Zootropolis In evidenza

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  • Sinossi:

     

    “A Zootropolis, ognuno può essere ciò che vuole”

    Zootropolis è ambientato nell'omonima città, una moderna metropoli molto diversa da qualsiasi altro luogo. Composta da quartieri differenti tra di loro come l'elegante Sahara Square e la gelida Tundratown, Zootropolis accoglie animali di ogni tipo. Dal gigantesco elefante al minuscolo toporagno, in questa città tutti vivono insieme serenamente, a prescindere dalla razza a cui appartengono.
    Dalla campagna, arriva a Zootropolis una giovane e vispa coniglietta, l’agente Judy Hopps, che sin da piccola ha sognato di diventare la prima coniglia poliziotta nella storia della città, ma lì scoprirà che in realtà, la vita di un animale piccolo come all’interno di un corpo di polizia dominato da animali grandi e grossi (come il suo capo, il bufalo Capitan Bogo che non si fa problemi a snobbarla, nominandola ausiliare del traffico), non è affatto facile. Ostinata quanto basta, cercherà in tutti i modi di dimostrare, soprattutto a se stessa, il suo valore, cercando di risolvere un caso misterioso assieme ad volpe truffaldina di nome Nick Wilde.
    Zootropolis è un divertente e affascinante viaggio di maturazione dei protagonisti, una scoperta dell'altro e di se stessi. Ogni personaggio diventa migliore superando i pregiudizi e affrontando gli ostacoli insieme ai propri amici e apparenti nemici. Il film insegna che si può cambiare nella vita e che ognuno ha il diritto di credere nei propri sogni e adoperarsi affinché si realizzino. "Try everything" dice la colonna sonora interpretata da Shakira; perché se si ha un sogno non bisogna mollare mai, anche se sarà difficile raggiungere i propri obiettivi. Bisogna provare tutto per riuscire a volare, anche cadere ! Ma Zootropolis dimostra anche che due nemici naturali (un coniglio e una volpe) possono trasformarsi in inseparabili compagni di avventure, mettendo da parte diffidenze e paure.

  • Genere: animazione
  • Regia: Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush
  • Titolo Originale: Zootropolis
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Produzione: Walt Disney Animation Studios, Walt Disney Pictures
  • Data di uscita al cinema: 18 febbraio 2016
  • Durata: 108’
  • Sceneggiatura: Jared Bush
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

     

    PERSONAGGI A RAPPORTO
    I protagonisti di Zootropolis

    In un mondo in cui gli esseri umani non sono mai esistiti, Zootropolis è popolato da un ampio cast di personaggi animali ispirati alle loro controparti reali. “Le nostre ricerche ci hanno spinto ad assegnare determinati ruoli a degli animali ben precisi”, afferma il produttore Clark Spencer. “Abbiamo imparato che i bufali neri sono tosti e inarrestabili – dunque il fatto che il nostro capo della polizia sia un bufalo è sensato. Ci hanno spiegato che gli gnu non sono esattamente brillanti, dunque li abbiamo usati come fonte di comicità”.
    Secondo Cory Loftis, art director dei personaggi, gli artisti hanno studiato e rivisitato alcuni classici Disney per prepararsi al film. “[Il regista] Byron [Howard] è un grande appassionato di film in animazione 2Dcome Robin Hood, che è considerato da molti l’opera definitiva per quanto riguarda l’animazione degli animali. Byron adora i personaggi di quel film: dovevamo riuscire a inserire le loro caratteristiche all’interno di un mondo tridimensionale, con pellicce realistiche e comportamenti animali credibili. È stato difficile bilanciare dei personaggi stilizzati, dotati di un’anima 2D, con le aspettative del pubblico nei confronti del 3D”.
    Secondo Dave Komorowski, responsabile dell’animazione tecnica e dei personaggi, i realizzatori si sono divertiti a giocare con le aspettative del pubblico. “I personaggi di Zootropolis interpretano un ruolo e si comportano esattamente come ci si aspetterebbe. Il bufalo è il capo della polizia, il leone è il sindaco, la volpe è un genio della truffa. Solo una coniglietta di Tana dei conigli riuscirà a mettere in discussione lo status quo, ribaltando tutti i pregiudizi”.
    “Credo che gli spettatori rimarranno sorpresi dalla solidità di questo mondo”, aggiunge Komorowski. “A Zootropolis ci sono personaggi di ogni forma e dimensione, provenienti da tutto il mondo. Abbiamo lavorato duramente per far sì che gli spettatori potessero smarrirsi nei dettagli unici della città. Spero che il pubblico apprezzerà la ricchezza e la varietà di questi personaggi”.

