Dumbo In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    E’ il 1919. E’ appena finita la 1° guerra mondiale. La gente di ogni paese del mondo, sconvolta dal conflitto, stenta a riprendersi e così è per il circo Medici,  diretto da Max, proprietario e direttore, interpretato da Danny De Vito. Nel circo vive un’elefantessa, in attesa di un cucciolo e Max è molto contento di ciò, perché così potrà organizzare incontri dei bambini con il piccolo elefantino, quando nascerà. Ma appena vede il cucciolo il direttore si rende noto che quell’elefantino non è normale perché ha due orecchie che sembrano le ali di un aereo. E pensare che Max Medici aveva assunto un ex star del circo, Holt Farrier, (Colin Farrell), ritornato menomato dalla guerra, insieme con i suoi figli, affinchè si occupassero dell’elefantino da Max definito quasi mostruoso per quelle sue orecchie così grandi. Un giorno però, come per miracolo, l’elefantino, ormai chiamato Dumbo da chi lo cresce e lo cura, comincia a muovere le sue ali e prende a volare. La notizia si diffonde e tutti, non solo i bambini, vogliono vedere Dumbo che vola. Max Medici (finora non lo abbiamo scritto, ma è un gran brav’uomo al punto che mai ha separato Dumbo dalla madre, pur affidando la sua crescita a Farrell), comincia a respirare perché gli sembra che siano finiti i tempi bui, quand’ecco che arriva un ricchissimo imprenditore, V.A. Vandevere, (Michael Keaton) che vuole strappare l’elefantino al circo di Max per portarlo, come star, al suo grande parco di divertimenti, “Dreamland”. Medici prova a resistere ma non ha la forza di fronte alla potenza economica di Vandevere che non solo si prende il cucciolo allontanandolo dalla madre che canta il suo dolore con la dolcissima canzone “Bimbo mio” (la stessa della prima edizione di Dumbo creata da Disney, nel 1941) infischiandosene di Farrell e dei suoi figlioli Milly e Joe. Così Dumbo viene portato al grande parco di Vandevere il quale ha l’idea di farlo volteggiare nel tendone di una sua fantasmagorica struttura con Colette (Eva Green), una  bravissima acrobata che già lavora con lui.

    Sicuro di aver fatto con Dumbo il colpo della sua vita, Vandevere contatta J. Griffin Remington, ricchissimo proprietario di una banca affinchè lo finanzi ora che c’è l’elefantino che sa volare per portare altre migliorie al suo parco.

    Per Vandevere sembra che vada tutto benissimo quand’ecco che Dumbo …. Cosa fa il piccolo elefante?

     

  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI PRODUZIONE

    Disney e il regista visionario Tim Burton presentano Dumbo, la nuova grandiosa avventura in chiave live action basata sull’amatissimo classico in cui le differenze vengono celebrate, la famiglia è preziosa e i sogni prendono vita. “L’idea di scappare di casa per unirsi al circo è qualcosa che mi ha sempre affascinato”, afferma Burton. “Il circo non è mi mai piaciuto, con tutti quegli animali in gabbia, i pagliacci, gli inquietanti numeri acrobatici che sfidano la morte e – l’ho già detto? – i pagliacci! Ma ho sempre compreso l’idea che c’è dietro al circo e il concetto di unirsi a una bizzarra famiglia di emarginati che non riescono a vivere con il resto della società… un gruppo di persone che vengono trattate in modo diverso. Dumbo parla di questo”.

    La storia, nata più di settant’anni fa, catturò l’interesse di Walt Disney che decise di trasformarla nel quarto lungometraggio cinematografico di Walt Disney Studios. La versione animata originale di Dumbo arrivò nelle sale americane il 23 ottobre del 1941: fu uno dei primi lungometraggi a essere terminati nel nuovo studio d’animazione Disney a Burbank. Il film fu acclamato dal pubblico e dalla critica, vincendo un Oscar® per la migliore colonna sonora di un film musicale (Frank Churchill, Oliver Wallace). Anche la toccante e memorabile canzone “Baby Mine” (“Bimbo Mio”) fu candidata all’Oscar®. Il tenero rapporto tra madre e figlio, che viene raccontato in modo meraviglioso nel brano “Baby Mine”, è una delle numerose ragioni che hanno spinto il pubblico a innamorarsi di questa storia nel corso delle generazioni. “L’immagine di Dumbo è iconica in tutto il mondo”, afferma il produttore Derek Frey. “Le persone sono subito in grado di riconoscere questo elefantino dalle orecchie grandi. Forse non ricordano perfettamente ogni passaggio della storia, ma ricordano i momenti più teneri e anche alcune realtà piuttosto tristi che solitamente non venivano affrontate nei film animazione. È quel tipo di storia che ti rimane nel cuore da quando sei bambino”.

