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Alice in Wonderland

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Per Alice Kingsleigh, la vita sta prendendo una piega inattesa. Hamish, il figlio ricco e stupido di Lord e Lady Ascott, chiede ad Alice di sposarlo durante un party vittoriano in giardino in loro onore. Lei scappa senza fornire una risposta, seguendo un coniglio che ha notato tra l'erba. Un coniglio che, ovviamente, indossa un panciotto e porta un orologio da tasca. Seguendo Bianconiglio attraverso uno stagno, Alice lo vede scomparire nella sua tana, e improvvisamente si ritrova a cadere dietro di lui, attraversando uno strano passaggio, prima di atterrare in una sala rotonda con tante porte.

    Lei scopre una bottiglia con l'etichetta BEVIMI. Il suo contenuto la rimpicciolisce, mentre una torta con la parola MANGIAMI scritta sopra la fa crescere. Alice alla fine trova la strada attraverso una porta che la fa entrare in un luogo meraviglioso e fantastico chiamato Sottomondo, lo stesso luogo che ha visitato da ragazzina, sebbene non abbia ricordi delle sue precedenti avventure, se non nei suoi sogni. "Sottomondo fa parte della Terra", rivela la Woolverton, "ma si trova sotto il nostro mondo. L'unico modo di arrivarci è cadere dentro una tana di coniglio".

    Lì, incontra una serie di personaggi eccentrici, compreso un Topolino spadaccino, un Cappellaio Matto fuori di testa, un Stregatto ghignante, un saggio Brucaliffo chiamato Absolem, la bellissima Regina Bianca e la sua odiosa sorella maggiore, la Regina Rossa, che si rivela essere la petulante dominatrice di Sottomondo. Sottomondo ha passato un brutto periodo dal momento in cui la malvagia Regina Rossa ha preso in mano il trono. Tuttavia, rimane un luogo meraviglioso, cosa che potrebbe spiegare come mai la ragazza che l'ha confuso per "Il paese delle meraviglie" è stata convocata per riportarlo al suo splendore.

    E alla fine Alice riesce con l’aiuto dei suoi amici, a ridare a Sottomondo la sua libertà e il suo splendore sconfiggendo la terribile Regina rossa.

  • Genere: Fiabesco
  • Regia: Tim Burton
  • Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
  • Produzione: Walt Disney
  • Data di uscita al cinema: 2010
  • Attori: Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter , Crispin Glover
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

    CHI E' CHI IN “ALICE IN WONDERLAND”

    Cast e personaggi

    ALICE è una donna diciannovenne che sta valutando il suo futuro. Uno spirito indipendente, si senta intrappolata nella visione ristretta delle donne nella Londra aristocratica vittoriana. Alice Kingsleigh è incerta su come equilibrare i suoi sogni con le aspettative delle altre persone. Il suo vero destino dipende da Sottomondo, un luogo che ha visitato per la prima volta da bambina (quando lo chiamava Paese delle meraviglie), anche se non si ricorda dei suoi abitanti. Così, scivolando nella tana del coniglio, ritrova Sottomondo e i suoi amici d'infanzia, tra cui il Brucaliffo Absolem, lo Stregatto, Pinco Panco e Panco Pinco e, ovviamente, il Cappellaio Matto. Lei pensa sia tutto un sogno mentre si restringe e si allarga, cresce e diventa più piccola. Ma quando incontra alcuni residenti (non tanto amichevoli) di Sottomondo e le viene chiesto di difendere questa terra fantastica, non è sicura di essere all'altezza della situazione.

    IL CAPPELLAIO MATTO non nasconde certo le sue emozioni, visto che i suoi continui cambi d'umore sono evidenti nel volto e nell'atteggiamento. Lui ha atteso con ansia il ritorno di Alice ed è probabilmente il suo unico vero amico, che crede in lei quando nessun altro lo fa. Non ha paura di nulla e farebbe di tutto per proteggerla, anche a costo della vita. Un tempo fabbricante di cappelli per la Regina Bianca, Il Cappellaio è stato vittima di un avvelenamento da mercurio, un effetto collaterale provocato dalla realizzazione di cappelli, e quindi non sta molto bene. "Ho sempre visto il Cappellaio come una figura tragica", sostiene Depp. "Per molti aspetti è una vittima. Il mercurio ha sicuramente avuto il suo impatto, ma c'è un elemento tragico in questa particolare versione che ha un peso importante nel personaggio".

