digitalizzarsi”.
    Il racconto di tale passaggio, nelle parole di proprietari di sale cinematografiche, di anziani proiezionisti e di tecnici specializzati nell’uso della pellicola, è scandito dalle immagini di chiusura di molte sale cinematografiche, dallo smontaggio dei proiettori e dalla materiale distruzione della pellicola; ai loro ricordi è affidato il personale rapporto d’amore e lavorativo avuto con la pellicola. Preziose le testimonianze offerte dal Regista e Direttore della Fotografia Daniele Ciprì grande conoscitore e amante della pellicola come supporto tecnico capace di offrire allo spettatore una “falsa magia” che il digitale “estremamente reale” non può dare.

  • Genere: documentaristico
  • Regia: Elio Sofia
  • Titolo Originale: The last reel
  • Durata: 72’
  • Direttore della Fotografia: Daniele Gangemi
  • Montaggio: Alessandro La Fauci
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    RELAZIONE PRODUTTIVA
    Il documentario Scritto e Diretto da Elio Sofia è stato realizzato in maniera del tutto indipendente e autoprodotta, grazie anche alla collaborazione esecutiva della factory artistica STUDIO GAZZOLI di cui lo stesso Regista fa parte integrante insieme a quasi tutto il cast tecnico e con la quale, nel tempo, sono stati realizzati diversi progetti nei vari campi artistici, dal cinema ai video clip, dalla musica alla realizzazione di trasmissioni radiofoniche ecc...
    Essendo un documentario totalmente autoprodotto, i tempi e le modalità produttive sono state abbastanza lunghe, richiedendo nel complesso tre anni. I costi sono stati personalmente e interamente sostenuti dallo stesso Regista, Elio Sofia, che credendo fortemente nel progetto e senza il supporto finanziario di società di produzione o di fondi e bandi regionali o ministeriali ha portato a compimento le riprese e la post produzione, occupandosi personalmente anche della promozione attraverso festival, rassegne e della distribuzione presso le sale cinematografiche.
    “L’Ultimo Metro di Pellicola” è stato ufficialmente presentato in anteprima mondiale alla 61° ed. del Taormina Film Fest vincendo il Premio Cariddi quale Miglior Documentario e alla 8° ed dello Sciacca Film Fest vincendo il Premio del Pubblico quale Miglior Documentario. Fuori concorso è stato proiettato al Festival Internazionale del Cinema Di Frontiera di Marzamemi e allo Ortigia Film Fest, riscuotendo sempre unanime consenso di critica e di pubblico.

