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Scontro tra Titani

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Perseo, nato dalla regina Danae e da Giove il padre degli dei, invaghitosi di lei, per la gelosia del marito della sovrana viene gettato in mare con la madre, chiuso in una bara. La mamma muore ma egli viene salvato da una famiglia di pescatori che lo adotta e vive, per anni, una vita serena, ignorando chi sia, sin quando i terrestri che, con le loro preghiere danno immortalità e forza agli dei, si ribellano, con grande dolore di Giove agli abitatori dell’Olimpo.

    Si scatena una guerra e, durante una battaglia, le divinità distruggono tutta la famiglia adottiva di Perseo credendo appartenesse al gruppo dei ribelli. Perseo parte allora per Argo, centro umano della lotta contro gli dei nel cui mare vive il Kraken, un enorme mostro marino che, pur essendo prigioniero nell’acqua, incute terrore agli abitanti della città e proprio ad Argo, l’eroe apprende da un indovino di essere un semidio. Intanto, sul monte Olimpo Ade il re degli inferi, fratello di Zeus e invidioso di lui, convince il padre degli dei a dargli carta bianca nella lotta contro il popolo della terra.

    Con la minaccia di liberare il Kraken, Ade che non è solo invidioso ma odia il fratello perché Zeus è padrone del cielo e della terra, mentre egli è solo il signore dell’oltretomba, convince gli abitanti di Argo ad offrire in sacrificio la principessa Andromeda al mostro marino per salvare la loro città.

    Mentre Andromeda viene legata per essere data in pasto al Kraken, Perseo, per tentare di salvarla, parte con alcuni guerrieri tra cui il fedele Draco e Io, una donna che, in più occasioni, gli dimostra la sua dedizione e la sua fedeltà. Durante il viaggio, l’eroe e i suoi, incontrano Calibos, un essere, metà uomo e metà mostro che, un tempo, era il re Acrisio. Perseo, per passare, deve scontrarsi con lui, lo vince, gli toglie una mano da cui escono miriadi di scorpioni, ma non lo uccide.

    L’eroe sa ormai di essere un semidio ma non accetta l’idea di essere diverso dagli altri uomini con cui condivide ogni genere di rischio. Scendono così agli inferi, dopo aver incontrato le Parche che hanno indicato loro la strada, sempre seguiti da Ade che pregusta la sua vittoria, vengono traghettati da Caronte sul fiume Stige e incontrano Medusa e le sue sorelle.

    Perseo che sa di non dover guardare il mostro negli occhi, con uno stratagemma (l’uso dello scudo come specchio), lo uccide, gli taglia la testa e riprende, ormai da solo, perché i suoi compagni sono tutti morti, la strada verso la luce.

    Lo ferma Zeus che gli chiede di fa prevalere la parte divina che è in lui e Perseo rifiuta. All’uscita della caverna rincontra Calibos, ha un nuovo scontro con lui e lo ferisce a morte. Prima di morire il tragico essere lo implora di rimanere umano. Intanto ad Argo, Ade ha liberato il Kraken, nonostante la promessa agli abitanti della città che il sacrificio di Andromeda lo avrebbe placato e il mostro sta distruggendo tutto, quando arriva Perseo su Pegaso, il cavallo alato, che lo affronta.

    L’eroe, alza la testa mozzata della Medusa i cui occhi ancora spalancati trasformano la tremenda bestia in pietra. Dall’Olimpo Giove che ha assistito allo scempio prodotto da Ade, richiama il fratello e comprendendo quanto egli abbia fatto tutto solo per invidia e gelosia nei suoi confronti, lo ricaccia agli inferi, il suo mondo tragico buio ed eterno. La pace così, finalmente, ridiscende tra dei ed umani.

