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Un Matrimonio all'Inglese

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Larita, giovane e stravagante americana, dopo un colpo di fulmine, sposa in fretta e furia l’inesperto e inglese John Whittaker. I due giovani, pur essendo innamoratissimi, sono opposti da ogni punto di vista e quando decidono di partire, destinazione Inghilterra, per conoscere i parenti di John, tradizionalisti ed eccentrici signorotti di campagna, l’incontro tra Larita e i Whittaker mostra, fin da subito, i suoi limiti: alla solarità ed esuberanza della ragazza si contrappone una famiglia conservatrice e troppo attenta all’etichetta. La convivenza non sarà delle più facili, nonostante Larita cerchi in tutti i modi di farsi accettare soprattutto dalla terribile madre di John. Gli unici a mostrarsi solidali con lei sono i domestici e Mr. Whittaker, un reduce di guerra, che ritrova nella ragazza un’insperata umanità, troppo spesso negata dalla moglie. Ma anche Larita ha un suo lato oscuro e forse non è stata troppo sincera nei confronti di John che, quando scoprirà la verità su di lei, prontamente portata alla luce dalle sue sorelle, si troverà a rivedere le sue decisioni. Ma Larita non è certo ragazza da facili compromessi e, anche se tutto sembra precipitare, lei non verrà meno ai suoi principi…

  • Genere: Commedia
  • Regia: Stephan Elliott
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Produzione: Ealing Studios
  • Durata: 95 minuti
  • Sceneggiatura: Stephan Elliott e Sheridan Jobbins
  • Direttore della Fotografia: Martin Kenzie
  • Costumi: Charlotte Walter
  • Attori: Colin Firth , Kristin Scott Thomas, Ben Barnes , Kris Marshall , Katherine Parkinson , Kimberley Nixon, Pip Torrens, Christian Brassington, Charlotte Riley
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:


    IL LIBRO

    ......"E' sconfortante pensare che così tante persone rimangano scioccate dall'onestà e solo così poche dall'inganno". (Noel Coward)

     

    Noel Coward ha scritto ‘Easy Virtue' nel 1924, a soli 23 anni. Sebbene sia una delle sue opere meno conosciute, questa commedia ha riscosso un notevole successo. Nel 1928, quando era ancora molto giovane, Alfred Hitchcock produsse una versione muta tratta da questa stessa commedia.

    Come scrisse un noto critico teatrale a proposito della produzione andata in scena in occasione del Chichester Coward Centenary Festival: "'Easy Virtue è un meraviglioso esempio dell'abilità di Coward di minare dall'interno l'alta società, che molti danno per scontato abbia sempre celebrato.

    Si tratta di un attacco selvaggio contro l'ipocrisia dell'inizio degli anni '20 e contro il modo in cui essa sfruttava i principi Vittoriani, già resi obsoleti dalla guerra, per distruggere le vite di coloro che non riusciva a tenere sotto il suo controllo. Il risultato è uno studio psicologico della repressione sessuale, del senso di colpa e di vendetta, sul cui sfondo si vedono svanire le vecchie certezze e si intravede avanzare l'era del jazz".

