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Operazione Valchiria

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    "Le promesse del Fuhrer di pace e prosperità sono fallite, lasciandosi dietro solo distruzione. Le violenze perpetrate dalle SS di Hitler sono una macchia per l'onore dell'Esercito tedesco.

    C'è una ripugnanza assai diffusa tra gli ufficiali verso i crimini commessi dai Nazisti - civili assassinati, prigionieri torturati e lasciati morire di fame, le esecuzioni di massa di Ebrei. Il mio dovere come ufficiale non è più salvare il mio paese, ma salvare vite umane.

    Non sono riuscito a trovare un generale nella posizione di incontrare Hitler faccia a faccia che abbia il coraggio di farlo. Mi ritrovo circondato da uomini che non vogliono, o non sono capaci, di affrontare la realtà: Hitler non è solo il peggior nemico del mondo intero, ma il peggior nemico della Germania.

    E' necessario un cambiamento..."

     

    Tratto da una stupefacente storia vera e interpretato da Tom Cruise, nel ruolo del colonnello Claus von Stauffenberg, OPERAZIONE VALCHIRIA è la cronaca del coraggioso e ingegnoso piano per eliminare uno dei più perversi tiranni che il mondo abbia mai conosciuto.

    Orgoglioso della divisa che indossa, il colonnello Stauffenberg è un ufficiale leale che ama il suo paese, ma che è stato costretto ad assistere con orrore all'ascesa di Hitler e alla Seconda guerra mondiale. Ha continuato a servire nell'esercito, sempre con la speranza che qualcuno trovasse il modo per fermare Hitler prima che l'Europa e la Germania fossero distrutte. Quando si rende conto che il tempo stringe, Stauffenberg decide di entrare in azione e nel 1942 cerca di persuadere i comandanti del fronte orientale a rovesciare Hitler. Poi, nel 1943, mentre si sta riprendendo dalle ferite subite in combattimento, si unisce a un gruppo di uomini inseriti nei ranghi del potere che cospirano contro il tiranno. La loro strategia prevede di usare lo stesso piano di emergenza di Hitler per consolidare il paese nell'eventualità della sua morte - l'Operazione Valchiria - per assassinare il dittatore e rovesciare il governo nazista.

    Con il futuro del mondo e il destino di milioni di persone, oltre alla vita della moglie e dei figli, appesi a un filo, Stauffenberg da oppositore di Hitler diventa l'uomo che deve uccidere Hitler.

  • Genere: Storico
  • Regia: Bryan Singer
  • Distribuzione: 01 Distributon
  • Produzione: Bryan Singer, Christopher MCQuarrie
  • Data di uscita al cinema: 2008
  • Durata: 120 minuti
  • Sceneggiatura: Christopher MCQuarrie & Nathan Alexander
  • Direttore della Fotografia: Newton Thomas Sigel, ASC
  • Montaggio: John Ottman
  • Scenografia: Lilly Kilvert, Patrick Lumb
  • Attori: Tom Cruise, Kenneth Branagh, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Carice van Houten, Thomas Kretschmann, Terence Stamp, Eddie Izzard, Kevin R. McNally, Christian Berkel, Jamie Parker, David Bamber, Tom Hollander
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado
  • Approfondimenti:


    I PROTAGONISTI

     

    Il Colonnello Claus Schenk Graf von Stauffenberg

    Discendente di una famiglia di nobili origini e con 700 anni di storia, Stauffenberg era cresciuto in Bavaria. Dotato per l'arte, amava l'architettura, la musica e la poesia, ma nel 1920 entrò nell'esercito e si fece notare subito per il suo individualismo e il suo eroismo. Si dice che i suoi superiori avessero notato una straordinaria attitudine per l'organizzazione militare e la logistica e quindi fece carriera molto rapidamente.

    All'inizio del 1943, mentre combatteva in Africa con la Decima divisione, Stauffenberg venne ferito gravemente e perse un occhio, la mano destra e alcune dita della mano sinistra. Malgrado le terribili ferite, venne nominato capo di stato maggiore nell'autunno del 1943 e già da allora era entrato nella resistenza. Il 1 luglio del 1944, Stauffenberg divenne capo di stato maggiore della Riserva, un incarico che gli avrebbe permesso di avere incontri personali con Hitler. Improvvisamente si trovò nella posizione perfetta per cercare di assassinare il Fuhrer.