  • Regia: LUIS LETERRIER
  • Titolo Originale: CLASH OF THE TITANS
  • Distribuzione: WARNER BROS.PICTURES ITALIA
  • Produzione: WARNER BROS. PICTURES presenta in associazione con LEGENDARY PICTURES Una produzione THUNDER ROAD FILM / ZANUCK COMPANY
  • Data di uscita al cinema: 16 Aprile 2010
  • Durata: 1h 44min
  • Sceneggiatura: Travis Beacham con Phil Hay & Matt Manfredi
  • Direttore della Fotografia: Peter Menzies Jr., ACS
  • Montaggio: Vincent Tabaillon David Freeman
  • Scenografia: Martin Laing
  • Costumi: Lindy Hemming
  • Attori: SAM WORTHINGTON GEMMA ARTERTON MADS MIKKELSEN ALEXA DAVALOS con RALPH FIENNES & LIAM NEESON
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

    La produzione

    “Liberate il Kraken!”

    Con mostri mitici, paesaggi che spaziano dalle profondità degli inferi alle alture del monte Olimpo e scontri all’ultimo sangue tra uomini e dèi, “Scontro tra Titani” è uno spettacolo fantastico che avvincerà il pubblico fin dalla prima scena e lo accompagnerà in un viaggio emozionante attraverso l’antica Grecia, così come possiamo immaginarla nel XXI secolo. “E’ un magnifico film d’avventura, io adoro i film d’evasione”, dice il regista Louis Leterrier. “La storia è eroica, mitica, romantica, c’è fantasia e divertimento, e anche un po’ di paura. Aggiungiamo poi un cast incredibile, con attori come Sam Worthington, Ralph Fiennes e Liam Neeson e si capisce perché è stata un’esperienza emozionante”.

    Con Leterrier alla regia, gli attori erano impazienti di addentrarsi nel mondo del mito. “Ho sempre ammirato i registi che sapevano assumersi dei rischi”, dice Sam Worthington, che interpreta Perseo, il protagonista. “Louis aveva una visione grande, audace e eroica del film, voleva che fosse una corsa sfrenata e appassionante e ho pensato, “E’ un buon regista con cui andare in battaglia, e ho voluto esserci”.

    Liam Neeson e Ralph Fiennes, che nella vita reale sono grandi amici e interpretano rispettivamente Zeus e Ade, sono d’accordo. “I miei figli mi hanno incoraggiato ad accettare”, dice Neeson, “e sapevo che con Louis e tutti quegli incredibili maghi del computer della troupe lo spettacolo sarebbe stato magnifico”.

    “Ho sempre amato i miti greci e la ricchezza che si può ottenere oggi con gli effetti speciali è straordinaria”, aggiunge Fiennes. “Ma sono stato attratto anche dalla vivacità e dai toni epici della sceneggiatura”.

    Appassionato del film originale, Letellier, il regista dell’opera odierna, si è sentito un po’ come un bambino in un negozio di dolciumi durante le riprese. “Scontro di Titani” del 1981 è uno dei miei film preferiti, forse uno dei film più magici che abbia mai visto, mi ha affascinato e ho colto subito l’occasione di farne una mia versione”.

    L’entusiasmo del regista per il materiale è stato subito evidente. Il produttore Kevin De La Noy osserva: “Louis adora girare e raccontare e ha affrontato ogni sfida con humor e determinazione. La sua inesauribile energia è stata di stimolo per tutti noi. Era preso totalmente da ogni scena, ne aveva una visione chiara che trasmetteva agli altri e questo gli ha permesso di ottenere i risultati che voleva”.

    Letellier non è stato l’unico realizzatore appassionato dell’argomento. Il produttore Basil Iwanyk afferma: “Avevo undici anni e ricordo di aver fatto due ore di fila per andare a vedere “Scontro di Titani”, con tutti quei mostri, le battaglie, le principesse, la gente con le spade… cose che non avevo mai visto prima”.

    Il compito di portare un classico nel XXI secolo è stato degli sceneggiatori Travis Beacham, Phil Hay e Matt Manfredi. “Sono stato felice del lavoro che hanno fatto gli sceneggiatori”, ricorda Letellier.