     

    VI PRESENTIAMO L’UNICO E IL SOLO DUMBO, L’ELEFANTE VOLANTE 

    Un cast di personaggi completamente nuovi si unisce all’amato elefante sul grande schermo

    La storia di Dumbo nasce nel 1939 per un nuovo dispositivo di intrattenimento chiamato Roll-A-Book, una scatola dotata di piccole manopole che i lettori avrebbero dovuto girare per leggere la storia attraverso una finestra. Gli autori Helen Aberson e Harold Pearl scrissero la storia Dumbo l’Elefante Volante. Nessuno sa se il Roll-A-Book sia mai stato prodotto — nessuno è mai riuscito a trovarne una copia — ma quando Walt Disney acquistò i diritti della storia, pubblicò circa 1430 copie di Dumbo in formato libro. 

    Inizialmente, Dumbo sarebbe dovuto essere un cortometraggio di 30 minuti. Ma i filmmaker, capeggiati da Walt Disney in persona, continuarono a espandere la storia: alla fine realizzarono un lungometraggio di 64 minuti incentrato su un simpatico elefantino di nome Dumbo. 

    Il film d’animazione originale era raccontato dal punto di vista di Dumbo: gli umani erano personaggi secondari e, da diversi punti di vista, rappresentavano gli antagonisti del film. Oltre a espandere la storia, la nuovissima rivisitazione in chiave live action, firmata da Tim Burton, pone i personaggi umani al centro della narrazione al fine di rendere più comprensibile il viaggio emotivo dell’elefantino. “È una storia molto dolce”, afferma Burton. “L’idea di un elefante volante rappresenta una storia estremamente semplice. A mio parere, è diventata così famosa e ha colpito così tanto il pubblico proprio per questo motivo: è una storia incredibilmente elementare e archetipica”.

     

    DUMBO

    DUMBO, un elefante appena nato con un carattere amabile e delle orecchie sproporzionate, è il nuovo arrivato nel fatiscente circo di Max Medici. Inizialmente la sua diversità preoccupa Medici, che sperava di attirare numerosi spettatori con un bebè adorabile, finché Dumbo non scopre di poter usare le proprie orecchie per volare. Tuttavia Dumbo non è affatto felice: l’elefantino viene separato da sua madre, finendo per sentirsi perso e spaventato e diventando la star di un parco di divertimenti chiamato Dreamland.

    “Penso che tutti noi possiamo identificarci con Dumbo”, afferma il produttore Justin Springer. “È una piccola e strana creatura che viene presa in giro a causa del proprio aspetto. Ma alle fine alle sue orecchie si rivelano il suo dono più grande. È la classica storia di un emarginato. Non possiamo fare a meno di tifare per lui”.

    Pur essendo la star del film, Dumbo non parla. “Quando ho cominciato a scrivere questa versione in chiave live action della storia di Dumbo”, afferma lo sceneggiatore/produttore Ehren Kruger, “per me era molto importante creare un mondo che fosse realistico, dunque abbiamo deciso che non avremmo avuto nessun animale parlante nel nostro film. Dumbo non parla, ma, ovviamente, non lo faceva nemmeno nel film originale: nel lungometraggio d’animazione gli unici animali parlanti erano la cicogna, le elefantesse, il topo Timoteo e i corvi”.

    “Dunque una volta eliminati gli animali parlanti ci siamo ritrovati con Dumbo, un personaggio in stile Charlie Chaplin: è come gli attori dei film muti, sia nel film d’animazione sia nel nostro film”, prosegue Kruger. “Volevamo popolare il mondo degli umani con personaggi che, grazie alla storia di Dumbo, iniziassero a riflettere sulle loro condizioni”.

     

    HOLT FARRIER

    “Ora, piccolino, fa’ lo spettacolo.”