    La storica Annedore Leber ha scritto di Stauffenberg: " (Lui era) il prototipo di quei giovani alti ufficiali che, pur non essendo mai in questione la loro carriera, volevano entrare in azione. Agirono come militari per senso di responsabilità nei confronti dei loro soldati, come civili per senso di responsabilità verso il popolo. Perfino gli ufficiali della Gestapo che condussero le indagini sugli avvenimenti del 20 luglio sentirono la forza della sua personalità. Parlarono dello spirito di Stauffenberg....."

    Anche se non si sa molto della sua vita, non ci sono dubbi sul fatto che fosse un uomo di specchiata moralità. "Stauffenberg era spinto da un profondo spirito di sevizio", dice Alexander, "e non sappiamo il momento esatto in cui sono emersi i suoi dubbi su Hitler, ma non appena si era reso conto di cosa succedeva veramente, si convinse che era suo dovere, come Tedesco e come essere umano, prendersi la responsabilità di eliminare Hitler".

    Stauffenberg è un eroe vero, ma nel contesto dl film è anche un personaggio formidabile da interpretare. Un ruolo che può spaventare, ma i realizzatori sapevano che Tom Cruise sarebbe stato perfetto.

    "Stauffenberg è un individuo intenso, carismatico, quindi avevamo bisogno di un attore che potesse esprimere tutto questo", dice il regista Singer. "Ero veramente emozionato quando Tom si è unito a noi, pochissimi attori sarebbero stati in grado di farcela in questo ruolo, ma Tom è un attore magnifico e ha una forte presenza scenica. E poi ha amato questo progetto fin dall'inizio, credeva nella storia ed era convinto che dovesse essere raccontata. E' stato un elemento importante nella realizzazione del film e la sua performance farà si che tutto il mondo conosca questa storia".

    Prima di questo ruolo, Cruise non sapeva molto di Stauffenberg, ma per prepararsi ha studiato ogni dettaglio. "Quando ho letto per la prima volta la sceneggiatura, l'ho trovata coinvolgente a vari livelli", dice Cruise, "sia come prospettiva storica che come grande thriller. Sono stato affascinato dalla cospirazione, dinamica e ricca di suspense dall'inizio alla fine. E poi sapere che era tratta da una storia vera l'ha resa ancora più potente. Una combinazione che mi ha interessato molto".

    L'opportunità di lavorare con Bryan Singer è un'altra cosa che ha attirato Cruise al progetto. "Ho sempre desiderato lavorare con Bryan", afferma. "Sono convinto che sia un regista straordinario e adora il periodo storico della Seconda guerra mondiale, a noi non è restato altro che dire ‘Okay, facciamo questo film'".

    Cruise è stato colpito da quello che è successo all'interno della Resistenza tedesca. "Sperimentarla dalla prospettiva di Stauffenberg e vedere cosa rischiavano quegli uomini, non solo le loro vite, ma quelle delle loro famiglie, è stato tremendo", dice. "E' sorprendente vedere una persona sottoposta a una pressione così forte resistere in nome di quello che sente giusto e conservare la propria integrità in quelle circostanze".

    L'attore ha scoperto che l'eroismo di Stauffenberg fa riflettere anche sulla propria vita, "Cosa avrei fatto io? E' un film senza tempo, perché parla di cose eterne, integrità, eroismo, codardia, compromesso. Pone domande che ogni essere umano affronta nel corso della vita".

    "E poi non credo che Stauffenberg si considerasse un eroe", continua Cruise. "Pensava solo che era la cosa giusta da fare per cercare di fermare la guerra e salvare vite umane. Stauffenberg è una persona di grande rigore morale, è stato uno dei pochi che ha osato opporsi a Hitler e che ha sacrificato la vita per tentare di liberare il suo paese dal tiranno".

    Per interpretare Stauffenberg, una delle sfide di Cruise è stata quella di confrontarsi con le sue ferite di guerra, tra cui una benda che copriva un occhio. "La benda è stata piuttosto difficile", dice. "All'inizio mi dava un senso di instabilità e questo mi ha fatto capire con quale tipo di malessere fisico abbia dovuto convivere. Anche dal punto di vista della performance c'erano problemi, perché dovevo esprimermi con una parte del volto coperta".