    “Non è stato un semplice remake scena per scena, con l’aggiunta della tecnologia moderna, è stata mantenuta l’integrità dell’originale, ma il film è completamente diverso”.

    “Adoro l’originale, quindi era un progetto irresistibile che nello stesso tempo ci intimoriva”, dice Beacham. “Una delle cose che amo in questo, e nei miti in generale, è che mettono gli scontri umani nel contesto di circostanze impossibili, per esprimere ciò che altrimenti non potrebbe essere espresso. Vuoi salvare la ragazza? E allora devi combattere con un terribile mostro. Vuoi trovare te stesso? Devi arrivare in cima al mondo e tornare. Vuoi ribellarti ai tuoi genitori? Tuo padre è un dio, vediamo di cosa sei capace”.

    “Abbiamo discusso molto del tono che volevamo, cercando di unire avventura e divertimento a un grande ritmo”, dice Hay.

    “Per noi, l’azione funziona solo se c’è emozione”, aggiunge Manfredi. “Volevamo che ogni fase dell’azione mostrasse chi era Perseo in quel momento – nell’azione si forgiano il suo personaggio e le sue relazioni”.

    “E’ un racconto classico”, dice Iwanyk, “parla della vita, della morte, del tradimento, del coraggio… e i protagonisti sono umani, mostri e dei. Il mio obiettivo nel reinventare questo film era quello di far provare al pubblico le stesse emozioni che avevo provato io da bambino, ma con tutta la tecnologia che oggi è a disposizione”.

    Quindi a “Scontro tra Titani” del 2010 è stata aggiunta una nuova dimensione -3D -, che si adatta perfettamente alla visione dei realizzatori. “Anche se non stavamo girando in 3D, ho progettato molte delle riprese con in mente quello stile visivo, fantasticando di nuovi mondi e grandi creature”, afferma Letellier, che in questo è stato piuttosto fortunato. “La conversione in 3D aggiunge un’incredibile profondità a ogni scena, facendo risaltare la storia e fornendo un’esperienza “Clash” veramente formidabile”.

    Il viaggio di un eroe

    Secondo la mitologia di “Scontro tra Titani”, l’uomo è stato creato dagli dèi e in cambio le sue preghiere forniscono agli dèi immortalità e forza. E, grazie alla fede dell’uomo, gli dèi possono dominare. “E’ un po’ come il bastone e la carota”, spiega Leterrier, “ma qui c’è troppo bastone e poca carota. Gli umani stanno iniziando a ribellarsi, c’è tensione. Uomini e dei hanno bisogno l’uno dell’altro, ma nello stesso tempo sono in contrasto”.

    L’eroe del film, Perseo, ha appena perso l’unica famiglia che avesse mai conosciuto ed è diviso tra i due mondi: quello degli uomini, in cui è cresciuto, e quello degli dei, cui molti credono che appartenga. Sam Worthington interpreta il semidio che è riluttante ad accettare l’idea di essere figlio di Zeus.

     “L’attore giusto per interpretare Perseo doveva avere quella rara combinazione di grande cuore e aspetto vigoroso”, sostiene Letellier. “Sam è uno degli attori più straordinariamente esplosivi che conosco, ma per me era molto più importante quello che voleva esprimere attraverso il personaggio. Lui ci ha dato un Perseo forte, determinato, ma pieno di domande, il che è esattamente quello che richiedeva il ruolo”.

    “Quando Sam è entrato nella stanza, ho capito che era Perseo”, dichiara Iwanyk. “Ci è piaciuto subito lui, il fatto che lavorasse duro come attore e avesse capito cosa richiedeva il ruolo. Sam è intenso e giovane, con una grande fisicità. Puoi credere che ci sia del dio in lui”.