    IRACONDIA, LA REGINA ROSSA è la tirannica monarca di Sottomondo, un misto della Regina di Cuori di "Alice nel Paese delle meraviglie" e della Regina Rossa di "Attraverso lo specchio". Con la sua testa sproporzionata, il suo carattere irascibile e la propensione a urlare di tagliare la testa alla gente, lei governa i suoi sudditi per mezzo della paura. "Ha problemi emotivi", sostiene Helena Bonham-Carter che nel film la interpreta. "Non ci mette nulla a perdere la pazienza e i suoi scatti d'ira sembrano quelli di un bambino di due anni". La sorella minore, la Regina Bianca, ha progetti sul trono e la corona che un tempo Iracebeth le ha sottratto.

    MIRANA, LA REGINA BIANCA è la sorella minore della Regina Rossa e mentre appare come un misto di dolcezza e luce, sotto la superficie si nasconde un briciolo di oscurità. "Lei possiede gli stessi geni della Regina Rossa", rivela la Hathaway che nel film realizza il suo personaggio. "Ama decisamente il lato oscuro, ma ha paura di spingersi troppo oltre, tanto da far apparire tutto molto leggero e felice. Lei vive in questo luogo, piena di paura di non riuscire a controllarsi". Quando Alice torna a Sottomondo, la Regina Bianca le offre protezione, sebbene non sia spinta solo da ragioni altruistiche.

    ILOSOVIC STAYNE, IL FANTE DI CUORI è a capo dell'Esercito della Regina Rossa. Alto due metri e venti, con un volto sfregiato da una cicatrice e una benda che copre l'occhio sinistro, Stayne è un personaggio arrogante e ingannevole, che esegue ogni ordine della Regina Rossa. E' l'unico in grado di tranquillizzare i suoi notevoli cambiamenti d'umore. "Sono l'elemento che bilancia la Regina Rossa", sostiene Glover,l’attore che lo interpreta. "Lei spesso reagisce in maniera brusca alle cose che fa la gente e quindi il mio personaggio deve essere molto diplomatico". Il suo lato più oscuro emerge tra le ombre dei corridoi del castello.

    PINCO PANCO e PANCO PINCO sono dei gemelli rotondi che spesso appaiono in disaccordo tra loro e le cui chiacchiere confuse non hanno molto senso per gli altri. Quando Alice arriva a Sottomondo, lei li prende come guide. Innocenti e infantili, adorabili e dolci, hanno delle buone intenzioni, ma non sono di grande aiuto, perché parlano attraverso strane rime e indovinelli. "Penso che i gemelli non abbiano mai incontrato prima d'ora un essere umano normale", sostiene Matt Lucas, l'attore comico britannico che li interpreta entrambi. "Quando arriva Alice, è oggetto della loro curiosità. In questo mondo, Alice è quella strana, mentre tutto il resto è normale. Un brucaliffo che parla è normale, mentre una ragazza è strana".

    IL BIANCONIGLIO è sempre preoccupato di fare tardi, sempre di fretta e di corsa. Ha l'incarico di trovare Alice e di riportarla a Sottomondo, in modo che lei possa realizzare il suo destino, quindi appare alla festa in giardino per portarla verso la tana di coniglio. "E' un personaggio caloroso", sostiene il regista del film, "ma, allo stesso tempo, può risultare veramente confuso e rigido con Alice. Lui è un po' estremo, dotato di un'energia nervosa, sempre con la sensazione di essere in ritardo, tanto che il tempo è molto importante per lui. Ma dimostra anche un grande coraggio quando necessario".

    IL BRUCALIFFO è il guardiano onnisciente e assoluto dell'Oracolo, un documento antico che rivela ogni evento importante (passato, presente e futuro) nella storia di Sottomondo. Alice viene portata dal Bianconiglio e dai gemelli a incontrare Absolem, in modo che lui possa sincerarsi che lei sia veramente l'Alice che ha visitato il Sottomondo da bambina e l'Alice che è destinata ad aiutarli. Loro trovano il brucaliffo blu sopra un fungo in una foresta di funghi, circondato da un fumo mistico. In diverse occasioni, Absolem sfida Alice a capire meglio se stessa, ponendole la difficile domanda: "Chi sei?".