    Anche indossare l'uniforme di Stauffenberg non è stato facile. "Indossare quell'uniforme e osservare il mondo da quella prospettiva è stato inquietante", dice. "Non mi è piaciuto per niente, cambia il tuo punto di vista, però mi ha aiutato ad entrare nel personaggio".

    Ma per tutto il cast e per la troupe è stato importantissimo girare a Berlino. "Non è semplice descrivere cosa significa stare lì, al Benderblock", dice. "Ha colpito tutti noi".

    "Tom ha dato spessore, equilibrio e concentrazione al ruolo e, soprattutto, ha espresso il carisma che il personaggio richiedeva", dice McQuarrie. "Quando Tom Cruise entra in una stanza, senti il carisma che doveva avere Stauffenberg. E poi Tom ha portato la sua esperienza di uomo di cinema, la sceneggiatura ha funzionato meglio, il personaggio è diventato più definito, la nostra comprensione della storia e di dove eravamo nell'universo è stata più chiara con l'arrivo di Tom nel progetto".

    Cruise è stato molto felice del risultato finale. "Il film ha tempi perfetti", dice. "E' un thriller che tiene inchiodati alla sedia. Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo compiuto noi tutti".

     

    Nina Schenk Grafin von Stauffenberg

    Quando sposò l'aristocratico Claus von Stauffenberg nel 1933, la baronessa Nina non sapeva i sacrifici che avrebbe affrontato per l'amato marito e per il suo paese. Anche se non fu mai direttamente coinvolta nel complotto contro Hitler, lei e la sua famiglia sono stati di grande ispirazione per il marito ed è rimasta sempre la sua confidente e la sua sostenitrice in tutto il periodo cospirativo.

    Nina è stata una dei pochi sopravvissuti agli eventi del 20 luglio. Venne internata nel campo di concentramento di Ravensbruck (dove diede alla luce il quinto figlio avuto da Claus), poi lei e la sua famiglia si ricostruirono una vita nella Germania dell'Ovest, dove è vissuta fino alla sua morte, avvenuta nel 2006, a 92 anni.

    Durante le loro ricerche, McQuarrie e Alexander volevano scoprire se Nina sapeva cosa aveva intenzione di fare Claus quella fatale estate. "E' stato chiaro che sapeva e sosteneva il piano", dice Alexander. "Nina non era coinvolta nei dettagli, ma credo che bisogna considerarla un membro importante della cospirazione. Aveva tutto da perdere, come gli altri. In seguito, quando abbiamo parlato con i membri della sua famiglia, abbiamo avuto l'impressione che mentre Nina e Claus non parlavamo mai del complotto, in un certo senso ne parlavano sempre. La loro storia d'amore è fondamentale ed è al centro degli interessi di Stauffenberg: i suoi figli e il futuro della Germania".

     

     

    Il Generale di divisione Henning von Tresckow

    Oggi Henning von Tresckow è considerato uno dei più acerrimi nemici di Hitler all'interno delle forze armate. Membro di una nobile famiglia prussiana con una lunga storia militare alle spalle, era conosciuto come un abile stratega. Ma all'inizio del 1938, Tresckow iniziò a contattare gli oppositori di Hitler, militari e civili, per studiare la possibilità di rovesciare il governo. Forse è più conosciuto per il suo tentativo, che appare in OPERAZIONE VALCHIRIA, di introdurre dell'esplosivo adesivo inglese, detto ‘clams', mascherato da bottiglie di Cointreau nell'aereo di Hitler.

    Il ruolo di Tresckow nella sceneggiatura è fondamentale. "Prima che Stauffenberg fosse coinvolto, Tresckow era l'elemento propulsivo della resistenza militare a Hitler ed era importante sottolinearlo", dice Alexander. "I suoi ideali hanno aiutato a dar forma al cuore del film, non importava se i cospiratori fallivano, era importante che ci provassero".

    Tresckow è interpretato da Kenneth Branagh, quattro volte candidato agli Oscar. "Branagh ha una presenza incredibile, che da il senso di ciò che significa complottare per rovesciare Hitler", dice Chris Lee.