    “Perseo è un semplice pescatore quando lo vediamo per la prima volta, conduce una vita semplice”, fa notare Worthington. “Ma le circostanze lo portano a voler vendicare l’uccisione della sua famiglia da parte degli dèi. Oltre all’aspetto epico del film, quello che mi ha attratto veramente è stata l’idea di famiglia – padri che vogliono riconciliarsi con i figli, figli che vogliono sapere perché il padre non li ama o perché li respinge, e i legami fraterni a vari livelli”.

    “Perseo è sostanzialmente un danno collaterale nella guerra tra uomini e dei”, sostiene Iwanyk. “Arriva ad Argo, la culla della civiltà greca, finita nelle mani degli stessi dèi che hanno sterminato la sua famiglia, e qui scopre chi è veramente”.

    Il rifiuto di Perseo di riconoscere il proprio lato divino è stato un elemento importante per Worthington, che dice: “Non volevo che Perseo diventasse un dio per vincere. Credo che il suo voler essere un uomo sia un buon messaggio. Non ama i prepotenti, così considera gli dèi, e pensa che quando è troppo è troppo; qualcuno deve dire basta, forse proprio lui. All’inizio è un po’ irascibile e pomposo, ma deve crescere e imparare ad accettare la sua origine se vuole sopravvivere”.

    Un personaggio che non apprezza l’indipendenza di Perseo è il padre naturale e sovrano di tutti gli dèi, Zeus, che è convinto che Perseo non debba solo desiderare, ma anche implorare il suo aiuto. Essendo abituato a godere dell’amore incondizionato della sua creatura, l’umanità, Zeus non sa come gestire la sua altalenante devozione e le sempre più frequenti ribellioni.

    “Zeus, più di ogni altro dio, ama gli umani”, dice Letellier. “Li ha creati e non vuole colpirli con tutta la sua potenza, così usa l’astuzia per costringerli a obbedire… ma i tempi sono cambiati”.

    E poi suo fratello Ade, dio degli inferi, insiste perché gli permetta gli risolvere le cose a modo suo. Liam Neeson, che interpreta il re dell’Olimpo, spiega questo delicato rapporto. “In passato, Zeus, Ade e Poseidone avevano sottratto il controllo dell’universo ai loro genitori, i Titani; Zeus dominava la terra, Poseidone il mare mentre ad Ade, ingannato da Zeus, era toccato l’oltretomba”, dice Neeson. “Ora Ade coglie l’opportunità di vendicarsi, spingendo Zeus a iniziare una guerra contro gli umani. Zeus, raggirato dal fratello, pensa che forse ha ragione… forse gli umani hanno bisogno di una lezione”.

    “Avremmo potuto rappresentare Zeus con i capelli bianchi, la barba, la tunica, seduto sul suo trono, invece il nostro Zeus scatena una guerra, è attivo, brutale. L’unica sua debolezza è che ama i mortali, in particolare le donne”.

    “La fisicità di Liam era perfetta per il ruolo”, afferma Iwanyk. “E’ grande, forte, ha una voce autoritaria, ma anche un volto dolce, occhi molto espressivi. Lo Zeus che immaginavamo è il re degli dèi, è molto potente, ma anche ferito, confuso. Liam ha un aspetto imponente, ma sa esprimere tutti questi sentimenti”.

    Facendo leva sul dolore del fratello per aver perso la devozione degli umani, Ade convince Zeus a instillare la paura nei loro cuori, sostenendo che solo la paura li spingerà a pregare di nuovo. Ma la paura umana rende più forte Ade, non Zeus. L’astuto dio degli inferi, Ade, è interpretato da Ralph Fiennes.

    “Ralph non è un uomo imponente fisicamente”, dice Iwanyk, “ma riesce ad esprimere una forza, una rabbia e un’intensità straordinarie”. Il produttore ha anche apprezzato quello che l’amicizia che lega da anni Fiennes e Neeson ha aggiunto al mix. “Ade e Zeus hanno un rapporto complicato nel film, perché non sono solo avversari, sono anche fratelli. L’amicizia di Ralph e Liam si è sommata a questa dinamica”.