    LO STREGATTO è un gatto elegante, in grado di apparire e scomparire a piacimento. E' calmissimo, con una sensualità casuale e un ghigno seducente che dovrebbe mascherare la sua vigliaccheria. E' la testa staccata del gatto che compare per la prima volta ad Alice nella foresta di Tulgey, dopo che lei è stata attaccata dal perfido Grafobrancio. Lui le offre di purificarle le ferite sul braccio leccandolo, ma Alice declina, anche se gli consente di portarlo al ricevimento del tè del Cappellaio, in cui quest'ultimo accusa lo Stregatto di averli abbandonati il giorno in cui la Regina Rossa ha preso il controllo del Sottomondo. Utilizzando le sue doti e il cappello dl Cappellaio, il felino di nome Chessur trova comunque il modo di redimersi.

    MALLY è una topolina spadaccina di Sottomondo che indossa i pantaloni al ginocchio. Lei rifiuta di credere che il Bianconiglio abbia trovato l'Alice giusta, quella che può aiutare Sottomondo a tornare al suo autentico splendore, quindi è felicissima di punzecchiare Alice sulla caviglia quando lei insiste che sta semplicemente sognando, ma poi si fa valere quando Alice è minacciata da una creatura chiamata Grafobrancio. La sua lealtà verso il Cappellaio non ha eguali e non ha problemi a rischiare la vita pur di stargli accanto.

    IL DODO è uno dei primi residenti di Sottomondo che Alice incontra in questo universo fantastico. Uno degli abitanti più antichi di Sottomondo, Dodo indossa degli occhiali e porta un bastone da passeggio. Tranquillo e saggio, pone termine alle discussioni dei suoi amici sulla vera identità di Alice, suggerendo di portarla da Absolem, anche più saggio di lui.

    IL CICIARAMPA è alto come un dinosauro, con delle ali da rettile, degli artigli lunghi ed affilati e una coda. Questa feroce bestia è l'arma preferita della Regina Rossa e si metterà in mezzo tra Alice e il suo destino.

    IL LEPROTTO BISESTILE ospita le cerimonie del tè del Cappellaio Matto nella sua residenza. Paranoico, ansioso e leggermente pazzo, arriccia spesso le sue zampe e le orecchie, mentre ha un debole per gettare teiere e altri oggetti. Inoltre, ama la cucina ed è uno dei pochi abitanti di Sottomondo riuscito a sfuggire alle grinfie della Regina Rossa.

    IL MASTINO SANGUINARIO è costretto ad aiutare le forze della Regina Rossa, essendo impaurito per la sorte della moglie e dei suoi piccoli imprigionati nel caso non obbedisse agli ordini di Stayne. Dimostra di essere segretamente leale alla resistenza clandestina di Sottomondo, diventando sia un alleato di Alice che un ottimo mezzo di trasporto.

    IL GRAFOBRANCIO è una creatura disgustosa e puzzolente, con un corpo enorme e sporco, mentre ha il volto di un bulldog feroce, denti aguzzi compresi. Basta vedere i suoi lunghi artigli e Alice può ricordarsi dolorosamente del regno orribile della Regina Rossa.


    CREARE IL SOTTOMONDO

    I realizzatori immaginano i luoghi letterari

    “Per quanto 'Alice' sia affascinante, doveva essere reinventata. Tim ha creato un mondo completamente nuovo per Alice. Il tono è più adulto e non c'è più una ragazzina con un vestito blu e bianco". ~ Jennifer Todd, Produttrice Per un realizzatore noto per creare dei mondi fantastici e mozzafiato sullo schermo, la ricca galleria di personaggi di Lewis Carroll e il loro reame magico offrivano a Tim Burton, il regista, una bella opportunità di scatenare la sua immaginazione.

     "La cosa fantastica dei libri di Carroll è che la sua immaginazione è veramente forte", sostiene Mia Wasikowka, che interpreta Alice. “E' la ragione che rende eccitante il fatto che sia Tim a farlo, perché lui è una persona visiva". “Tutti hanno un'idea di Sottomondo", rivela Burton. "Penso che nella mente della gente sia un luogo molto luminoso e da cartone animato. Noi abbiamo pensato che, se Alice aveva vissuto questa avventura da ragazzina e ora è tornata, forse è un po' depressa rispetto alla prima volta. C'è una piccola ossessione in questo". "Questo mondo è incantevole e divertente, ma anche un po' strano", sostiene il produttore Richard Zanuck parlando del Sottomondo di Burton. "E, ovviamente, l'aspetto è incredibile, devi quasi vederlo due volte per cogliere tutti i dettagli. Questo tipo di visione strana poteva uscire soltanto dal cervello di Tim. A livello visivo, è impressionante". Per creare la loro visione di Sottomondo, i realizzatori sono tornati al loro materiale di riferimento, i libri di Carroll. "Abbiamo raccolto tutti gli artwork dai vari artisti che hanno disegnato 'Alice nel Paese delle meraviglie' e li abbiamo messi sul muro per cogliere l'atmosfera", ricorda lo scenografo Rob Stromberg. "Poi, abbiamo iniziato a parlare di come mantenerci fedeli al libro, ma portandolo in direzioni finora inesplorate ". "Le illustrazioni per l'edizione originale del libro sono diventate un'importante roadmap per noi", aggiunge l'art director Todd Cherniawsky.