    HOLT FARRIER è una ex star del circo che torna ferito e menomato e trova la propria vita sconvolta al ritorno dalla prima guerra mondiale. Ha perso la propria moglie e il proprio numero nel circo e fatica ad avere un rapporto con i suoi due figli Milly e Joe. Quando il proprietario del circo gli chiede di occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono uno zimbello, Holt non è esattamente entusiasta di questa opportunità… ma i suoi figli lo sono e questo apre le porte a un legame che Holt non avrebbe mai previsto. 

    “Il rapporto umano al centro del film rispecchia quello tra gli elefanti”, afferma il produttore Justin Springer. “Mentre questo elefantino cerca di tornare da sua madre, Holt e i suoi figli stanno cercando di ricostruire la propria famiglia per trovare una vita felice”.

    Colin Farrell interpreta Holt. “Prima di andare a combattere nella prima guerra mondiale, lui e sua moglie si esibivano insieme in un numero circense tutto loro”, afferma Farrell parlando del suo personaggio. “Erano due cavallerizzi che si esibivano con il lazo ed eseguivano acrobazie a cavallo. Ma quando torna dalla guerra, sua moglie è morta e i suoi figli sono stati cresciuti dai membri del circo. Ha perso anche il braccio sinistro in battaglia, dunque è ferito sia fisicamente sia psicologicamente. Non riconosce più la propria vita e non sa come gestire la perdita di sua moglie”.

    Questo film rappresenta la prima collaborazione di Farrell con il regista Tim Burton: secondo quest’ultimo, l’attore è subito riuscito a trovare il cuore del proprio personaggio. “Holt è stato danneggiato dalla guerra, ha perso un braccio, è una ex star, non vede i suoi figli da tantissimo tempo e non sa come parlare con loro”, afferma Burton. “Per riuscire a comunicare tutte queste sensazioni in un modo sottile e allo stesso tempo emotivo; c’è bisogno di un attore che sia in grado di comprendere il dramma, la commedia e l’emozione e mescolarli tra loro. Come tutti i ruoli sottili, può essere molto difficile da interpretare. Colin è stato grandioso; è riuscito a comprendere il mix tra tutti questi elementi, in più è in grado di cavalcare con un braccio solo e questo non è da tutti. Collaborare con lui è stato molto bello e divertente”.

     

    MAX MEDICI

     “Regola numero uno: avere sempre un bel finale!”

    MAX MEDICI, proprietario del circo in difficoltà dei fratelli Medici, acquista un’elefantessa incinta sperando che i suoi adorabili cuccioli possano attirare un vasto pubblico. Le speranze di Max Medici svaniscono quando il piccolo elefante nasce con delle orecchie gigantesche… fino a che non scopre che Dumbo è in grado di volare. Dunque le cose migliorano per Medici e il suo circo, specialmente quando un imprenditore con tanto denaro da spendere gli fa un’offerta impossibile da rifiutare. 

    “Medici è un brav’uomo”, afferma il produttore Derek Frey. “È fiero del suo circo ed è molto affezionato alle persone che ci lavorano. Ma quando lo incontriamo all’inizio della nostra storia, il circo è in difficoltà. Medici deve fare alcune scelte difficili per mantenere a galla tutto. In tempi drastici, bisogna prendere decisioni drastiche”.

    Danny DeVito interpreta Maximillian Medici, oltre a un fratello gemello fittizio, di nome Giuseppe Medici che, secondo Max, contribuisce a rendere il circo più intrigante. 

    L’aspetto di Medici cambia nel corso del film. All’inizio indossa modesti abiti da presentatore del circo: un frac rosso e dei pantaloni a righe che, secondo la costumista Colleen Atwood, sono scoloriti e invecchiati per riflettere la decadenza del circo. “Indossa un cappello a cilindro, che però è piuttosto particolare”, afferma Atwood. “Danny aveva già indossato un cappello a cilindro in un altro film di cui avevo curato i costumi, dunque non volevo fare la stessa cosa. E ne aveva indossato uno anche in Batman, dunque volevo evitare il classico cappello a cilindro. In questo film, il suo cappello è a metà tra un cilindro e una bombetta”.

    Secondo Atwood, il look di Medici subisce una sorta di aggiornamento dopo l’arrivo di Dumbo. “Diventa un impresario di lusso”, afferma. “Indossa un completo che io chiamo Purple Rain. È un completo viola a quadri piuttosto appariscente. È un uomo che non fa discriminazioni nei suoi gusti. È un abito un po' pacchiano, ma in modo affettuoso”.