    I PERSONAGGI
    Judy Hopps è convinta che a Zootropolis ognuno possa diventare ciò che vuole, e diventa il primo coniglio nel Dipartimento di Polizia della città. Ma si renderà presto conto di dover dimostrare le sue qualità, anche se per farlo dovrà collaborare con una volpe truffaldina alla risoluzione del suo primo caso.
    “Judy proviene da una lunga stirpe di coltivatori di carote”, afferma il regista Byron Howard. “A Tana dei conigli, i conigli sono piccoli e carini, produttivi e prolifici: Judy ha 275 fratelli e sorelle. Tutti si aspettano che segua la stessa strada, ma Judy si considera una progressista e non ha paura di sfidare le convenzioni. Sin da quando era una piccola coniglietta, ha sempre considerato i poliziotti degli eroi capaci di fare la differenza”.
    “Lungo la strada incontra tanti ostacoli”, aggiunge il regista Rich Moore, “ma è davvero determinata e niente la fermerà. Si rende conto che, essendo un coniglio, possiede alcuni vantaggi naturali”.
    Sin dall’inizio, i realizzatori volevano conservare alcune caratteristiche dei conigli nel personaggio di Judy Hopps. Il team ha visitato un centro di soccorso per animali selvatici, e ha anche accolto alcuni conigli negli studi. L’art director Cory Loftis afferma: “Judy doveva possedere tutte le caratteristiche che ci vengono in mente quando pensiamo ai conigli: soffice, carina e adorabile. Ma doveva anche avere una marcia in più. È atletica e agile. Dovevamo trovare il giusto equilibrio tra la sua atleticità e la sua morbidezza”.
    Secondo l’animation supervisor Kira Lehtomaki, che ha supervisionato l’animazione di Judy Hopps, la possibilità di osservare dei veri conigli è stata di grande aiuto. “In alcuni momenti del film abbiamo fatto emergere la ‘conigliezza’ di Judy: le sue orecchie si voltano verso un suono prima che lei lo faccia oppure il suo naso si muove quando percepisce un pericolo”.
    Secondo il rigging supervisor David Suroviec, questo particolare movimento ha richiesto un comando speciale. “Normalmente quando animiamo dei personaggi umani il comando per muovere il naso controlla le narici e la parte inferiore”, afferma. “Il naso di Judy è invece controllato dall’alto, perché è così che si comporta il naso di un vero coniglio”.
    I realizzatori hanno inoltre integrato l’abilità di saltare e scalciare dei conigli all’interno delle scene d’azione di Judy. La Lehtomaki afferma che i conigli possiedono una particolare abilità detta binkying, ossia la capacità di ruotare la parte superiore e quella inferiore del proprio corpo in direzioni opposte nell’atto di dare un calcio: quest’abilità ha spinto gli artisti ad aumentare l’atleticità di Judy. “È tosta”, afferma la Lehtomaki, “ma non volevamo farla apparire mascolina. L’abbiamo resa forte e femminile”.
    Il guardaroba di Judy è d’ispirazione militare: i realizzatori si sono basati sulle divise dei Navy SEAL e sulle tute da sopravvivenza. Hanno anche studiato i cavalli da corsa e i cani poliziotto per assicurarsi che le gambe di Judy fossero protette a dovere durante le scene più atletiche.
    Gli occhi viola non nascono come omaggio all’iconica Elizabeth Taylor, ma si sono sviluppati partendo dalla pelliccia della stessa Judy. “Volevamo un coniglio grigio”, afferma Loftis, “ma la pelliccia grigia appare un po’ smorta e Judy è così piena d’energia: volevamo che possedesse una scintilla. Per questo abbiamo introdotto delle sfumature di viola nella sua pelliccia, e poi abbiamo deciso di dare lo stesso colore agli occhi”.
    Ginnifer Goodwin è stata scelta per dare vita all’entusiasmo di Judynella versione originale del film. “Mi hanno detto che Judy vede il bicchiere mezzo pieno”, afferma la Goodwin. “È una peperina”.