    “Sono state una traccia per i flashback di Alice nel film, mentre quello che avviene nel Sottomondo è decisamente la versione di Burton". Il Sottomondo di Burton è in crisi, prosciugato nei colori e nella vitalità dal dominio oppressivo della Regina Rossa, ma, come sostengono i realizzatori, non è qui che tutto ha avuto inizio. "Abbiamo cominciato mostrando Sottomondo come un luogo veramente colorato", sostiene Cherniawsky. "Ma più si sono evoluti questi design iniziali, più la reazione di Tim era 'questo è bello visivamente, ma si può far meglio'. Così, ci siamo rivolti al mondo di Tim e così è diventato, per certi versi, un racconto di oppressione". La chiave dell'aspetto opprimente di Sottomondo era una fotografia scattata durante la Seconda guerra mondiale, che mostrava una famiglia britannica che prendeva il tè nel giardino della propria residenza. "Sullo sfondo, si può vedere il cielo di Londra, decisamente grigio", ricorda Cherniawsky. “Così ha avuto inizio l'arco di Sottomondo, come un mondo decisamente oppresso e triste, dotato di una tavolozza limitata. Mentre il film prosegue e le cose migliorano, potevamo sfruttare maggiormente la luce del sole e i colori". "La cosa importante è che in Sottomondo, come in ogni territorio fiabesco, c'è il bene e il male", rivela il regista. "Quello che mi è piaciuto della Terra di Sotto è che ogni cosa è leggermente strana, anche le brave persone. Per me, era qualcosa di diverso".

    MAGIA CINEMATOGRAFICA

    Burton si rivolge alla leggenda degli effetti speciali Ken Ralston

    Utilizzando un misto di tecniche di effetti visivi, tra cui attori ripresi contro un green screen, personaggi in CGI e il 3D, "Alice in Wonderland" promette di mostrare la visione di Burton in maniera unica e dettagliata. Ken Ralston, supervisore agli effetti visivi del film, sostiene che sia stata una sfida decidere come affrontare la visione del regista. Alla fine, come rivela Ralston, i realizzatori hanno optato per un "mix di tanti diversi tipi di tecniche, qualcosa che ci fornisse un aspetto unico per il film. Ed è basato su quello che era necessario per il film, quello che gli ambienti avevano bisogno per raccontare al meglio la storia, così come sull'aspetto dei personaggi". “Ritengo che il film fornisca un'esperienza decisamente viscerale, eccitante e quasi tattile del 3D che esiste in questi mondi strani", prosegue Ralston. "Io vorrei mettere il pubblico in mezzo a queste stranezze e farle accadere, lasciare che i personaggi siano coinvolti in questo viaggio, una cosa molto divertente".

    FUORI DI TESTA

    Una delle sfide di Ralston è stata quella di raddoppiare le dimensioni della testa della Regina Rossa interpretata da Helena Bonham Carter, lasciando allo stesso tempo il suo corpo intatto e senza cambiamenti. I realizzatori hanno sfruttato un sistema di ripresa particolare per girare tutte le sequenze della pellicola che comprendevano l'ingrandimento di un elemento, dalla testa della Regina ai corpi dei gemelli, ad Alice stessa quando è alta quasi due metri e mezzo. Secondo Peitzman, il secondo sistema di riprese ha offerto delle linee aggiuntive di risoluzione. "Per ingrandire la testa della Regina oltre il normale, avevamo bisogno di più dati e più pixel, in modo da far funzionare tutto". Ralston aggiunge che le scene girate con questo sofisticato sistema di riprese dovevano essere molto accurate e poi anche sistemate in modo da combaciare con il resto della pellicola. "Tutto questo, senza parlare del complicatissimo problema di inserire il collo della Regina nel suo costume". Bisognava fare attenzione ad alcuni particolari mentre si riprendeva la Regina Rossa. "Se lei metteva la sua mano di fronte al viso e noi allargavamo la testa, poteva avere una mano enorme davanti al volto", rivela Ralston, che si trovava sul set ogni giorno. "In ogni inquadratura c'erano situazioni del genere".