     

    V.A. VANDEVERE

    “Chi ha sognato come io ho sognato?”

    V.A. VANDEVERE è un persuasivo imprenditore che mette gli occhi sul circo di Max Medici e sulla sua nuova e incredibile star, un elefantino volante. Tuttavia, Vandevere riesce a vedere soltanto il simbolo del dollaro. Pianifica di trasformare Dumbo nella star del suo parco di divertimenti, Dreamland, facendolo esibire in coppia con una meravigliosa trapezista di nome Colette. Ora che Vandevere ha messo i propri occhi sull’obiettivo, niente e nessuno può fermarlo.

    “V.A. Vandevere è un tizio che vuole comprare il circo”, afferma il produttore Justin Springer. “Fa un’ottima e convincente offerta a Medici che vuole prendersi cura della propria famiglia circense”.

    Quando Tim Burton ha incontrato Michael Keaton per proporgli il ruolo, il regista ha descritto il film come una storia semplice ricca di temi realistici. “Mi ha spiegato che era un film incentrato sulla famiglia”, afferma Keaton. “Vandevere si comporta in questo modo perché non ha mai avuto una vera famiglia e questa mancanza lo ha distrutto nel profondo, anche se non lo ammetterebbe mai. Nel circo c’è questa piccola famiglia senza una madre. Il padre, interpretato da Colin Farrell, sta cercando di tenere insieme la propria famiglia. E poi arriva questo elefantino volante davvero carino. Alcune persone vogliono trasformare le abilità di Dumbo in qualcosa di meraviglioso che possa far divertire la gente. Infine c’è qualcuno che vuole sfruttarlo per il proprio profitto. Sfortunatamente, io interpreto quella persona”.

    La costumista Colleen Atwood si è basata sui medesimi riferimenti per vestire Vandevere. “A quell’epoca gli uomini del mondo dell’intrattenimento che creavano i circhi erano degli imprenditori, degli intrattenitori dotati di personalità appariscenti”, afferma. “Volevamo fare una cosa del genere ma senza esagerare. Indossa i classici vestiti di quel periodo e porta un foulard al collo. Ci siamo divertiti molto con questo personaggio”.

     

    COLETTE MARCHANT

     “Io sono una delle tante gemme che indossa perché riflettano la luce su di lui”.

    COLETTE MARCHANT è un’artista francese, un’esperta trapezista e un’affermata star dalla personalità brillante, che è al fianco di V.A. Vandevere quando quest’ultimo recluta Dumbo nel suo parco di divertimenti chiamato Dreamland. Colette è molto sorpresa quando Vandevere la sceglie per esibirsi in un nuovo numero accanto all’elefantino volante. Ma, lavorando insieme a Dumbo e alla famiglia che si prende cura di lui, Colette scoprirà molte cose che non avrebbe mai immaginato sullo show business e su se stessa.

    Il produttore Derek Frey afferma: “Il rapporto tra Colette e V.A. Vandevere richiama l’età dell’oro di Hollywood, in cui i magnati e gli uomini ricchi avevano sempre una giovane star al proprio fianco”. 

    Per realizzare le sequenze in cui Colette vola insieme a Dumbo, gli addetti agli effetti visivi, i responsabili degli effetti speciali e la squadra degli stuntmen hanno lavorato insieme. “Abbiamo utilizzato una base di movimento: essenzialmente si tratta di una sospensione cardanica idraulica di forma circolare, simile a quelle che si utilizzano in alcune giostre dei parchi di divertimento”, afferma il visual effects supervisor Richard Stammers. “I pistoni idraulici situati sotto alla sospensione permettono a tutto il marchingegno di muoversi e sollevarsi, simulando il volo di Dumbo. Alcuni attuatori separati permettono alla testa e alle orecchie di muoversi su e giù, separatamente dal corpo, così da proiettare un po’ di luci e ombre su Eva durante il volo”.

     In qualità di Regina del Cielo nello spettacolo di Vandevere, Colette Marchant doveva avere il giusto aspetto. “Per i suoi costumi, mi sono ispirata maggiormente alle star nel cinema muto”, afferma la costumista Colleen Atwood. “Possiede lo stesso fascino degli altri artisti circensi, ma è leggermente separata da quel mondo”.

     

    MILLY FARRIER

    “Prima regola della scienza: devi provare interesse. Altrimenti non meriti di sapere”.