    “Gli dèi sono in stato di emergenza”, dice Fiennes, “e Ade arriva sull’Olimpo e vede cosa si è perso confinato negli inferi. Lui non è un dio che prova compassione, è stato tradito da Zeus e ora vuole vendicarsi. Ad Argo dimostra tutta la sua collera e il suo potere e chiede il sacrificio che spingerà Perseo a iniziare il suo viaggio”.

    Ma il sacrificio che Ade chiede è davvero pesante – la vita della principessa di Argo, Andromeda, che deve essere data in pasto a un mostro marino, in occasione dell’imminente eclissi. La dolce e generosa principessa pronta a dare la sua vita per salvare la popolazione di Argo è interpretata da Alexa Davalos. “Andromeda è determinata e ribelle”, dice Davalos.

    “Ma c’è una vulnerabilità che accompagna queste caratteristiche. Lei lotta contro la storia e il rango della sua famiglia, è legata al popolo, a differenza dei suoi genitori”. Anche se Andromeda è pronta a sacrificare la propria vita, Perseo non ha alcuna intenzione di lasciarla morire senza combattere.

    Accanto a Perseo c’è Io, il cui destino è legato a quello dell’eroe ed è una sorta di angelo protettore, una guida mistica, né mortale né divina, interpretato dall’attrice Gemma Aterton che, come molti altri membri del cast, è stata una fan del film originale. “L’ho visto almeno 50 volte da piccola, quindi quando ho saputo che avrei avuto un ruolo nella nuova versione sono stata felicissima”, ricorda. “Ho telefonato subito a mia madre e a mia sorella”. Ironia della sorte, il personaggio che interpreta non era presente nel film originale. “Ma questo è stato ancora più eccitante, perché dovevo fare qualcosa di nuovo e diverso”.

    Leterrier parla del contrasto tra le due donne nella storia di Perseo. “Secondo me rappresentano i due mondi di cui fa parte – il mondo degli uomini in cui è cresciuto e quello degli dèi cui appartiene – e lui deve compiere una scelta”. Il regista non poteva augurarsi una scelta migliore per i due personaggi. “Alexa e Gemma sono attrici magnifiche. Come la principessa, Alexa è realistica e molto umana, mentre Gemma è eterea, con una pelle di porcellana quasi trasparente… hai la sensazione che potresti passarle attraverso sfiorandole il volto”.

    Ma nessuna delle due attrici è stata troppo delicata per l’impegno fisico richiesto dal ruolo. “Hanno partecipato tutte e due all’avventura, sono state grandi”, dice il regista.

    Mentre la necessità di salvare Andromeda spinge Perseo a partire e Io è la sua guida spirituale, Draco è il primo soldato che impugna la spada e si unisce a lui, diventando una sorta di mentore, grazie alle sue competenze nell’uso delle armi e nelle strategie di guerra. “Draco fa parte della guardia reale ed è stato un guerriero, ormai verso il ritiro”, dice Mads Mikkelsen del suo personaggio. “Sa che il mostro marino non può essere ucciso, quindi è preoccupato di doverlo affrontare con Perseo, ma il suo addestramento lo rende l’uomo migliore per potercela fare”. Fortunatamente l’attore, ed ex ginnasta, non ha avuto le stesse preoccupazioni. “Quando mi hanno detto che mi sarei dovuto aggrappare a una corda con una spada in pugno, mi sono ricordato dei miei sogni da bambino, quindi è stato bellissimo”.

    Uno dei personaggi che Perseo, Draco e i loro compagni incontrano durante il viaggio è Calibos, mezzo uomo e mezzo mostro che in passato era un re, Acrisio, trasformato in bestia da un fulmine lanciato da Zeus. Il duplice ruolo è interpretato da Jason Flemyng. “Conosco Jason da anni ed è un attore straordinario”, fa notare Letellier. “Desiderava interpretare Calibos ed era stato Jekyll e Hide in precedenza, quindi ho pensato che sarebbe stato perfetto”.