     

    Generale Friedrich Olbricht

    Come Henning von Tresckow, anche Friedrich Olbricht era un eroe di guerra, decorato con la croce di ferro, e leader dell'Alto Comando dell'esercito. Nel 1940 si unì alla Resistenza e iniziò a lavorare segretamente per rovesciare Hitler. Fu affidata a lui la responsabilità di mettere in atto l'Operazione Valchiria il 20 luglio. Alla vigilia della sua morte, Olbricht avrebbe scritto al genero: "Morirò per una buona causa, di questo sono fermamente convinto. Dobbiamo avere il coraggio di fare il massimo per la Germania".

    Nel film, il momento di esitazione di Olbricht diventa uno dei tanti momenti in cui il destino mette a rischio l'Operazione Valchiria. Eppure Olbricht rimane un personaggio notevole.

    "Non volevamo che Olbricht diventasse il capro espiatorio", dice McQuarrie. "Era un essere umano con dei motivi che lo hanno spinto a comportarsi così. Non era un ruolo facile, ma la scelta di Bill Nighy si è rivelata preziosa, perché è una persona molto simpatica ed è stato bravissimo nel far emergere l'ansia e lo stress di Olbricht".

    Bill Nighy, che ha vinto un Golden Globe e ha alternato performance comiche e sentimentali in film come "Love Actually", "Girl in the Café", "The Constant Gardener" e "Notes on a Scandal", ha trovato la storia di OPERAZIONE VALCHIRIA "sorprendente in sé, ma anche come drammatizzazione. Funziona a diversi livelli, non solo perché è un thriller avvincente, ma anche perché narra una storia vera".

     

    Generale Ludwig Beck

    Capo di stato maggiore dell'esercito tedesco dal 1933 al 1938, il generale Ludwig Beck divenne ben presto una voce critica delle strategie militari di Hitler. Seguendo la sua coscienza, scrisse un memorandum in cui accusava la politica hitleriana di aggressione e rassegnava le dimissioni. Il suo tentativo di far dimettere altri generali e fare un colpo di stato non ebbe successo, quindi si impegnò nella creazione di una rete di oppositori militari e civili. Si pensa che se la cospirazione avesse avuto successo, Beck sarebbe diventato capo dello stato.

    "Beck capì subito chi era Hitler", dice il regista Bryan Singer. "Non era d'accordo con la sua politica e scelse di non stare nell'esercito. Divenne una sorta di consulente e consigliere per tutti coloro che avevano una crisi di coscienza, che si interrogavano sul giuramento fatto. E la maggior parte degli uomini che si recarono da lui per un consiglio finirono col diventare membri del complotto per eliminare Hitler.

     

    Il Generale Friedrich Fromm

    Nel 1944 Friedrich Fromm era il comandante in capo della Riserva. Quasi sicuramente Fromm sapeva che gli uomini ai suoi ordini stavano pianificando l'assassinio di Hitler, ma rimase in silenzio e non tentò di fermare nessuno. Eppure quando il complotto fallì fu lui a tradire Stauffenberg e gli altri.

     

    Il Generale Erich Fellgiebel

    Militare di carriera, Erich Fellgiebel era capo del Genio Radiotelegrafisti e Segnalatori quindi al corrente di tutti i segreti del governo nazista. Portato nella resistenza da Ludwig Beck, Fellgiebel divenne un elemento fondamentale della cospirazione del 20 luglio, e gli venne affidato il compito di tagliare le comunicazioni tra la Tana del Lupo di Hitler e il resto della Germania. Fu uno dei primi cospiratori a essere arrestato.

     

    Il Tenente Werner von Haeften / Jamie Parker

    Una delle persone più vicine a Claus von Stauffemberg nei giorni che precedono il 20 luglio è il suo aiutante di campo. Werner von Haeften aveva iniziato a lavorare per Stauffenberg nel 1943 e presto entrò anche lui nella resistenza. Haeften aveva studiato legge prima di entrare nell'esercito e, come Stauffemberg, era stato ferito gravemente in battaglia. Fedele al suo Generale lo seguì fino alla morte.

     

    BREVE STORIA DELLA RESISTENZA TEDESCA

     

    Uno dei miti della Seconda guerra mondiale era che tutti i Tedeschi erano nazisti fedeli a Hitler. Non era così, infatti esistevano molti gruppi che segretamente e apertamente si opponevano al regime di Adolf Hitler dopo la sua ascesa al potere nel 1933. Tra questi, gruppi di studenti (ricordiamo i membri della famosa Rosa Bianca, che sacrificarono la loro vita per distribuire volantini in cui condannavano il governo nazista e chiedevano che fosse rovesciato), gruppi religiosi e tanti gruppi politici, come i socialisti e i comunisti, che resistettero all'ascesa del Nazismo, subendo carcere e condanne a morte. Sophie Scholl e suo fratello Hans, membri della Rosa Bianca, furono decapitati.