    DIVERTIRSI COL CAPPELLAIO

    Per il Cappellaio, la squadra di Ralston ha raddoppiato le dimensioni degli occhi di Depp. "Se esageri, sembra un cartone", rivela Peitzman. "Se non fai abbastanza, sembra che non ci sia nessuna differenza". La squadra si è divertita con gli sbalzi d'umore del Cappellaio, che venivano mostrati quasi letteralmente nel suo aspetto. "Talvolta era molto sottile", rivela Peitzman. "Se lui è più malinconico, può essere un po' più oscuro o un po' grigio. Mentre è felice invece, senti una vibrazione nei vestiti o magari il suo cravattino si alza, come se fosse un sorriso. Abbiamo cercato di fare delle cose sottili, in modo da non puntare i riflettori sul nostro lavoro, ma fornendo a questo personaggio delle caratteristiche particolari e divertenti".

    METTERCI LA TESTA

    Lo Stayne interpretato da Crispin Glover comprende la vera testa di Glover in cima al corpo digitale alto due metri e venti. Per far sì che Stayne sembrasse dell'altezza giusta sul set, Glover aveva dei trampoli, una tecnica che aiutava a trovare la linea degli occhi e ha reso possibile per Burton avere dei personaggi di dimensioni diverse che interagivano all'interno della stessa inquadratura. Per i gemelli, l'attore Matt Lucas ha indossato un costume verde a forma di goccia d'acqua, che permetteva di vedere soltanto il suo volto. "Questo imponente costume non gli consentiva di tenere le braccia ai lati", nota Peitzman. "Gli ha fornito un volume con cui lavorare e un modo di camminare unico". Come fatto con Stayne, la testa di Lucas è stata catturata su pellicola ed è poi stata inserita sui corpi digitali dei gemelli, mentre i loro movimenti venivano realizzati basandosi su quelli dell'attore. Per interpretare entrambi i gemelli, Lucas prima girava una scena come Pinco Panco e poi come Panco Pinco. Lucas ha lavorato con l'attore Ethan Cohen per dar vita ai due ruoli. "Io potevo essere soltanto un personaggio alla volta", spiega Lucas. "Ethan è un attore magnifico e mi ha aiutato molto a sviluppare il personaggio".

    NON E' SEMPLICE ESSERE VERDE

    L'ambiente quasi interamente virtuale del film ha costretto l'intero cast a recitare di fronte al green screen, un compito veramente impegnativo. "E' dura, perché non puoi attingere a quello che trovi nell'ambiente", rivela Mia Wasikowska, che incarna Alice. "Devi immaginare cosa significherebbe stare in quello spazio". "Da bambino, mi hanno detto che avevo una grande immaginazione", ricorda Matt Lucas, che interpreta i gemelli. "Implicitamente, significava una cosa negativa, ma in realtà mi ha aiutato in questo lavoro, in cui devi immaginarti tutto".

    Oltre ai set virtuali, diversi personaggi sono stati completamente creati con il digitale in postproduzione, tra cui il Bianconiglio, il Topolino, il Jabberwocky, il Leprotto bisestile e il Dodo. Durante le riprese, queste creazioni digitali venivano rappresentate nell'inquadratura da una sagoma del personaggio o da una persona vestita di verde. "Ho dovuto recitare con tanta gente verde", rivela Helena Bonham Carter, che incarnava la Regina Rossa. "Sono gli eroi sconosciuti, tutti gli attori che non verranno visti o sentiti, perché noi avevamo una legione di interpreti vestiti di verde che leggevano la parte degli altri personaggi. E sono stati magnifici, non ce l'avremmo fatta senza di loro".

    Lei, così come Johnny Depp e il resto del cast, hanno dovuto spesso sfruttare l'immaginazione per recitare di fronte a oggetti inanimati, come delle palle da tennis o un nastro. "Sono abituata a recitare con il nastro", sostiene Depp. "Mettete un nastro e state tranquilli, per me non è un problema. Tutto il film, l'intero processo, è stato così in un certo senso. E' un enorme stanza verde con alcuni oggetti di scena all'interno. E visto che Alice cambiava spesso dimensioni, magari stava sopra a qualche scaffale o dovevi guardare un pezzo di nastro, perché era alta 15 centimetri. Non ho problemi con queste cose, mi piacciono le difficoltà".