    Nick Wilde è un truffatore da strapazzo furbo e affascinante: una volpe loquace e sempre pronta a dire la sua. “È davvero cinico”, afferma Howard. “È l’opposto di Judy. Lei è cresciuta in campagna, lui è cresciuto in città. È molto pragmatico. Il motto della città non gli interessa, non crede che ognuno possa diventare ciò che vuole”.
    Moore aggiunge: “Nick è convinto che non si possa cambiare ciò che siamo. Crede fermamente che nessuno si fiderà mai di una volpe”.
    Gli animatori si sono assicurati di mantenere delle caratteristiche animali nel personaggio, facendo particolare attenzione a non umanizzare troppo i gomiti e le spalle. Ma nel caso di Nick, i realizzatori si sono accorti che alcune caratteristiche appartenenti alle volpi si scontravano con la personalità del personaggio. Ilco-head of animation Tony Smeed afferma: “Abbiamo aumentato la curvatura della sua coda per rendere il profilo di Nick più simile a quello di una vera volpe. Ma al contrario di una vera volpe, che è timida e nervosa, Nick è molto rilassato e disinvolto”.
    La carriera da truffatore di Nick ha influenzato l’aspetto del personaggio. Loftis afferma: “La pelliccia di Hopps è molto curata, mentre volevamo che il pelo di Nick apparisse un po’ ispido e liso, come se non lo spazzolasse molto spesso. Poi lo abbiamo vestito con una camicia hawaiana, dei pantaloni e una cravatta, che probabilmente è stata annodata solo una volta”.
    Smeed, che ha supervisionato l’animazione di Nick, afferma che gli artisti hanno utilizzato le espressioni facciali del personaggio per mettere in luce la sua personalità, aggiungendo dei comandi per creare espressioni particolari e movimenti interessanti. “Gli occhi sono la finestra dell’anima”, afferma Smeed. “È sufficiente alterare leggermente la forma dei suoi occhi e l’angolazione della sua bocca per mostrare tante emozioni diverse: Nick ha sempre le palpebre un po’ abbassate e un sorrisetto stampato in faccia, è il suo modo per mantenere il controllo della situazione. Pensa molto velocemente”.
    “Le orecchie comunicano i suoi sentimenti”, prosegue Smeed. “Quando è allarmato o con le spalle al muro, le sue orecchie sono dritte. Quando è tranquillo, sono inclinate leggermente all’indietro. E quando ha paura oppure è nei guai, sono abbassate e con la punta rivolta verso il basso”.