    MILLY FARRIER è la figlia curiosa e sicura di sé di Holt Farrier, il reduce ferito che una volta era una star del circo e ora sta cercando di tornare alla normalità dopo la guerra. Più interessata alla scienza che al circo, Milly non può fare a meno di adorare il nuovo membro della famiglia circense, un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono un emarginato. Quando il suo nuovo amico spicca il volo, la curiosità innata di Milly si libra, nell’aria, insieme a lui.

    Milly e suo fratello stringono un legame profondo con Dumbo, assumendo, in un certo senso, il ruolo ricoperto dal topo Timoteo nel classico dell’animazione Disney. “Milly e Joe sostengono Dumbo in ogni occasione, anche quando lui non crede in se stesso”, afferma l’attrice Nico Parker che interpreta Milly. “Sono immensamente fieri di lui. Anche quando lui non va fiero di se stesso, cercano sempre di fargli capire che è incredibile. Inoltre sanno bene cosa significhi perdere una madre, dunque comprendono costantemente la sua sofferenza”.

     

    JOE FARRIER

    “Si è alzato fin qui da terra!”

    JOE FARRIER, l’indisciplinato figlio di Holt Farrier, abbraccia con tutto il cuore la vita circense. Più di ogni altra cosa, vorrebbe avere un numero tutto suo, ma le sue abilità come acrobata, come giocoliere e, in qualsiasi altra disciplina circense immaginabile, non sono esattamente all’altezza degli standard. Tuttavia, con l’arrivo di Dumbo, l’entusiasmo e il cuore puro di Joe incontrano, finalmente, uno spirito affine.

    Hobbins, il giovane attore che interpreta Jo, racconta di essersi divertito a trascorrere un po’ di tempo con gli artisti circensi. “Mi piacciono i pagliacci, che sono molto stravaganti e divertenti”, afferma. “E i contorsionisti sono fantastici. Volevo essere in grado di fare le stesse cose”.

     

    PRAMESH SINGH

    “Quando ero piccolo, noi credevamo”. 

    PRAMESH SINGH è un incantatore di serpenti proveniente dall’India che si esibisce con i suoi nipoti. In un certo senso, Pramesh è piuttosto attaccato al proprio lavoro: infatti, porta sempre con sé un pitone delle rocce indiano lungo tre metri.

    “È molto pesante”, afferma Roshan Seth, l’attore che interpreta Pramesh, parlando della sua co-star. “Gli piaceva arrotolarsi intorno al mio tronco. Però dovevo stare attento, perché in alcuni momenti si arrotolava attorno al collo e iniziava a stringere!”.

     

    RONGO IL FORZUTO

     “Volevamo vederlo volare un’ultima volta”.

    RONGO IL FORZUTO è l’uomo forzuto del Circo dei Fratelli Medici. È anche il braccio destro di Max, oltre che il suo contabile. 

    DeObia Oparei è stato scelto per vestire i panni di Rongo. “Tim Burton è un grande regista di attori e un narratore grandioso, dunque ho pensato che questo ruolo sarebbe stato interessante”, afferma Oparei. “Non appena abbiamo iniziato a parlare del personaggio e di ciò che Tim stava cercando per Rongo, le sue idee mi sono piaciute moltissimo. È molto facile trasformare un personaggio del genere, l’uomo forzuto, in una grande figura stereotipata. Ma né io né Tim volevamo fare una cosa del genere. Il risultato è stato perfetto. Mi piace che il mio personaggio abbia sofferto a lungo e, nonostante ciò, sia uno dei lavoratori più leali in questo gruppo di emarginati e tipi strambi”.

     

    MISS ATLANTIS

    “Riportatemi nei vasti abissi! Il mio destino, il mare!”

    MISS ATLANTIS è la sirena del Circo dei Fratelli Medici, che trascorre la maggior parte del suo tempo isolata in una vasca. 

    Sharon Rooney è stata scelta per interpretare la solitaria sirena. “Quando la incontriamo per la prima volta, Miss Atlantis non è esattamente il membro più felice di questa famiglia circense”, afferma Rooney. “Sta spesso per conto proprio e si isola dagli altri, come un piccolo pesciolino triste. Man mano che la storia va avanti anche lei inizia a crescere, a sviluppare la propria personalità e diventare parte della famiglia”.