    Quando l'ambizione di Hitler di espandere la Germania e la grottesca macchinazione dell'Olocausto vennero messe in atto, alcuni coraggiosi compirono atti di resistenza, nascondendo e aiutando gli Ebrei nella fuga, fornendo informazioni agli Alleati oppure rifiutandosi di cooperare con i Nazisti. Uomini come Oskar Schindler e Pastor Niemoller sono diventati leggendari.

    Ma più potenti, anche se meno conosciuti, sono i membri della Resistenza tedesca che lottarono contro Hitler dall'interno del sistema - alti gradi dell'esercito o funzionari importanti spaventati da quello che stava succedendo nel loro paese che organizzarono delle congiure per fare l'unica cosa che poteva cambiare la situazione: rovesciare il governo. Le motivazioni dei cospiratori erano diverse. Alcuni speravano solo di insediare un dittatore meno pericoloso, altri volevano cambiare l'intero sistema politico tedesco, altri ancora erano spinti da motivi umanitari. Ognuno di loro era convinto che Hitler fosse una calamità per il paese e che bisognava fermarlo a tutti i costi.

    Ci sono prove che già nel 1936 alcuni ufficiali tedeschi, guidati dal tenente colonnello Hans Oster, avevano pianificato di uccidere Hitler. Nel 1938 un gruppo di cospiratori, tra i quali il generale Ludwig Beck (che qualche anno dopo avrebbe giocato un ruolo di primo piano nel complotto del 20 luglio) aveva deciso di arrestare Hitler alla vigilia della guerra, ma il piano fallì. Un attentato importante alla vita di Hitler fu quello del 1939, quando il carpentiere Georg Elser rubò dell'esplosivo dal suo posto di lavoro e costruì una bomba molto potente, che nascose in un pilastro vicino al podio da cui avrebbe parlato Hitler. Il piano stava per riuscire, ma Hitler terminò in anticipo il suo discorso e quando la bomba esplose uccise sei spettatori. Elser venne arrestato nel novembre del 1939 e giustiziato a Dachau due settimane prima che il campo venisse liberato.

    Un altro tentativo di assassinare Hitler è quello che appare nel film, con il complotto di Henning von Tresckow. Tresckow aveva convinto un membro dello staff del dittatore, il tenente colonnello Heinz Brandt, a portare sull'aereo di Hitler un pacco, che conteneva due mine mascherate da bottiglie di Cointreau. Ma ancora una volta la fortuna fu dalla parte di Hitler, perché, forse per la bassa temperatura del cargo, il detonatore non funzionò. Tresckow non venne scoperto e continuò a cercare un modo per assassinare Hitler.

    Poi c'è il tentativo del 20 luglio, il complotto più ambizioso di tutti, perché prevedeva non solo di assassinare Hitler, ma di rovesciare l'intero governo nazista e sostituirlo con un altro. Il fallimento del piano portò alla distruzione di tutta la rete di cospiratori. Circa 200 persone vennero impiccate, 700 arrestate perché direttamente coinvolte e 5000 arrestate nell'agosto del 1944 perché ‘potenziali nemici' del Reich. (Le esecuzioni di coloro che presero parte al complotto continuarono fino agli ultimi giorni della guerra). Comunque il complotto rivelò un aspetto sconosciuto della Germania, sia in patria che all'estero. Tacciati come traditori per molti anni, coloro che pianificarono l'attentato del 20 luglio sono ora considerati per il loro coraggio e il loro sacrificio. Nel 2004, il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha deposto una corona di fiori per ricordare Claus von Stauffenberg e gli altri cospiratori, e ha detto che il loro sacrificio deve ricordare a tutti "che una nazione deve sempre difendere i valori di libertà e tolleranza che oggi consideriamo evidenti".

     

    CRONOLOGIA

     

    30 gennaio 1933 Hitler viene nominato cancelliere

    30 giugno 1934 Notte dei lunghi coltelli: Hitler fa uccidere i capi delle SA

    perché minacciano il suo potere e nello stesso tempo vengono eliminati altri oppositori politici.