    Gazelle è la più grande pop star di Zootropolis. Adorata in tutto il mondo da mandrie di fan, Gazelle è una celebrità socialmente impegnata, piena di cuore e talento in egual misura.“Gazelle incarna lo spirito di questa città in cui ognuno può diventare ciò che vuole”, afferma il regista Rich Moore. “Il suo è un messaggio di speranza, integrazione, amicizia e solidarietà”.
    La superstar internazionale Shakira presta la sua voce premiata con il Grammy® a Gazelle nella canzone inclusa nella colonna sonora originale “Try Everything”.“Shakira è davvero cordiale e sincera”, afferma Spencer. “Dopo averla incontrata, abbiamo modificato il suo personaggio. Ci ha aiutato a capire il senso del personaggio di Gazelle”.
    “Sono profondamente grata di far parte di questo meraviglioso progetto”, afferma Shakira. “È un film bellissimo, divertente, intelligente e coinvolgente, che regala agli spettatori un grande messaggio e tanta gioia. È uno dei film d’animazione più emozionanti che io abbia mai visto e credo che il pubblico sarà d’accordo con me”.
    Gli artisti hanno dovuto dare la personalità di una pop-star a un animale veloce e dotato di zoccoli. L’head of animation Renato Dos Anjos afferma: “Le gazzelle sono animali esili che spesso si sollevano sulle zampe posteriori per mangiare, così da raggiungere i rami più alti. Sono carine e aggraziate e le loro zampe sembrano fragili. Ma in realtà sono incredibilmente agili e forti. Abbiamo unito le caratteristiche delle gazzelle alla mimica di Shakira – per esempio il modo in cui strizza le palpebre – per catturare il carisma del personaggio”.
    Lo status di celebrità del personaggio è evidenziato da ciglia dinamiche e movimenti del capo espressivi. Ha anche un’acconciatura alla moda. “Abbiamo dato a Gazelledei riccioli molto lunghi”,afferma Michelle Robinson, supervisor del characterlook development. “Ne abbiamo discusso a lungo. In questo film, Gazelle è uno dei pochi personaggi ad avere un’acconciatura da essere umano”.

    Il Capitano Bogo è a capo del Dipartimento di Polizia. Bogo è un tostissimo bufalo di novecento chili, ed è riluttante a inserire Judy Hopps, il primo coniglio poliziotto di Zootropolis,nella sua squadra composta da rinoceronti, elefanti e ippopotami incalliti. “Pensa che Judy sia una sorta di ‘quota coniglio’ con la quale è costretto a lavorare, e così decide di mandarla a controllare i parchimetri”, afferma il regista Byron Howard.
    “Judy imbroglia Bogo e lo convince ad assegnarle un caso”, afferma laco-head of story Josie Trinidad. “Era già molto dubbioso riguardo a Judy, ma ora è veramente irritato”.
    “Bogo assegna a Judy48ore per risolvere il caso”, afferma Moore.“Altrimenti, dovrà dimettersi dalla polizia”.
    “Quando eravamo in Africa, ci hanno detto che gli elefanti non dimenticano niente, ma i bufali non perdonano”, afferma Howard. “Sono enormi e molto aggressivi. Quando si passa accanto a loro in macchina, bisogna fare attenzione a non fronteggiarli: potrebbero vedere i fanali dell’auto come un pericolo e attaccare”.
    Dos Anjos afferma: “Ogni volta che passavamo accanto a una mandria, i bufali si fermavano e ci guardavano fissi negli occhi finché non ce ne andavamo. Era molto inquietante. Abbiamo dato a Bogo lo stesso sguardo nella scena in cui osserva minacciosamente Nick”.
    Il viaggio in Africa ha influenzato anche l’aspetto di Bogo. “I bufali sono sempre ricoperti di sporcizia”, afferma l’art director dei personaggi Cory Loftis. “La testa dei bufali è ricoperta di fango secco, e dunque è impossibile distinguere le corna dalla pelle. Per questo, abbiamo dato a Bogo una pettinatura irregolare e squamosa”.
    Il Capitano è davvero massiccio. “Ha un gigantesco torace a botte”,afferma Loftis. “Il suo collo è più largo del suo girovita, e ha delle braccia enormi. Per questo, nessun abito gli si addiceva. Abbiamo quindi studiato il vestiario di alcuni culturisti che lavorano come poliziotti: indossano delle camicie fuori misura e non riescono mai ad abbottonare l’ultimo bottone”.