    Questi cambiamenti di dimensioni e misure tra i personaggi rappresentavano una sfida costante per la produzione, soprattutto per Ralston. "Alice viene mostrata raramente nelle sue dimensioni normali", afferma il professionista.

    "Lei è quindici centimetri, sessanta centimetri o quasi due metri e mezzo, e tutti gli altri personaggi devono rispettare queste proporzioni. Ogni volta che ci sono delle differenze di dimensioni tra due personaggi che recitano sullo schermo le cose diventano molto più complicate", sostiene lo scenografo Rob Stromberg. "Una cosa semplice come mettere un cucchiaio nella bocca di un personaggio diventa complicatissimo, se uno di essi misura quattro metri e mezzo. Ci vuole una grande preparazione preliminare, tanta precisione sul set e dei trucchi con gli effetti visivi. Ma il risultato finale è qualcosa che non si vede tutti i giorni".

    "Tradizionalmente, in molti film di effetti, ti verrebbe da dire "giriamo la scena col Cappellaio, lo facciamo uscire e passiamo ad Alice", rivela Ralston. "Talvolta, abbiamo dovuto fare così. In altre occasioni, quando c'è una notevole interazione tra i personaggi o una scena decisamente emotiva, cercavo di riuscirci in un'unica soluzione".

    "Se qualcuno mi chiedesse come abbiamo realizzato il film", afferma il direttore della fotografia Dariusz Wolski, "gli risponderei, 'quale inquadratura di preciso?'".

    Una volta terminato il lavoro sul green screen, Burton e il suo montatore Chris Lebenzon hanno messo assieme un montaggio provvisorio della pellicola, che è stato passato a Ralston e alla sua squadra della Sony Imageworks, in modo da iniziare il lungo processo di creazione dell'universo digitale di Sottomondo e dei suoi personaggi animati, circa 2.500 inquadrature dotate di effetti visivi.

    "Tim ci forniva delle indicazioni per ogni sequenza e avevamo delle grandi discussioni sui personaggi e la luce", sostiene Ralston. "Bisognava affrontare tutte le possibilità, perché non c'era quasi nulla di concreto come base per le interpretazioni. E' un processo lento, in cui inseriamo i nostri personaggi animati nelle scene mentre facciamo il compositing dei nostri protagonisti live action, facendo funzionare le luci, in modo che tutto si fonda senza problemi. Ci vogliono tante persone e alla Sony ce n'erano centinaia. Infine, dovevamo anche aggiungere il 3D".

    Charles Lutwidge Dodgson (Lewis Carroll)

    Cenni biografici di L.D.F.

    Charles Lutwidge Dodgson nacque a Daresbury nel Chesire nel 1932. Divenne un brillante professore di matematica e prese i voti come ministro della chiesa anglicana. Scrisse di logica, di matematica e di geometria. Famoso all’epoca fu un suo libro del 1879 “Euclid and his modern rivals”.

    Ma grandissima fama Dodgson la raggiunse scrivendo libri per bambini; strane fiabe estremamente affascinanti, talvolta inquietanti nella trama e nei personaggi in cui, non rinunciando spesso al suo umorismo tipicamente anglosassone, egli narrava storie mostrando come spesso l’assurdità del reale potesse coincidere con la realtà dell’assurdo. Una lunga storiografia vuole che Dodgson, incapace di relazionarsi con donne adulte, fosse attratto irresistibilmente dalle bambine.

    E soprattutto da quella Alice Liddell che egli ritrasse a 7 anni in un dagherrotipo. Alice è la bimba cui Dodgson, con lo pseudonimo di Lewis Carroll, dedicò la “storia più bella e difficile” di tutta la letteratura per l’infanzia, una storia cosparsa di filastrocche, giochi di parole e nonsense.

