Voices of Transition In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Come provvederemo alla nostra nutrizione nell'imminente futuro? Quali sono le alternative all'agricoltura industriale? Come possiamo rendere possibile la transizione verso un sistema economico re-localizzato e davvero resiliente? Questo film esplora emozionanti esempi di cambiamento socio-ecologici in Francia, Inghilterra e Cuba.

     

    Possiamo decidere dove investire le nostre energie: se insistere su qualcosa che sta scomparendo o se, invece, focalizzare la nostra attenzione per costruire un sistema di cui abbiamo bisogno qui e ora, facendo un passo indietro e procedendo con un altro sistema. - Rob Hopkins, co fondatore del Transition Movement

     

     

  • Genere: documentaristico
  • Regia: Nils Aguilar
  • Titolo Originale: Voices of Transition
  • Distribuzione: Cineama
  • Produzione: Milpa Films
  • Data di uscita al cinema: 23 settembre 2016
  • Durata: 65’
  • Sceneggiatura: Nils Aguilar
  • Direttore della Fotografia: Jeromè Polidor
  • Montaggio: Rob Hopkins, Martin Crawford, Fernando Funes, Christian Dupraz, Sally Jenkins
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    Voices of Transition è un documentario indipendente e partecipatorio con l‘ambizioso obiettivo di voler stimolare tutti gli spettatori a prendere parte al movimento sociale e ambientale mondiale. Si tratta di un “action movie” nel vero senso della parola: invece di rimanere seduti a guardare passivamente il documentario, gli spettatori sono chiamati ad alzarsi, unirsi al progetto e contribuire alla trasformazione della nostra società. 

     

    Storia

    Negli ultimi 150 anni, l'economia del mondo industrializzato è stata sviluppata attraverso una grande disponibiità di energia a basso prezzo ottenuta dalla fonti fossili, soprattutto il petrolio. Si è sempre assurdamente pensato che le risorse disponibili fossero infinite. Oltre all'abuso vergognoso del petrolio, ci sono altri fattori che hanno contribuito a peggiorare la nostra situazione come l'inquinamento, la distruzione della biodiversità, l'iniquità sociale, la mancata ridistribuzione della ricchezza.

    La crisi petrolifera è, però, la minaccia più immediata e quella maggiormente percepita dalle persone. Rob Hopkins ritiene che è più semplice partire da questo punto e arrivare agli altri.

     

    SIGNIFICATO RESILIENZA 

    Quanto pensate si possa cambiare senza diventare completamente diversi? È questa la domanda principe quando si parla di resilienza. Quindi, quanto può cambiare un ecosistema, una città, o un'attività economica prima di apparire e funzionare come un diverso tipo di ecosistema, di città o di attività economica?

    La verità è che non deve cambiare, ma adattarsi al cambiamento, vale a dire mutare siutazioni incerte e negative in occasioni e in innovazioni per la propria vita.

     

    PAROLA CHIAVE: RESILIENZA LOCALE

    La resilienza collettiva costruita attraverso azioni locali: questa è la chiave per costruire un sistema alimentare che possa far fronte a circostanze avverse e assorbire l'urto. Dal giardinaggio domestico all'agricolutura su larga scala, Voices of Transition offre concrete modalità per attuare progetti di resilienza.

    La produzione alimentare locale è uno dei pilastri portanti del cambiamento, ma Voices of Transition riconosce l'importanza di cambiare radicalmente anche altri aspetti del nostro stile di vita. Le chiavi di volta sono la decentralizzazione, la diversità, la cooperazione e la condivisione della conoscenza. È di vitale importanza cambiare non solo il nostro stile di vita, ma anche ridefinire i nostri valori. 

     

    IL FILM: TRE ESEMPI, UN'UNICA VISIONE

    La Francia è il Paese leader alla ricerca in agroforestazione. Il naturale ecosistema forestale è la migliore fonte di ispirazione per abbandonare la distruttiva monocoltura agricola e spingersi verso un sistema diversificato e davvero efficiente.

    Nel Regno Unito il movimento Transition Town è in forte espansione. Le iniziative popolari stanno sviluppando nuovi modelli di sostenibilità: portando in città la produzione alimentare, incoraggiando il processo decisionale verso una consapevolezza delle risorse e dell'energia e decentralizzando le attività precedentemente accentrate. 