    Il sindaco Leodore Lionheart è il nobile leader di Zootropolis. Ha coniato il motto della città, che Judy segue ogni giorno: “A Zootropolis, ognuno può essere ciò che vuole”.
    “È un leone energico e tronfio”, afferma Moore. “È un politico. È sicuramente sincero, ma il suo ego ha spesso la meglio su di lui”.
    “Volevamo che Lionheart apparisse eroico e fiero come un vero leone”, afferma Loftis. “È un pallone gonfiato, ma è pur sempre il sindaco, l’uomo più importante della città. Il suo design si basa sul fatto che tutti vogliano essere come lui: è come Mufasa, con la criniera che si agita nel vento”.
    Robinson aggiunge: “È pieno di capelli. Non dovevamo animare solo il suo corpo ma anche la criniera, che è sempre in movimento. È meravigliosa da vedere. Il nostro reparto ha collaborato strettamente con il team di simulazione virtuale per rendere credibile il movimento della criniera. Abbiamo utilizzato delle tecniche che avevamo ideato per Frozen – Il Regno di Ghiaccio”.
    “I movimenti sono realistici, ma il design è stilizzato,” afferma la simulation supervisor Claudia Chung Sanii. “Abbiamo dovuto affrontare una grande sfida. È stato quasi paradossale”.


    Benjamin Clawhauser è il ghepardo più simpatico del Dipartimento di Polizia di Zootropolis. Adora due cose: la pop-star Gazelle e le ciambelle. Lavora al front desk e accoglie tutti con un sorriso disponibile e una zampa amichevole... ricoperta di zucchero.
    “È un tipo dolce, amabile e un po’ tonto che fa subito amicizia con Hopps”, afferma il co-sceneggiatore Phil Johnston. “È la prima persona con la quale Judy fa amicizia a Zootropolis”.
    Il registaRichMoore afferma: “Clawhauserè molto allegro. È la prima faccia che si incontra entrando al Dipartimento. È circondato da poliziotti grandi e forti, e non è il classico ghepardo snello e veloce: al contrario, adora i dolcetti. Ciambelle, caramelle, carboidrati... non smette mai di mangiare. L’idea di un ghepardo cicciottello ci sembrava davvero un bel contrasto”.
    Clawhauser si è dimostrato molto complesso dal punto di vista visivo. “Quando si muove, ogni parte del suo corpo traballa”, afferma Dave Komorowski, responsabile dell’animazione tecnica e dei personaggi. “Per riuscire a portare a termine questo effetto, abbiamo dovuto creare dei nuovi sistemi per l’animazione dei muscoli e della pelle”.
    “È passato attraverso varie versioni, più di ogni altro personaggio”, aggiunge il rigging supervisor David Suroviec. “I personaggi grassi sono davvero complessi da modellare. Non è facile gestire forme che si sovrappongono. La testa di Clawhauser è larga come le sue spalle, e le sue guance sono così grandi che rischiano di scontrarsi con le spalle ogni volta che il personaggio inclina la testa: è stato davvero difficile ottenere il risultato giusto”.
    Suroviec e il suo team hanno lavorato a stretto contatto con i tecnici e gli animatori per perfezionare il modello 3D di Clawhauser. Ma le sfide non si sono fermate qui. Robinson afferma: “Il suo fisico è davvero estremo, dunque ha un bell’aspetto solo da alcune angolazioni. È stato difficile bilanciare le zone più chiare della sua pelliccia con la parte arancione, e posizionare tutte quelle macchioline nere su un corpo così grande, tondo e stiracchiato”.
    Clawhauser non possiede il fisico slanciato di un vero ghepardo, ma conserva le celebri ‘lacrime’ dei suoi simili: si tratta di due bande nere che partono dal margine interno degli occhi e costeggiano i lati del muso fino a giungere ai lati esterni della bocca.

    Bellwether, assistente personale del sindaco, è una dolce pecorella con una voce esile e una grande quantità di lana, sempre molto indaffarata nel seguire gli impegni del sindaco Lionheart.
    “È piccola, vulnerabile, agitata e un po’ passivo-aggressiva”, afferma Howard. “È l’esatto contrario del sindaco, che spesso le riserva le mansioni più complesse”.