    Carroll intitolò il libro “Alice nel paese delle meraviglie”: un vero e proprio banco di prova per gli adulti, tra critici e matematici, tra psicoanalisti, traduttori e storici della letteratura che cercarono, attraverso le pagine il “non detto” e il vero significato delle situazioni che coinvolgono Alice nel magico paese. I bambini, al contrario da quando il libro di Carroll venne dato alle stampe lo hanno accettato come una fiaba, una meravigliosa fiaba, piena di luoghi fantastici come il lago delle lacrime e in cui si muovono personaggi irresistibili sia buoni che cattivi: dal Coniglio Bianco alla Topolina spadaccina, dal saggio Bruco alla finta Tartaruga, dal gatto del Cheshire dai grandi occhi verdi all’affascinante Cappellaio Matto, dalla terribile Regina di cuori a sua sorella la Regina bianca. Si può con sicurezza affermare che sia esistito uno sdoppiamento tra il compassato insegnante del Christ Church College di Oxford e il fantasioso scrittore di fiabe, dalle tre edizioni di “Alice nel paese delle meraviglie” ad “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”.

    Ma chi era effettivamente Dodgson divenuto Lewis Carroll? Un convinto assertore della fantasia dell’infanzia contro il conformismo vittoriano e non uomo che subisse il fascino infantile? A lungo è vissuto questo dubbio nel mondo della letteratura (e non solo). Recentemente è stata data alla stampa un’accurata biografia di Dodgson-Carroll dovuta alla penna dell’inglese Karoline Leach: in Italia il titolo è “La vita segreta del papà di Alice” ed. Castelvecchi.

    La Leach tenta di sfatare l’opinione comune che aveva fatto di Carroll l’uomo, lo scrittore che tutti credevano di conoscere come affascinato dell’infanzia e, documentandosi con intelligenza e attraverso profonde ricerche è giunta alla conclusione che Dodgson ebbe un’intensa vita sociale ed ebbe numerose relazioni con donne adulte. E anzi la sua frequentazione alla casa del Liddell, sostiene la Leach, non era dovuta alla presenza della piccola Alice ma a una doppia relazione che lo scrittore aveva nella casa con la giovane governante di Alice e con Ina, la sorella maggiore della bimba. Forse questa situazione si riferisce a quanto Dodgson poté scrivere nelle tre pagine mancanti del suo diario in cui, in data 27 giugno 1963, lo scrittore annota i motivi della sua rottura con la famiglia Liddell. Quelle pagine furono tagliate dai parenti di Carroll dopo la sua morte per salvaguardarne il mito mentre secondo la Leach avrebbero restituito all’uomo Dodgson la sua normalità.

    Charles Lutwidge Dodgson si spense a Guildford nel 1998 all’età di 66 anni.

  • Spunti di Riflessione:


    di L.D.F.

    1) La piccola Alice è preoccupata “Papà prima di addormentarmi vedo cose assurde come un coniglio con un panciotto. Pensi che sia fuori di testa?” E il padre, rassicurante: “Non temere figlia mia, tutti i migliori sono fuori di testa”. Questo è il prologo del film di Tim Burton. Commentate questo dialogo in rapporto all’evolversi della storia filmica.

    2) Perché Tim Burton e gli altri autori hanno deciso di trasformare la bimba di Lewis Carroll in una problematica diciannovenne che controvoglia sta per accettare un matrimonio combinato? Il volerla riportare in un Sottomondo fatto di topi spadaccini, saggi bruchi, regine troppo stupide per essere pericolose, gatti che galleggiano a mezz’aria e un cappellaio matto quanto mai seducente, può voler dire dimenticare per la protagonista il soffocante gioco degli obblighi sociali, imperanti nell’Inghilterra dell’epoca vittoriana per perdersi in un meraviglioso mondo fantastico? Esprimete la vostra opinione in merito.

    3) Perché Alice, ormai adolescente, durante un party in cui uno stupido giovane nobile, Hamish, della famiglia Ascott, le chiede di sposarlo, preferisce fuggire seguendo un coniglio con un panciotto e l’orologio in tasca? Ha riconosciuto quel coniglio oppure qualsiasi possibilità di fuga è per lei meglio di quello che ora stia vivendo?

    4) Nel seguire il coniglio nella sua tana, Alice cade sottoterra nel cosiddetto Sottomondo e si trova in una sala con tante porte dove al centro, ci sono una grande bottiglia e una grande torta. Su ognuno di questi oggetti è scritto una parola e gli oggetti sono magici. Quali sono le parole e in relazione ad esse, come si comporta Alice?

    5) Entrando nel Sottomondo che poi è il paese delle meraviglie che ella visita da piccolina, Alice ricorda i luoghi come se in essi ci fosse già passata o li considera parte dei suoi sogni?