    18 agosto 1938 Il capo di stato maggiore Ludwig Beck si dimette per protesta contro

    l'aggressione militare di Hitler e mette in guardia contro il pericolo

    di catastrofe.

    Estate del 1938 Il tenente colonnello Hans Oster organizza una rete di civili e militari con l'obiettivo di assassinare Hitler. Il loro piano fallisce.

    9 novembre 1938 Notte dei cristalli. Si scatena la violenza contro gli Ebrei tedeschi.

    1 settembre 1939 La Germania invade la Polonia e inizia la Seconda guerra mondiale.

    8 novembre 1939 Georg Elser tenta di uccidere Hitler con una bomba, ma l'attentato fallisce.

    Estate del 1941 Henning von Tresckow inizia a organizzare la resistenza all'interno

    dell'esercito.

    13 marzo 1943 La bomba a tempo che Tresckow ha fatto mettere sull'aereo di Hitler

    non esplode.

    7 aprile 1943 Claus von Stauffenberg viene gravemente ferito in Tunisia

    24 gennaio 1943 Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill chiedono la "resa incondizionata" della Germania.

    Estate 1943 Tresckow, Friedrich Olbricht e Claus von Stauffenberg iniziano ad intervenire nell'Operazione Valchiria per preparare un colpo di stato.

    Ottobre 1943 Stauffenberg viene nominato capo di stato maggiore agli ordini di Olbricht

    11 luglio 1944 Il primo piano di Stauffenberg per assassinare Hitler viene sospeso.

    15 luglio 1944 Il secondo tentativo di Stauffenberg viene sospeso.

    20 luglio 1944 Stauffenberg mette una bomba nella Tana del Lupo.

    Quella notte stessa, Stauffenberg, Olbricht, Albrecht Mertz von Quirnheim e Werner von Haeften vengono giustiziati a Bendlerstrasse.

    30 aprile 1945 Hitler si suicida.

    8 maggio 1945 La Germania firma la resa incondizionata.

  • Spunti di Riflessione:


    e brevi annotazioni storiche da approfondire:

    1. Quando e come Adolf Hitler prese il potere?

    2. Chi erano i vandervogel e quanto e perché condizionarono l’ascesa dell’imbianchino austriaco?

    3. Hitler si servì agli inizi anche del gruppo paramilitare delle “camicie brune” per poi distruggerle uccidendone i capi. Perché? Cosa accadde il 30 giugno 1934 nella notte detta “dei lunghi coltelli”?

    4. I principi fondamentali del Nazismo furono l’affermazione della superiorità della razza ariana e la necessità, per essa, dello “spazio vitale”, teorizzato da Ratzel. Effettuate ricerche in merito.

    5. Quando Hitler annesse l’Austria alla Germania?

    6. Quando e perché ci fu “La notte dei cristalli”?

    7. Nel 1938 vennero firmati i Patti di Monaco. Tra quali stati? Chi li disattese e perché?

    8. Il primo Settembre 1939 l’esercito tedesco invase la Polonia. Fu l’inizio della seconda guerra mondiale. Quali nazioni dichiararono subito guerra a Hitler? E quali altre nazioni europee, nel frattempo, egli occupò?

    9. Quale fu all’inizio del conflitto, e durante, la posizione dell’URSS?

    10. Quale fu la posizione dell’Italia e quando lo stato fascista si pose ufficialmente, come belligerante, a fianco della Germania?

    11. Tre stati costituirono l’Asse contro gli alleati anglo – americani: la Germania, l’Italia e….

    12. Quando e perché gli Stati Uniti entrarono in guerra contro la Germania?

    13. Dichiararono guerra anche all’Italia? Approfondite l’argomento.

    14. Dopo un inizio vincente accaddero agli eserciti tedeschi fatti bellici che furono un campanello d’allarme, non per Hitler e i gerarchi nazisti ma per i suoi generali sui campi di battaglia:

      1. La sospensione della battaglia aerea di Inghilterra da parte della Lutwaffe.

      2. La ritirata in Africa dell’Afrika Korps al comando del generale Rommel.

      3. La resa del maresciallo tedesco von Paulus e di ciò che era rimasto della sua VI armata a Stalingrado.

    Datate questi importanti momenti storici ed effettuate ricerche in merito.