    “Certo, erano necessarie quattro ore per applicarmi il trucco prostetico”, ricorda l’attore, “ma avevo voglia di lavorare ancora con Letellier. E quando arrivi sul set e ci sono Liam Neeson e Ralph Fiennes sai che sarà un giorno di belle riprese”.

    Tra i tanti attori di talento presenti nel cast ricordiamo Danny Huston nel ruolo di Poseidone, dio del mare; Pete Postlethwaite in quello di Spiros e Elizabeth McGovern in quello di Marmara, i genitori adottivi di Perseo; Luke Treadway è invece Procopio, l’indovino che chiede a gran voce la morte della principessa Andromeda; mentre Liam Cunningham, Nicholas Hoult e Hans Matheson sono rispettivamente Solone, Eusebio e Ixas, tre degli uomini che accompagnano Perseo nel suo viaggio.

    Nell’insieme il cast ha rappresentato una specie di Nazioni Unite, con attori provenienti dall’America, dall’Australia, dalla Danimarca, dall’Irlanda, da Israele, dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Polonia e dalla Scozia.

    Letellier, che è francese, ricorda di aver chiesto agli attori, all’inizio delle riprese se erano “pronti a essere fradici, sporchi, miserabili, affamati per i prossimi sei mesi”. Tutti hanno risposto “sì”. “E l’hanno rimpianto ogni giorno”, conclude ridendo il regista.


    Il mito di Perseo di L.D.F.

    Perseo nacque da Giove e da Danae, la figlia del re Acrisio. La leggenda narra che Danae venne fecondata dal signore degli Dei con una pioggia d’oro perché la giovane era stata chiusa dal padre in una torre di bronzo in quanto l’uomo era terrorizzato dal vaticinio di un oracolo e che gli aveva preannunziato la sua morte per mano del nipote. Perseo, appena nato, venne gettato in mare, insieme alla madre, dentro a una cassa di bronzo ma si salvò approdando nell’isola di Serifo, dove il re Polidette accolse i due naufraghi. Divenuto un giovane forte e valoroso venne convinto dal sovrano che voleva liberarsi di lui per sposarne la madre a promettergli che sarebbe andato a cercare la Medusa per riportargli in dono la sua testa.

    Medusa, una delle tre Gorgoni ( le altre erano Steno e Euriale), era un mostro di orribile aspetto con una testa piena di piccoli serpenti guizzanti al posto dei capelli e con il potere di trasformare in pietra chiunque la fissasse negli occhi. Altre leggende che la riguardano narrano che, con le sue sorelle, fosse stata generata da due divinità marine, Forco e Ceto e abitasse in luogo molto lontano dai paesi allora abitati, vicino al regno dei morti e al giardino delle Esperidi. Quando Perseo, con la protezione di Zeus suo padre, la raggiunse, riuscì, senza guardarla, ad ucciderla mentre dormiva adoperando il suo scudo, come specchio, per evitare che il mostro si svegliasse e lo pietrificasse.

    Nel momento in cui l’eroe le mozzò la testa uscirono dal corpo due fiotti di sangue, uno velenoso e l’altro capace di risuscitare i morti, mentre dal cranio nacquero l’eroe Crisaore e Pegaso, il cavallo alato.

    Su Pegaso, Perseo iniziò la strada del ritorno e giunto al regno di Etiopia, si trovò a salvare Andromeda, figlia dei sovrani che poi divenne sua moglie.

    La madre di Andromeda aveva messo a rischio la vita della figlia quando aveva affermato di essere più bella delle Nereidi, le ninfe marine. Questa affermazione aveva fatto adirare Poseidone, il dio dei mari che, per punizione, aveva posto davanti alle coste etiopi un enorme mostro e chiedeva, in cambio del ritiro di quel terribile essere, la vita della principessa che doveva essere offerta in sacrificio, incatenata a una rupe.