    Come la maggior parte del mondo, anche Cuba un tempo faceva totalmente affidamento al petrolio nella sua produzione agricola. Il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991 comportò una grave crisi del petrolio che investì il Paese latino-americano. Tuttavia, da una situazione di completa disperazione è venuto fuori qualcosa di incredibilmente stimolante. I Caraibi, sono diventati i pionieri dell'agricoltura ecologica e della coltivazione urbana. Il 70% di frutta e ortaggi mangiati all'Avana sono prodotti in città e sono totalmente organici. 

     

    NILS AGUILAR

    Nils Aguilar è un documentarista franco-tedesco, un sociologo da tempo convinto del bisogno di un cambiamento nella società; esattamente la trasformazione raccontata nel suo film.

     

    L'esperienza diretta dell'erosione della Terra nel Sud del mondo, ha rafforzato l'obiettivo di Nils, ossia usare il genere documentario per raggiungere il maggior numero possibile di persone e stimolarle ad agire.

    Voices of Transition è il risultato di quattro anni di scrupoloso lavoro. Le ricerche, le riprese e l'editing sono stati portati avanti in concomitanza con gli studi universitari in Sociologia e Filosofia. Una combinazione di due borse di studio, una rete globale di volontari e contributi economici ottenuti grazie al crowdfunding hanno supportanto la realizzazione di questo film.

     

    Rob Hopkins

    Rob Hopkins è tra gli ambientalisti più influenti del Regno Unito.

    Laureato con lode in qualità ambientale e gestione delle risorse, ha conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università di Plymouth. É co-fondatore di Transition Network e Transition Town e soprattutto uno dei fondatori del movimento Transition, definita come la “maggiore onda cerebrale urbana del secolo”.

    Trasferitosi nel 2005 in Devon, ha contribuito a fondare le basi del movimento Transition che ha portato alla creazione di nuovi posti di lavoro, ha favorito lo sviluppo di nuove imprese ed aiutato le locali imprese già esistenti a prosperare. 

    Hopkins ha insegnato permacultura per molti anni e le sue lezioni vertevano tanto sulla coltivazione di cibo, quanto sulla bioedilizia. É un blogger di successo ed uno scrittore, autore del Manuale Pratico della Transizione: dalla dipendenza dal petrolio alla forza delle comunità locali (Filo Verde di Arianna, 2009), The Transition Companion (UK, 2011)e The Power of Just Doing Stuff (UK, 2013).

    Nel 2012, L'indipendent lo ha incluso nella classifica dei 100 ambientalisti del Regno Unito e il movimento Transition ha vinto il Premio Società Civile del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE).

     

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    Le tendenze ambientali su scala globale – il cambiamento climatico, il picco del petrolio e il problema della sicurezza alimentare – ci impongono di considerare le contraddizioni intrinseche al nostro sistema di agricoltura industriale.

     

    Voices of Transition indica un percorso verso un nuovo modello di esistenza umana, un percorso giusto, sano per l'ambiente e soddisfacente, dove la terra e l'uomo si supportano a vicenda in un sistema equilibrato e sostenibile.

    Sorretto dalla convinzione che la crisi in corso possa trasformarsi in catalizzatore di un cambiamento positivo, questo stimolante documentario punta i riflettori su un nuovo movimento globale. Incontriamo ricercatori, agronomisti, permacultori e pionieri del movimento Transition Town che ci guidano tra Francia, Inghilterra e Cuba verso comunità già in transizione, verso una locale resilienza.

     

     

    Spunti didattici

    Che cosa s'intende per movimento Transition? Spiegate chi fu il fondatore e come nacque il movimento Transition.

     

    Sareste in grado di spiegare cosa intende Samura Torres, quando afferma “abbiamo permesso a noi stessi di credere che non possiamo vivere senza prodotti chimici. Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare”.

     

    Cosa pensate dopo aver sentito che se i camion smettessero di trasportare alimenti, i supermercati si svuoterebbero in tre giorni?

     

    Che cosa fate quotidianamente per l'ambiente? Che cosa potreste fare?

     

    Avreste preferito che i temi affrontati fossero stati raccontati con maggior leggerezza, magari tramite l'uso della musica, oppure credete che per cambiare il mondo, serva “urlare” come Nils Aguilar sembra fare con la macchina da presa?

     

    Consigliereste questo film ad un amico? Se sì, perchè?

     

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