        1. Perché Hitelr, prima degli attacchi della Lutwaffe sul suolo inglese – canale della Manica, non infierì a Dunquerque contro l’esercito anglosassone in rotta e che cercava con ogni mezzo di imbarcarsi per raggiungere l’Inghilterra? (riferimenti al punto a della domanda 14)

        2. Il 10 Luglio 1943 gli alleati sbarcarono in Sicilia, il 25 Luglio Benito Mussolini venne sfiduciato dal Gran Consiglio fascista e arrestato per ordine di re Vittorio Emanuele III, l’8 Settembre l’Italia firmò un armistizio separato con gli alleati. Quale fu la posizione che prese Hitler di fronte al “tradimento” italiano? E quanto tutto ciò costò al nostro popolo?

        3. Il 4 Giugno 1944 gli alleati occuparono Roma e il 6 Giugno sbarcarono in Normandia. Fu l’inizio della fine per il Nazismo. Effettuate ricerche e commentate.

        4. Il 6 giugno, quando gli alleati toccarono il suolo normanno, non trovarono ad attenderli i carri armati del feldmaresciallo Edwin Rommel che erano nelle retrovie. Cos’era accaduto? E perché Rommel, proprio in quel giorno, era a Berlino?

        5. Il 24 gennaio del 1943 Roosevelt e Churchill chiesero la resa incondizionata della Germania. Hitler rifiutò ma, agli inizi del 1944, un gruppo di alti ufficiali tedeschi che, ormai facevano parte della Resistenza, ebbe contatti con i comandi alleati: la loro proposta era che avrebbero deposto Hitler e si sarebbero arresi. Chiedevano però una resa “condizionata” nel rispetto dei soldati tedeschi che avevano coraggiosamente combattuto. Gli alleati non accettarono. Perché?

    1. Non si fidavano di alti ufficiali nemici che, comunque avevano combattuto per Hitler e contro di loro?

    2. Pur essendo a conoscenza che in Germania il movimento della Resistenza diveniva sempre più forte, non credevano che gli ufficiali tedeschi sarebbero venuti meno al giuramento che avevano prestato nel momento in cui erano entrati nell’esercito?

    3. Non erano convinti della possibilità di riuscita di un attentato al dittatore nazista?

    4. Avevano chiesto una resa incondizionata e volevano una resa incondizionata?

    Approfondite gli argomenti, esprimendo la vostra opinione.

        1. Anche Edwin Rommel era entrato nel gruppo di alti ufficiali che erano contro Hitler e i nazisti. Però non ebbe un ruolo nell’attentato contro Hitler alla “Tana del lupo” il 20 luglio 1944 in quanto morì prima. Come e perché? Effettuate ricerche in merito.

        2. Tutti gli ufficiali che parteciparono all’operazione Valchiria che portò all’attentato di Hitler nel suo rifugio della “tana del lupo”, avevano in comune, pur se con finalità diverse, lo scopo di uccidere il dittatore. Approfondendo le figure di von Stanffenberg, di von Trasckow, di Olbricht e di Fellgiebel quali erano, le diverse finalità di ciascuno di loro?

        3. Perché il generale Fromm tradì? Eppure non era un vigliacco…

        4. Perché e come l’attentato ad Hitler, alla “Tana del lupo”, non riuscì?

        5. La vendetta del dittatore nazista fu tremenda. I principali autori del complotto furono uccisi lo stesso giorno ma Hitler, giunto così vicino alla morte a causa di un uomo, un soldato di cui si fidava, fece uccidere molte altre persone che, forse, nulla avevano a che fare con il complotto. Approfondite l’argomento.

        6. Dal 20 luglio1944 all’8 maggio 1945, giorno di resa incondizionata della Germania ci furono altri dieci mesi di guerra che costarono la vita a migliaia e migliaia di soldati da ambo le parti e di civili, soprattutto tedeschi. Ma se Adolph Hitler era già morto suicida nel suo bunker il 30 aprile 1945, perché ci vollero altri 8 giorni affinché la Germania si arrendesse? Approfondite l’argomento.

        7. Dopo la guerra quale fu la posizione del popolo tedesco nei riguardi degli alti ufficiali che attentarono alla vita di Hitler? Nonostante in Germani molti considerassero Hitler un pazzo dittatore che aveva portato la loro patria al disastro pur tuttavia per anni…. Approfondite l’argomento.

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