    Perseo la salvò, vincendo il mostro e tornò con lei dal re Polidette e che punì per aver cercato di sbarazzarsi di lui. In seguito, andò ad Argo dove, durante una gara ginnica, colpì involontariamente, con un disco il re Acrisio, uccidendolo. Il lontano vaticinio dell’oracolo si era compiuto.

    Divenuto re di Argo scambiò il suo regno con quello del cugino Metapente divenendo re di Tirinto, dove regnò sereno, fino alla fine dei suoi giorni pur partecipando, come narrano altre leggende, a nuove avventure da cui uscì sempre vincitore.

    La nascita degli Dei per la Mitologia greca (dal sito www.tanogabo.it)

    Il principio era il Caos. Una forza ignota fece sì che cominciassero a separarsi tutti gli elementi del Caos e, da questi, si generarono Gea (la Terra), Eros (l'Amore), il Tartaro (l'Inferno), l'Erebo (la Tenebra) e la Notte. In un secondo tempo, l'Erebo generò l'Etere (il Giorno), mentre Gea diede vita a Urano (il Cielo) e a Ponto (il Mare).

    I genitori dei primi esseri soprannaturali dell'olimpo greco furono Urano e Gea che cominciarono ad avere figli con 50 teste e 100 mani ognuno e furono chiamati Ecatonchiri; i Ciclopi, i loro fratelli più giovani, erano giganti con un solo occhio in mezzo alla fronte. Il loro aspetto era così mostruoso che il padre, disgustato, li nascose nelle viscere della Terra. I Titani, ultimi figli, erano 12; di questi, alcuni formavano coppie: Oceano e Teti, Crono e Rea, Iperione e Tea, Giapeto, Mnemosine, Temi, Crio, Ceo e Febe.

    Gea chiese aiuto ai figli Titani affinché punissero la ferocia di Urano. Crono, l'ultimo dei Titani, il più indignato, acconsentì e, aggredendolo nel sonno, lo mutilò. Dal sangue di Urano nacquero i Giganti, le Erinni e le ninfe Meliadi; inoltre, da alcune sue membra, cadute in mare, nacque Afrodite, dea della bellezza e dell'amore. Crono sposò la sorella Rea e divorava la sua prole allo scopo di sfatare una predizione secondo la quale sarebbe stato detronizzato da uno dei suoi figli. La moglie, dopo la nascita di Zeus, riuscì ad ingannarlo dandogli da mangiare una pietra avvolta in fasce.

    Zeus fu allevato da un pastore di Creta, e da adulto affrontò il padre e lo costrinse a restituire i figli ingoiati, liberò dal Tartaro i Ciclopi e gli Ecatonchiri. Crono, con l'aiuto dei Titani cercò di abbattere Zeus che riuscì, dopo dieci anni di guerra e con l'aiuto dei fratelli (tra cui Poseidone, Ade ed Era sua futura sposa) che si schierarono a suo favore, a sbaragliare il padre conquistando il primo posto dell'olimpo greco.

  • Spunti di Riflessione:

    di L.D.F.

    1) Qual è la differenza tra mito e leggenda? Effettuate ricerche in merito.

    2) Perseo era figlio di Zeus e della principessa Danae, a sua volta figlia del re Acrisio. Perché, quando nacque, venne gettato in mare, insieme a sua madre, in una cassa di ferro da Acrisio nonostante egli fosse suo nonno?

    3) Chi salvò Perseo nel film e nella leggenda?

    4) Perché, come narra il film, scoppiò la guerra tra Dei e mortali?

    5) Perché Zeus il padre degli Dei, sempre nella vicenda filmica, affidò a Ade, re degli inferi, l’incarico di condurre la guerra contro gli umani? E perché questa guerra era scoppiata?

    6) Narrano antiche leggende che Zeus, sua moglie Era, Poseidone, il signore dei mari e Ade fossero fratelli e che questi ultimi dovessero a Zeus la loro vita. Perché cos’era accaduto nella notte dei tempi? Effettuate ricerche in merito.