    “Volevamo farla apparire tranquilla, timida e remissiva il più possibile”, afferma Loftis. “Abbiamo anche altre pecore nel film, ma sono molto più grandi, toste e robuste. Bellwether invece sembra più un agnellino. Ci siamo ispirati agli agnelli di vecchi classici Disney come Musica Maestro e Lo Scrigno delle Sette Perle”.
    “E dato che è una pecora, tutti i suoi abiti sono fatti di lana”, prosegue Loftis. “Ha un vestito pied de poule, una giacca e una piccola campanella, visto che si chiama Bellwether (dall’inglese bell, campana). Ha anche un vestito arancione decorato con dei motivi a forma di forbici, o meglio, cesoie da tosatura. È molto ben vestita, ha sei completi diversi”.
    “Bellwether cammina in modo energico”,afferma Jenny Slate, che presta le presta la propria voce nella versione originale. “È sempre entusiasta. Forse è un po’ troppo attenta ai dettagli, ma l’ufficio del sindaco va avanti grazie a lei”.
    Secondo Komorowski, la camminata di Bellwether ha ispirato i realizzatori a divertirsi un po’ con il personaggio. “Ogni volta che si muove, il grande ciuffo di lana che ha in testa traballa”, afferma. “In una scena, Nick le tocca la testa per sentire quanto è morbida la sua pelliccia ed è davvero divertente. In passato, cercavamo di evitare scene del genere a causa della difficoltà di animare il pelo in CG, ma abbiamo ideato delle nuove tecnologie che hanno facilitato questo processo”.
    Secondo la supervisor del character look development Michelle Robinson, le altre pecore del film si sono dimostrate più complesse. “C’è voluto tanto tempo per capire come realizzarle”, afferma. “Volevamo che la lana apparisse reale, ma allo stesso tempo i personaggi dovevano avere un aspetto scolpito. Per aumentare il realismo, abbiamo aggiunto foglie e piccoli pezzi di paglia nel loro vello”.
    La ChungSanii afferma che il simulation team ha creato un unico modello predefinito per le pecore più grandi, così da limitare la quantità di lana da generare. “Sarebbe stato un incubo creare delle pellicce da zero per ogni pecora presente nel film”, afferma. “Questo procedimento ci ha permesso di applicare sulle pecore anche una muscolatura per simulare il movimento del vello. Dopodiché, abbiamo applicato dei vestiti diversi su ogni modello”.

    YaxloYak è il bovino più saggio e pacifico di Zootropolis. Quando Judy Hopps indaga su un caso, Yaxle rivela alcune informazioni molto utili. “È uno yak ‘figlio dei fiori’ che lavora in un posto chiamato Oasi della Fonte Mistica”,afferma Moore. “È un club naturalista in cui gli abitanti di Zootropolis vanno per rilassarsi. Judy è sorpresa di scoprire che... non indossano vestiti. Yax crede che gli animali non debbano coprirsi, lavarsi con il sapone o usare deodoranti”.
    In un film pieno di animali che indossano abiti, i realizzatori hanno dovuto usare un procedimento diverso per Yaxe gli altri nudisti. Non sapevano se renderli realistici o meno, dato che il loro aspetto doveva mettere Judy a disagio. “Con il resto del cast, potevamo evitare di creare una pelliccia completa per via dei vestiti”, afferma Robinson. “PerYax, abbiamo dovuto generare una grande quantità di pelo”.
    Questo sforzo ha aumentato le qualità comiche del personaggio. “Gli abbiamo nascosto gli occhi, che sarebbero stati troppo complessi, dietro un frangettone”, afferma Loftis. “Funziona benissimo ed è spassoso. Gli abbiamo dato un pomo d’Adamo molto grande ed è circondato da uno sciame di mosche, che evidenziano la sua ‘naturalezza’”.

