IL VIAGGIO DI FANNY In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    1943. La Francia è occupata dai nazisti. Fanny, una ragazzina ebrea di 13 anni, trascorre le sue giornate in una colonia in montagna, provando grande nostalgia per i genitori che hanno dovuto accettare di separarsi da lei e dalle sue sorelline per cercare di proteggerle dai rischi incombenti. Lì Fanny conosce altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano e inaspriscono, è costretta alla fuga, senza che nessuno dei responsabili del centro possa più occuparsi di loro. Questi bambini dovranno fare appello a tutta la loro forza interiore e al loro coraggio per affrontare pericoli e peripezie nel tentativo di raggiungere il confine svizzero e salvarsi.

    Dovranno fare i conti con la fame, con il freddo, con l’odio dei nemici, ma incontreranno talvolta persone disposte a proteggerli anche a rischio della propria vita.

    Anche nelle difficoltà più ardue e nella paura riusciranno però a conservare il loro essere bambini, imparando ad essere indipendenti e scoprendo il valore della solidarietà e dell’amicizia.

     

  • Genere: drammatico
  • Regia: Lola Doillon
  • Titolo Originale: The voyage de Fanny
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Produzione: Saga Blanchard, Marie De Lussigny
  • Data di uscita al cinema: 24 gennaio 2017
  • Durata: 94’
  • Sceneggiatura: Anne Peyregne, Lola Doillon
  • Direttore della Fotografia: Pierre Cottereau
  • Montaggio: Valérie Desieine
  • Scenografia: Pierre-Francois Limbosch
  • Costumi: Isabelle Pannetier
  • Attori: Léonie Souchaud, Fantine Harduin, Juliane Lepoureau
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    IL CINEMA COME STRUMENTO DIDATTICO

    Il cinema è nato nel 1895 e da allora migliaia di film ogni anno fanno piangere, ridere, riflettere, sognare milioni di spettatori in tutto il mondo. Il cinema ha raccontato la storia, la guerra, la  liberazione. Le vicende di uomini pubblici e quella privata di molte famiglie. Con i suoi numerosi generi, nuovi linguaggi e diverse nazionalità ha fatto scoprire culture lontane con cui difficilmente saremmo entrati in contatto. Fruibile in sala e a casa continua a rappresentare un importante momento di arricchimento culturale. 

    Probabilmente questa non è la prima volta che andate al cinema con la vostra classe. Vi piace questo tipo di esperienza? Credete che il cinema possa essere utilizzato a fini didattici? Se sì, riuscireste a fare alcuni esempi di film che credete siano stati importanti per la vostra crescita formativa?

    Perché vedere questo film?

    Perché è un viaggio emozionante ispirato a una storia vera che parla di amicizia e libertà. 

    Perché è un racconto inedito sulla persecuzione razziale durante la seconda guerra mondiale.

    Perché i protagonisti sono bambini e il loro sguardo consentirà ai giovani spettatori una fruizione diretta ed empatica. 

    Perché è ricco di insegnamenti morali come il rispetto della dignità e della libertà della persona, l’importanza della solidarietà e l’aiuto reciproco. 

    Perché raramente si vedono film sull’argomento adatti anche per la scuola primaria e secondaria di primo grado. 

    Perché rappresenta, per questi e molti altri motivi, una rara occasione per dare anche ai più piccoli un immancabile appuntamento con la storia.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di Olga Brucciani

    1. Il film che avete visto è una storia vera. È realmente successo che decine di bambini, senza genitori, siano scappati per giorni, attraversando insidie e vivendo una profonda paura, per cercare di raggiungere la Svizzera. Sapere che non si trattava di finzione ha condizionato lavostra visione del film?

    2. Tutelare la propria identità, nel rispetto di quella altrui, è importante. Provare il piacere di appartenere ad una comunità, ad un contesto in cui condividere gli stessi interessi, passioni, storia, è una ricchezza. Riesci a definirti in questi termini, come un individuo appartenente ad un gruppo sociale? Se sì, prova a raccontare la tua esperienza di condivisione.

    3. Il film è una storia inedita per il grande schermo. Credete che raccontare il dramma della persecuzione degli ebrei attraverso un punto di vista nuovo e diverso, anche se non mostra la crudeltà dei campi di sterminio possa mantenereugualmente viva la forza del ricordo o la indebolisca?

    4. I bambini scappano dalla persecuzione raziale per raggiungere la Svizzera, il paese che li avrebbe accolti.  Purtroppo anche oggi molte persone, tra cui moltissimi bambini scappano dalle guerre e chiedono asilo nei paesi occidentali. Quale credete sia il comportamento più giusto nei loro confronti da parte di chi, come noi, non vive (fortunatamente) lo stesso dramma?