    6) Cos’è successo a Sottomondo dopo che la piccola Alice è andata via? Ne è padrona la Regina rossa, cattiva, per quanto d’aspetto sia ridicola. Perché che caratteristiche fisiche ha? E come tratta i suoi sudditi iniziando dai suoi dignitari? Per esempio cosa fa:

    • quando pensa che qualcuno di loro abbia mangiato la sua torta preferita?
    • quando osserva con aria critica i membri della sua corta per vedere se qualcuno di loro possa apparire meno brutto di lei? Commentate esprimendo la vostra opinione su questa buffa e regale figura del Sottomondo.

    7) Nel Sottomondo esiste un’altra sovrana, la Regina bianca, sorella della prima. La Regina bianca interviene in aiuto di Alice quand’ella ne ha bisogno. Ma ci si può fidare ciecamente di lei?

    8) Siete d’accordo sull’affermazione che il Cappellaio matto nel Sottomondo è l’unico vero amico di Alice? E se sì perché? Se no spiegatene i motivi.

    9) Il Cappellaio in un’altra vita fabbricava cappelli e proprio questo suo lavoro ha fatto si che egli si ammalasse per avvelenamento di…

    10) Dopo aver stabilito quale sia la sostanza che lentamente ha avvelenato e avvelena il Cappellaio, effettuate ricerche sulla sostanza stessa chiarendo quali possano essere i suoi usi nella scienza e quali i disturbi che può provoca rese male usata?

    11) Ilosovic Stayne, il Fante di cuori, è a capo dell’esercito della Regina rossa ed è l’unico a tranquillizzarla durante i suoi scatti d’ira. Come e perché ci riesce?

    12) Pinco Panco e Panco Pinco, due gemelli rotondi e simpatici, sono tra le prime persone che Alice incontra a Sottomondo. Ella li prende come guida ma perché, spesso, nonostante la loro buona volontà, non riesce a capirli?

    13) Il Bianconiglio non è altresì che l’animale col panciotto e con l’orologio che riporta Alice nel Sottomondo. Non ha un buon carattere perché è fondamentalmente un ansioso ma quando deve combattere … come si comporta?

    14) Il Brucaliffo, Absolem, è il custode dell’oracolo e a Sottomondo rappresenta la Saggezza. Perché il bianco coniglio e Pinco Panco portano Alice da lui? Cosa vogliono sapere?

    15) Qual è la prima domanda che Absolem pone ad Alice? E qual è la risposta della fanciulla?

    16) Lo Stregatto è bello ma infido e può apparire e scomparire a suo piacimento. Quando come e perché si offre di leccare un braccio ad Alice ed ella, pur ringraziandolo, declina la sua proposta?

    17) Perché Mally, la topolina spadaccina non crede che l’Alice portata a Sottomondo dal Bianconiglio sia quella giusta per … Cosa desidererebbe la topolina che Alice, se fosse realmente quella vera, facesse?

    18) Mally è fedelissima a un altro personaggio di Sottomondo. Chi è questo personaggio e a cosa si deve la fedeltà che la topolina prova per lui?

    19) Dodo è un vecchio signore saggio con gli occhiali e un bastone di passeggio. Perché è proprio lui che consiglia agli altri abitanti di Sottomondo, in dubbio sull’identità di Alice, di portarla da Absolem?

    20) Il Ciciarampa è bruttino e feroce ed è l’arma che la Regina rossa scatena, per prima, contro i nemici. Descrivetelo a parole vostre.

    21) Il leprotto bisestile è molto buffo, un po’ pazzo, sempre ansioso e ama gettare oggetti per aria. Sembra senza amici eppure non si rifiuta mai di ospitare, nella sua casa, le cerimonie del tè del Cappellaio matto. Perché? Qual è il legame tra i due?

    22) Perché il Mastino sanguinario pur non volendo deve ubbidire agli ordini della Regina rossa e di Stayne? Con quali mezzi i due crudeli personaggi lo si ricattano?

    23) E quando e come il Mastino sanguinario passa d’altra parte aiutando Alice e i suoi?

    24) Perché guardando gli artigli del Grafobrancio, creatura disgustosa e puzzolente, Alice ricorda dolorosamente il crudele regno della Regina rossa?

    Per i più grandi

    Secondo la vostra opinione Alice in Wonderland:

    a) è un film di Tim Burton?

    b) subisce l’influenza delle produzioni disneyane?

    c) pur rispettoso in una storia diversa nell’ambiente e nei personaggi ha mantenuto lo spirito dell’opera di Lewis Carroll?

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