    “Potrebbe sembrare un po’ distratto e fuori di testa”,afferma il co-sceneggiatore Phil Johnston. “Ma è pieno di sorprese”.

    La Signora Otterton è una lontra disperata che si rivolge all’agente Judy Hopps per far luce sulla misteriosa scomparsa di suo marito. “La SignoraOttertonè davvero preoccupata”, afferma il co-regista/co-sceneggiatore Jared Bush. “Il Sig.Otterton non si è mai comportato così”.
    Howard aggiunge: “È il padre di due figli. È un mammifero dolce che non ha mai fatto nulla di male e ora è sparito dalla faccia della terra”.
    “La Signora Otterton è devastata quando il Capitano Bogo le spiega che sono scomparsi altri 14 animali e quindi non ha tempo per dare al caso l’attenzione che merita”,afferma Bush. “Così, quando Judy si offre volontaria, la Signora Otterton è felicissima”.
    Il design del personaggio si è dimostrato più difficile del previsto. “Gli Otterton sono stati molto difficili da disegnare”,afferma Loftis. “Dovevano somigliare ai classici vicini amichevoli della porta accanto – le persone più dolci che si possano immaginare – e riuscirci è stato complesso”.
    “Abbiamo provato a conservare alcune caratteristiche degli animali veri e propri in tutti i personaggi”, prosegue Loftis. “Abbiamo dato agli Otterton dei pesanti maglioni da pescatori, decorati con motivi a forma di pesce”.

    Bonnie Hopps è la madre di Judy... e dei suoi 275 fratelli e sorelle. La signora Hopps ama e sostiene sua figlia, ma il trasferimento di Judy nella grande città di Zootropolisla spaventa.

    Stu Hopps, il padre di Judy, è un coltivatore di carote di Tana dei conigli. Proprio come la signora Hopps, è preoccupato riguardo al trasferimento di Judy e diffidente nei confronti dei mammiferi della grande città, soprattutto delle volpi.

    Mr. Big è il boss criminale più temuto di Tundratown. Incute rispetto, e quando si sente offeso accadono brutte cose, solitamente per mano dei suoi fidati orsi polari. “Abbiamo scelto il toporagno artico perché è uno dei mammiferi più piccoli al mondo, mentre gli orsi polari sono tra i mammiferi più grandi: ci piaceva il contrasto”, afferma Bush. “E il toporagno è perfetto per interpretare un boss del crimine”.
    “Una mattina, Riche Byron sono venuti da me e mi hanno detto di aver avuto un’idea per un personaggio”, afferma Loftis. “Mi hanno detto che doveva essere minuscolo, ma ricordare Il Padrino. Ho fatto un disegno quella mattina stessa e il personaggio era pronto. Anche la sedia è la stessa del Padrino. Ho solo disegnato dei braccioli a forma di testa di topo al posto delle teste di leone”.
    Big è un mammifero avveduto che si esprime in modo pacato, eloquente e cauto, ma non ha niente di buono da dire riguardo al truffatore Nick Wilde, che in passato l’ha imbrogliato. Big potrebbe nascondere un cuore tenero dietro alla sua freddezza, ma qualora dovesse averne l’opportunità non esiterebbe a ‘freddare’ Nick.

    Duke Donnolesi è una faina truffaldina da quattro soldi, che cerca di fuggire da Judy nel corso di un inseguimento.

    Finnick è una volpe fennec:è un animaletto adorabile con un complesso d’inferiorità. “È il socio criminale di Nick Wilde”,afferma Johnston. “Sembra piccolo e carino, ma la sua voce non corrisponde esattamente al suo aspetto”.

    Flash è il bradipo più veloce all’interno del DVM, il Dipartimento dei Veicoli Mammiferi.
    Secondo l’head of story Jim Reardon, il tempismo era fondamentale per la riuscita della scena in cui Flash aiuta Judy con il caso. “È la lunghezza a renderla spassosa”,afferma.

    La dottoressa Tasso si occupa dei casi medici più importanti del municipio.