    5. Parlando di identità come ricchezza è inevitabile non introdurre un altro concetto apparentemente antitetico ma strettamente collegato: la diversità. L’Olocausto, così come la persecuzione di altre “minoranze”, sono la drammatica conseguenza dell’arrogante, irrispettosa presunzione che un’identità sia migliore di un’altra. Vedere la diversità come un valore è un presupposto fondamentale per stabilire un dialogo con gli altri basato sulla tolleranza e il rispetto. Provate a compiere l’esercizio di immaginare un mondo tutto uguale, con un solo credo politico, religioso, un’unica storia alle spalle e un futuro uguale per tutti. Immaginate cosa significherebbe l’assenza di tradizioni culturali e di diversità fisiognomiche. Raccogliete queste immagini e confrontatele col mondo che vivete, individuando punti di forza e debolezze.

    6. Il viaggio di Fanny non è un documentario ma un film di finzione, scelta linguistica che permette un processo di empatia più efficacie. Siete d’accordo?

    7. Il viaggio di Fanny, così come altri film e libri sull’argomento, sono un appuntamento con la Storia per non dimenticare. Quanto ritenete siano utili occasioni come questa di apprendimento attraverso forme culturali? 

    8. I bambini del film sono costretti a crescere prima del tempo e ad assumersi delle responsabilità non adeguate per la loro età. Secondo voi che adulto può diventare un bambino privato della propria infanzia?

    9. Provate ad immaginare come si fa a ricominciare dopo aver perso tutto. Conoscete persone che sono riuscite a costruire la propria vita in seguitoad un’esperienza sconvolgente nel bene e nel male?

    10. Quale dei bambini del film ti assomiglia di più? Con chi ti sei maggiormente immedesimato e perché?

    11. Il film può essere letto anche come una grande avventura. Perché possiamo definirlo così? Quali sono gli elementi narrativi tipici del genere “avventura”?

    12. Il film è anche un “romanzo” di formazione. La piccola Fanny compie un’evoluzione dall’inizio fino alla fine del film. E con lei anche alcuni dei suoi compagni di viaggio. Descrivete la sua crescita.

    13. Quale momento del film vi ha particolarmente emozionato e perché?

    14. Con l’aiuto della vostra insegnante fate una ricerca sulle sorti dei bambini ebrei europei durante il nazifascismo. 

    15. Nel film, oltre ai bambini, ci sono degli adulti che rischiano la propria vita per un ideale giusto: preservare la libertà e la dignità di quei bambini. Come giudicate questo comportamento e perché?

    16. Nel film ad un certo punto Fanny dice alla sorella “non avere paura, se hai paura fai finta di…”. Secondo voi perché le dice così? Che potere ha l’immaginazione?

    17. La fantasia, tipica dei bambini, viene sovente fuori nel film. Sapreste ricordare un’altra occasione in cui è evidente e qual è secondo voi la sua funzione? 

    18. La signora della bambola tradisce i bambini facendo la spia alla polizia circa la loro religione e la loro destinazione. Perché?

    19. L’amicizia è un tema chiave del film. Accumunati dallo stesso presente e da un futuro probabilmente analogo, quei bambini che prima non si conoscevano diventano molto amici. Che importanza date voi all’amicizia?

    20. Ad un certo punto un adulto che sta aiutando il gruppo dei bambini ricorre al gioco della palla per non far sentire loro la stanchezza, riuscendo così a condurli in un luogo sicuro. Riflettete sulle tante funzioni che il gioco può avere e sull’importanza che occupa nella vita di un bambino, soprattutto per quelli a cui è stato negato. 

    21. Un insegnamento del film è il prendersi cura dei più piccoli. Gli adulti lo fanno cercando di portare in salvo i bambini. I bambini stessi, tra di loro, riservano più attenzioni ai più indifesi. Questo è un insegnamento morale importante perché suggerisce il dovere di sostenere i più deboli. Nel quotidiano vivete, più o meno direttamente, episodi di assistenza di questo tipo?

    22. Nonostante il dramma della guerra, della separazione dai genitori. Nonostante la paura di essere scoperti e arrestati, Fanny e i suoi amici non perdono quasi mai l’allegria, come nella scena del fiume. Secondo voi perché?

    23. La vicenda che vediamo sul grande schermo è avvenuta nel 1943. Cosa sta succedendo in Italia e nel resto d’Europa in quel momento?

    24. Pensate ai film che avete visto sul tema dell’Olocausto. Qual è il vostropreferito e per quale ragione?

     

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