    "Ho amato il lavoro di Coward sin da quando ho avuto la fortuna di vedere Maggie Smith nella produzione di VITE PRIVATE, diretta da John Gielgud nel 1974;" racconta il produttore Joe Abrams, "e sebbene Coward sia meglio conosciuto per lo humour e lo stile sofisticato delle sue commedie, come ad esempio VITE PRIVATE, DESIGN FOR LIVING e HAY FEVER, nella realtà, sono state le sue opere drammatiche a fornire la base per film pluripremiati, basta citare CAVALCADE, IN WHICH WE SERVE e BREVE INCONTRO. Perciò, EASY VIRTUE mi attraeva in maniera particolare ed ero elettrizzato all'idea di riuscire ad acquisirne i diritti". "Ovviamente lo humour dei dialoghi di Coward non poteva essere apprezzato nella versione muta", aggiunge Abrams, "perciò Hitchcock ha dovuto enfatizzare l'aspetto drammatico insito nel conflitto sociale tra il nuovo e il vecchio mondo nell'Inghilterra degli anni ‘20.  Per la versione odierna di EASY VIRTUE, le sfide come le opportunità non erano rappresentate solo dal modo in cui mantenere il tema del conflitto, ma anche da come riuscire a trasporre lo spirito di Coward e la sua capacità di costruirci sopra una commedia. Mi sono rivolto a Barnaby Thompson, perché aveva svolto un lavoro eccezionale in due film di Oscar Wilde. Sono stato felice che abbia condiviso il mio stesso entusiasmo nei confronti di EASY VIRTUE, per ciò che esso avrebbe potuto rappresentare per un pubblico moderno". Spiega il produttore Barnaby Thompson: "E' una storia molto interessante e universale. E' la storia di un ragazzo che incontra una bellissima donna, i due s'innamorano, si sposano e lui la porta a casa per farle conoscere la sua famiglia. Fino a qui va tutto bene, penserete voi, ma, sin dall'inizio, la ragazza attira su di sé l'antipatia della madre dello sposo, e tra le due cominciano a volare scintille... tutti sappiamo come vanno le cose con le suocere".  Thompson attribuisce ai co-sceneggiatori Stephan Elliott e Sheridan Jobbins il merito di essere riusciti ad adattare l'opera di Coward per un pubblico moderno.  "Coward tende a giocare pesante: è questa la natura della sua commedia. In fase di adattamento dovevamo avere un occhio di riguardo nei confronti dei personaggi e fare attenzione a rendere il film il più contemporaneo possibile.  Quello che dovevamo fare a livello di sceneggiatura era creare l'ambiente emotivo dell'opera. All'inizio del film si è indotti a pensare che vada tutto benissimo, ci sono dei commenti pungenti ben distribuiti in tutto il film, poi, però si capisce che si tratta della storia di un gruppo di persone che lottano per sopravvivere, ed è il risultato finale quello che conta veramente.  Se il film riuscirà nel suo intento, sarà grazie alla combinazione dello humour di Noel Coward e dell'abilità di Stephan e Sheridan di rendere interessanti i personaggi".Thompson spiega come sia avvenuta la scelta del regista: "Stephan è un regista con grande esperienza ma era rimasto lontano dalla macchina da presa per molto tempo, perciò in un certo senso ha arricchito il film con l'entusiasmo di un neofita, combinato con l'esperienza di chi ha diretto diversi film di successo. Mi è sempre piaciuto il suo senso dell'anarchia, inoltre desideravo scegliere un regista capace di iniettare una dose di irriverenza e così mi è venuto in mente Stephan. E' un regista che ha uno spirito contagioso e questo si percepiva sul set dal modo in cui guidava le riprese: tutti sembravano divertirsi molto". "Sciando in Francia, nel 2004, mi sono rotto la schiena, il bacino e le gambe, non ho potuto camminare per quasi tre anni." racconta Elliott. "Ho avuto molto tempo per pensare. Da un po' meditavo di averne abbastanza dell'industria cinematografica. Quell'esperienza mi ha dato la spinta di cui avevo bisogno. Ero proprio alla ricerca di una buona idea quando Barnaby mi ha fatto conoscere Noel Coward. Il mio primo pensiero è stato ‘perchè mai mi parli di Noel Coward?'  I film in costume non facevano proprio per me, mai nella mia vita avrei pensato di fare un film in costume!  Ma Barnaby disse che quella era esattamente la ragione per la quale mi aveva offerto il film, perciò l'ho letto e mi sono chiesto: ‘Cosa c'è in questo film?'  Poi, in quel piccolo senso di ribellione che è insito nel film, in cui una ragazza moderna come Larita sembra essere stata trascinata in un film in costume e lentamente perde la testa... E' lì che ho trovato me stesso come sceneggiatore. Ho pensato che sarebbe stato divertente. Ovviamente non mi hanno concesso di aggiungere nessuno dei miei tipici scherzi triviali, né di travestire gli uomini da donna, hanno dovuto tenermi a bada", racconta ridendo.

     

    "Non volevamo fare un film in costume", continua Elliott, "volevamo fare un film moderno per un pubblico moderno. Poi sono arrivati anche gli attori e hanno subito adottato lo stile tipico di Coward.  Ho dovuto chiedere loro di parlarmi come avrebbero fatto normalmente e alla fine siamo riusciti a trovare una voce comune. E poi siamo impazziti tutti quanti per la musica e stiamo aggiungendo alcuni effetti speciali davvero straordinari, che non si vedono mai nei film in costume".