    Il signor Manchas è un giaguaro, e lavora come autista per l’azienda di limousine più grande – e più losca – della città.

    Jerry JumbeauxJr. è il proprietario della gelateria Jumbeaux’s Café, ed è molto irritabile.

  • Spunti di Riflessione:

     

    1. Zootropolis, “la città dove ognuno può essere ciò che vuole”, è un messaggio di speranza dove tutti possono realizzare ciò in cui credono e dove tutti i suoi abitanti, esclusivamente animali, dal più piccolo al più grande, vivono insieme in armonia. Quale potrebbe essere il vostro ideale di città e, alla fine, fate un confronto con la realtà in cui vivete.
    2. “Zootropolis” è un film per tutti dai più piccini ai più grandi. Secondo voi perché? Qual è il messaggio che gli autori sono riusciti a trasmettere alle varie generazioni di spettatori?
    3. Nella città di Zootropolis convivono molte varietà di animali e ogni specie ha il suo “habitat” ideale. Quanto ritenete importante vivere in un ambiente ideale? E quale potrebbe essere il vostro?
    4. Una città perfetta dove riesce ad abitare ogni sorta di animale e ognuno vive, nel rispetto dell’altro, non pensate che sia un messaggio importante nella società di oggi dove ci troviamo ad affrontare una convivenza di razze e culture diverse?
    5. Spesso nei film di animazione gli autori si servono degli animali per descrivere il nostro mondo. Secondo voi perché? Trovate anche completa la scelta di vestire gli animali? Non avete trovato esilarante la scenetta degli animali “nudisti”?
    6. Il personaggio principale è una piccola coniglietta di nome Judy Hopps che nonostante raggiunga Zootropolis, la città ideale che può coronare il suo sogno di diventare poliziotta, si trova di fronte a ogni tipo di difficoltà e di discriminazione, in quell’ambiente prettamente maschile, soprattutto perché è un piccolo animale e per di più femmina. Paragonando il personaggio di Judy a una donna nella nostra società, quanto c’è di reale?
    7. Per Judy aver realizzato il suo sogno è stato anche un modo per dimostrare a sé stessa il suo valore. Secondo voi quanto è importante per un giovane “crescere”, guadagnando la sua mèta con impegno e fermezza?
    8. Judy, la coniglietta, dopo uno “strano incontro” con una volpe, Nick, instaura con lei una bellissima amicizia. Un coniglio e una volpe amici? Cosa ne pensate? E quali sono secondo voi i valori importanti dell’amicizia?
    9. Tra i vari personaggi del film incontriamo Flash. Di che animale si tratta? E quale caratteristica particolare ha la sua specie? E perché gli autori gli hanno assegnato un posto di lavoro “allo sportello” a contatto con il pubblico?
    10. Nei film della Disney c’è sempre un “buono” e un “cattivo”. In questo caso il “cattivo” è nascosto sotto le sembianze di quale animale?
    11. “L’apparenza inganna”, questo modo di dire non trovate sia adatto al film?
    12. Non pensate che gli autori, avvicinando personaggi tra di loro molto diversi e incompatibili e trasformando il buono in cattivo e viceversa, abbiano fatto la scelta giusta che ha reso il film divertente?
    13. Pensando alla domanda precedente trovate che divertire per comunicare sia la giusta unione cosi come viene utilizzata nei film commedia?
    14. La diversità degli abitanti e degli “habitat” in cui vivono sono stati una grossa sfida per la realizzazione del film e, comunque, sono riusciti a dare un’immagine di realtà e di giusta prospettiva a tutto quello che ci mostravano. Il livello di tecnica e di animazione è arrivato ad un livello altissimo che rendono il film vicino alla “live-action”. Di che tecnica si tratta? Approfondite con una ricerca e date un vostro parere sul film.
    15. Zootropolis ha avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico ma c’è qualcosa del film che non vi è piaciuto? Citatelo e spiegatene il perchè?

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