    7) Nella storia filmica, Ade, nonostante debba la sua sopravvivenza al fratello, è invidioso, anzi si potrebbe affermare odi Zeus. Perché? Il motivo dell’odio di Ade nei confronti di Zeus, è legato al regno che ciascuno di loro ha oppure al fatto che il fratello sia diventato anche il padre degli Dei? Non bisogna dimenticare che Poseidone, re dei mari, era un altro loro fratello. Allora? Il rancore di Ade era nei riguardi di tutti e due oppure solo di Zeus?

    8) Perseo, nel film, dopo aver perso la sua famiglia giunge ad Argo dove scopre di essere figlio del signore degli dei. Chi è colui che gli fa questa rivelazione e perché?

    9) Nella storia filmica, Perseo rifiuta sempre la sua parte divina. Secondo voi perché?

    10) Zeus accetta che Perseo preferisca essere solo un uomo anziché un semidio?

    11) Andromeda, la principessa di Argo nel film, è offerta in sacrificio a un mostro marino, il Kraten, scatenato da Ade nella sua guerra contro gli uomini, affinché sia fatta salva la città. Perché Perseo deve partire alla ricerca della Medusa per salvare Andromeda?

    12) Chi era Medusa? Quale particolare dono aveva per cui era temuta da tutti gli umani?

    13) Medusa era una delle tre Gorgoni (le altre erano Steno ed Euriale). Appartenevano a gruppi di tre sorelle divine che erano temutissime da tutti gli uomini tra cui le Parche (Cloto, Lachesi e Atropo) e le erinni (Megera, Tisifone e Aletto). Che particolarità avevano le Parche e le Erinni da incutere tanto terrore? Approfondite l’argomento.

    14) Nella leggenda Perseo non parte alla ricerca della Medusa per salvare Andromeda che neanche conosce ma per un altro motivo. Quale? Effettuate ricerche.

    15) Dove vive Medusa nel film e dove nella leggenda?

    16) Da chi va Perseo nella vicenda filmica per sapere come uccidere Medusa? E perché?

    17) Nel film, lo scontro tra Medusa, Perseo e i suoi uomini è cruento. Medusa uccide tutti i compagni di Perseo e l’eroe riesce a vincerla solo con uno stratagemma. Quale?

    18) Nella leggenda, Medusa abita in un luogo diverso da quello narrato dal film e non lotta contro Perseo. Qual è il luogo del film e qual è quello della leggenda? E perché la lotta tra Perseo e Medusa, nella leggenda, non avviene?

    19) Come nella storia filmica, Perseo trova Pegaso il cavallo alato e come la storia è narrata diversamente nel mito dell’eroe?

    20) Perché Perseo nel suo viaggio verso il luogo ove vive Medusa, si deve scontrare con Calibos un essere mezzo uomo e mezzo mostro e perché, pur battendolo la prima volta, gli salva la vita? E perché quando lo rincontra, dopo aver vinto Medusa, e l’uccide, Calibos, prima di morire, gli fa una raccomandazione? Cosa chiede il povero essere all’eroe?

    21) Nella leggenda (come nella storia filmica) Calibos, in un tempo passato, era un re di nome Acrisio solo che, nel mito di Perseo Acrisio era legato, da una stretta parentela con l’eroe. Quale? Effettuate ricerche in merito.

    22) Nel film, tornato ad Argo, Perseo sconfigge il Kraken, usando la testa di Medusa. Come e perche?

    23) Perseo salva Andromeda. Nella leggenda, diversamente dal film, il luogo dove Andromeda viene salvata è un altro e il motivo per cui il Kraken tiranneggia la costa di quel paese è diverso e non è dovuto ad Ade ma a un’altra divinità. Approfondite tutti questi argomenti attraverso specifiche ricerche.

    24) Quando e come, nella vicenda filmica Zeus si rende conto di aver sbagliato nell’affidare ad Ade la conduzione delle guerra contro gli umani? Quale decisione prende, nei riguardi del fratello?

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