    Parlando a proposito della sua collaborazione assieme a Stephan il co-sceneggiatore Sheridan Jobbins aggiunge: "Stephan è un uomo molto divertente. Perfido,  subdolo,  sarcastico e autocritico. Se Coward è sinonimo di arguzia, lui ha la reputazione di uno che va un po' oltre.  Ho accennato tutte queste cose durante la nostra prima conversazione sulla sceneggiatura (mentre mi contorcevo dalle risate e dicevo cose come, ‘Cosa? Tu? Scrivere Noel Coward?'). Poi ho scoperto che inavvertitamente avevo lanciato il guanto di sfida ad un uomo che considera Coward come uno dei grandi osservatori del 20° secolo. L'opera teatrale originale è un melodramma, ma non è una delle opere simbolo di Coward. La prima volta che abbiamo discusso su come fare una commedia senza andarci giù troppo pesante Stephan ha parafrasato Coward:  ‘Lo humour è una spezia non una salsa...' ed è stato proprio questo che ha definito lo stile della nostra sceneggiatura.

  • Spunti di Riflessione:


    Spunti di riflessione:

    1. "Un matrimonio all'inglese" è un film tratto da "Easy Virtue", una pièce teatrale che Noel Coward scrisse nel 1924 all'età di 23 anni. Avete mai sentito parlare di quest'autore?

    2. Secondo voi in quale momento il film risente maggiormente della sua derivazione teatrale?

    3. Il titolo originale della pellicola è "Easy Virtue" che significa "Virtù facile - Spudoratezza". Siete d'accordo con la traduzione italiana e secondo voi rispecchia il senso del film?

    4. Nel 1927, il maestro del brivido Alfred Hitchcock realizzò, per lo schermo, "Virtù fragile" una versione muta poco conosciuta. Effettuate ricerche su questo film e descrivete in cosa si differenzino le due opere.

    5. L'opera teatrale, pur essendo scritta nel 1927, evidenzia un'indiscussa attualità. Quali sono secondo voi, gli elementi che rendono la vicenda narrata così moderna?

    6. La storia si svolge a cavallo degli anni '30 ed è interamente ambientata in Inghilterra ma, attraverso il personaggio di Larita, vengono messi a confronto due mondi diversissimi: vecchia Europa e nuovo continente. Effettuate ricerche sul periodo storico sopra citato e descrivete le vostre impressioni.

    7. Perché l'incontro-scontro fra Larita e la famiglia Whittaker manda in frantumi gli equilibri di quest'ultima?

    8. Uno dei confronti più riusciti del film è quello tra Larita e Mrs Whittaker. Siete d'accordo con l'ostinazione di quest'ultima a voler difendere le proprie tradizioni?

    9. Larita è un personaggio che, nonostante la sua solarità, appare spesso incompresa. Cos'è, secondo voi, che la rende così "diversa" dagli altri al punto da non essere accettata?

    10. Larita e John si sposano frettolosamente dopo il classico colpo di fulmine. Approvate una simile scelta, sia per i personaggi del film sia in generale?

    11. Mr. Whittaker, il padre di John, sembra l'unica persona a mostrare comprensione nei confronti di Larita. Dove e perché nasce la solidarietà tra questi due personaggi?

    12. Il film è caratterizzato da momenti comici esilaranti, come la morte accidentale del cane Poppy che viene rappresentata in modo "crudelmente comico". Siete d'accordo con questa affermazione?

    13. Dite cosa pensate del cosiddetto humour inglese, di cui la scena evidenziata al punto 12 ne è il classico esempio, e in cosa si differenzia rispetto alla commedia americana e al tipico umorismo latino?

    14. Larita, in una scena, si definisce una persona difficile perché per lei amare significa fare qualsiasi cosa per l'altro. Siete d'accordo con la sua idea di amore?

    15. Larita, in qualche modo, ha facilitato la morte del suo primo marito e spiega il perché della sua scelta. Riflettete su questo tema molto difficile e attuale ed esprimete le vostre opinioni.

    16. Larita, dopo essere stata messa sotto accusa dall'intera famiglia Whittaker, invece di restare confinata nella sua stanza, scende nella sala dei ricevimenti e si cimenta, davanti agli sguardi increduli degli ospiti, in uno splendido tango. Come definireste questo comportamento?

    17. Cos'è per voi l'emancipazione femminile?

    18. Che significato date al finale del film?

    19. Il film è un elogio della libertà e del coraggio di essere se stessi. Siete d'accordo con questa affermazione? E cosa significa per voi essere se stessi?

    20. Perché, nel corso della storia, l'Inghilterra è diventata il più potente alleato degli Stati Uniti? Eppure le colonie americane che erano sotto gli inglesi nel 1776 si ribellarono e dopo una sanguinosa guerra ottennero l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Effettuate ricerche in merito.

    21. Mr. Whittaker è un reduce, soprattutto morale della "grande guerra" che durò dal 1915 al 1918. Fu una guerra molto lunga e molto dura che fu definita di "logoramento". Perché? Effettuate ricerche.

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