    TRATTAMENTO
    “Per fare questo mestiere bisogna amare la pellicola... Se non si ama la pellicola si farà un mestiere dietro pagamento soltanto... Questo è un mestiere che bisogna fare con amore...”
    Sono le parole, pronunciate da Nino Pecorino, storico proiezionista di Catania e anche di diversi festival Internazionali di cinema come Roma e Taormina con le quali si apre il documentario.
    La pellicola ha una storia intimamente legata alla nascita del Cinema e attraverso di essa il cinema si è anche evoluto e perfezionato, passando dal periodo del muto al periodo del sonoro e dal B/N al colore, il tutto impressionato su metri e kilometri di pellicola cinematografica.
    Attraverso il viaggio/sogno della giovane attrice catanese Tea Falco all’interno del Museo del Cinema di Catania, il documentario svela allo spettatore quanto la pellicola sia importante protagonista all’interno della filiera cinematografica e quanti soggetti siano direttamente o indirettamente coinvolti nel processo cinematografico di lavoro con la pellicola.
    La via Giuseppe De Felice di Catania, che taluni non a torto chiamano la “Via Del Cinema”, ha da sempre rappresentato un punto di riferimento per tutte le case di distribuzione e per tutti i cinema siciliani senza esclusione di diversi cinema anche della Calabria. Chiunque fosse gestore o proprietario di Cinema in Sicilia era tenuto a contattare la filiale di zona della casa di distribuzione e queste erano situate tutte in via De Felice e stipulare il relativo contratto di noleggio della “pizza cinematografica” che la Servizi Ausiliari Cinema (S.A.C), si impegna ad inviare e a ricevere indietro una volta che il film ha finito la sue date di programmazione. Le pizze una volta rientrate venivano controllate al tavolo di verifica per poi essere pronte per un nuovo noleggio da parte di qualche esercente. Tutto questo comunque fa parte di un passato assai recente in quanto il processo di digitalizzazione ha ormai coinvolto pienamente anche i cinema siciliani diminuendo drasticamente le pellicole in entrata alla SAC, in favore degli Hard Disk (DCP) con i quali ormai nella quasi totalità dei cinema viene effettuata la proiezione. Drammatica testimonianza di ciò sono le immagini dello smaltimento della pellicola ad opera di auto compattatori che pongono fine al binomio pellicola/proiezione cinematografica.
    Con la crisi del settore cinematografico e con il processo di digitalizzazione, numerose sale e soprattutto mono sale cinematografiche, impossibilitate dall’affrontare i costi di aggiornamento tecnologico sono state costrette a chiudere; altre invece sostenendo investimenti considerevoli stanno
    aggiornando le proprie sale e in primis stanno provvedendo alla sostituzione dei vecchi proiettori in pellicola con i nuovi proiettori digitali in 2 o 4K.
    E’ la fine di un immaginario fatto di rumori specifici e di scorrimento di pellicola in sala di proiezione e soprattutto è la fine di una figura mitizzata come quella del proiezionista; a tal proposito numerosi sono gli aneddoti raccontati dal proiezionista Nino Pecorino e dall’anziano gestore Ludovico Gallina come anche quelli raccontatati da “spettatore” dall’attore Leo Gullotta.
    La pellicola ha rappresentato un vero e proprio trend union delle diverse fasi produttive, post produttive e distributive del prodotto cinematografico come raccontato del Regista Daniele Ciprì che in quanto anche Direttore della Fotografia racconta l’intimo rapporto autoriale che un D.O.P o un Regista ha con la pellicola e con quello che attraverso la sua “falsità” vuole impressionare e trasmettere sotto forma di “reale” al pubblico spettatore; diverso dalla estrema somiglianza al reale dato dal progresso tecnologico
    all’immagine e al supporto digitale: “Quella falsità e quella imperfezione di Méliès è ancora potente rispetto a tutto quello che vediamo... Lì l’effetto era magico perché era falso e quella falsità e quella imperfezione di Méliès è ancora potente rispetto a tutto quello che vediamo con la perfezione con il digitale... E’ magico, è falso e per questo è magico...Con il digitale Méliès non ha più senso”.

    • CAST ARTISTICO
    - Daniele Ciprì Regista e Direttore della Fotografia pluripremiato ai David di Donatello e ai Nastri
    D’argento.

    - Tea Falco Attrice, ha lavorato come protagonista per il film “Io e Te” di Bernardo Bertolucci e “Sotto una buona stella” di Carlo Verdone e nella Serie tv 1992 di Sky.

    - Leo Gullotta Attore, più volte premiato con il David di Donatello ha preso parte tra le altre, alle pellicole di Giuseppe Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso” e “L’Uomo delle Stelle” riscuotendo sempre grande successo.

    - Nino Pecorino Storico proiezionista catanese, ha preso parte in qualità di proiezionista a numerose manifestazioni cinematografiche tra le quali il Festival del Cinema di Roma e il Taormina Film Fest.

    - Franco La Magna Storico e Critico cinematografico ha realizzato numerosi articoli e pubblicazioni sulla storia del cinema in Sicilia e non solo.

    - Ludovico Gallina Anziano gestore di sale cinematografiche di Catania.

    - Angelo Catania Figlio di Turi Catania, gestore di una società di distribuzione di pellicole pornografiche.

    - Pippo Floridia Gestore della Servizi Ausiliari Cinema (S.A.C.) di Catania.

    - Antonino Manna Dipendente presso Servizi Ausiliari Cinema della sede di Catania.

    - Marco Pastore Titolare della ditta Pastore Concessionaria Cinemeccanica.

    - Giovanni Riccobene Tecnico e dipendente della ditta Pastore.

    - Deborah Sapienza Segretario Regionale Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC sez. Sicilia).

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