    Rooney è stata scelta per cantare l’iconica canzone “Bimbo Mio” nella versione originale del film. “È un momento davvero potente”, afferma Rooney. “Separare una neomamma dal suo bambino è una cosa orribile, e tutti membri del circo percepiscono questa sofferenza nel loro cuore. Abbiamo inventato un passato per Miss Atlantis dato che per me, come attrice, è necessario sapere perché stia cantando quelle parole. È una canzone incredibilmente potente”.

    Il costume di Miss Atlantis era composto da oltre 100 scaglie sovrapposte e cucite a mano. C’erano scaglie nere e turchesi disposte in linee alternate. Le scaglie sono state costruite utilizzando 3-4 strati di tessuto con bordi di lustrini per far sì che ogni scaglia riflettesse la luce. 

     

    SKELLIG

     “Meglio se fai un passo indietro, Elephant Man”

    SKELLIG è un cacciatore che proviene dal Sudafrica. Viene assunto da V.A. Vandevere per prendersi cura di una certa mamma elefante che, secondo l’affarista, rischia di distrarre Dumbo dall’esibirsi al meglio delle proprie possibilità. 

    Joseph Gatt è stato scelto per interpretare questo ostinato cacciatore, ma non voleva esagerare con la propria interpretazione. “Sarebbe stato molto semplice interpretarlo in un certo modo”, afferma Gatt. “Personalmente non mi piace lavorare così e quando ho incontrato Tim Burton sono stato molto felice, perché una delle prime cose che mi ha detto è stata ‘Tu sei in grado di risultare spaventoso senza fare nulla, devi essere semplicemente te stesso’. L’ho preso come un complimento. Dunque mi sono limitato a essere piuttosto realistico ed essenziale”.

     

    J. GRIFFIN REMINGTON

     “Polvere magica!”

     J. GRIFFIN REMINGTON è il proprietario della Atlas Forge Bank: V.A. Vandevere spera che questa banca possa finanziare le sue ambiziose iniziative imprenditoriali, tra cui Dreamland. 

    Alan Arkin interpreta Remington. Secondo il produttore Derek Frey, Arkin era la persona perfetta per intimidire Vandevere. “Remington ha le caratteristiche di una persona intrinsecamente potente, capace di tenere sotto scacco anche un individuo che solitamente è sempre in controllo della situazione, come Vandevere”. 

     

    IL CIRCO STA ARRIVANDO IN CITTÀ 

    Il Circo dei Fratelli Medici non sarebbe completo senza una compagnia di artisti circensi veri e propri. I filmmaker hanno deciso di coinvolgere dei veri artisti per fornire un senso di autenticità al loro circo. L’artista circense ungherese di quarta generazione Kristian Kristof è stato ingaggiato per condividere non soltanto la sua profonda conoscenza del circo, ma anche i suoi agganci con il mondo del circo internazionale. “Sono nato e cresciuto in questo mondo. I miei genitori, i miei nonni e i miei bisnonni facevano parte del circo. Mio nonno era un veterano della seconda guerra mondiale che, dopo la fine della guerra, comprò un elefante e si esibì insieme a esso per molti anni”.

    Ma ovviamente, nel mondo del circo le possibilità erano infinite. Quindi Kristof ha collaborato con Leila Jones, una produttrice di spettacoli circensi che lavora in Gran Bretagna, per trovare un’ampia varietà di artisti da presentare al regista Tim Burton che, alla fine, ha selezionato un gruppo multiculturale di performer che comprendeva giocolieri, pagliacci, lanciatori di coltelli, contorsionisti, un addestratore di cani e molto altro. “È un gruppetto molto interessante”, afferma Kristof. “Si tratta di alcune delle migliori compagnie circensi in circolazione e di alcuni dei migliori artisti sul mercato”.

     

    UN’INCREDIBILE PARATA 

    Quando V.A. Vandevere compra il Circo dei Fratelli Medici e presenta il suo gigantesco parco di divertimenti al pubblico, organizza una celebrazione appropriatamente esagerata. La parata verso il centro di Dreamland è guidata dal coreografo circense Kristian Kristof. Vandevere, Colette Marchant, Max Medici, Holt e i suoi figli indossano abiti eleganti e sono all’interno di una Rolls-Royce decapottabile, mentre Dumbo si trova nel suo cocchio. “Dumbo fa il suo ingresso a Dreamland”, afferma il produttore Derek Frey. “La parata ci conduce all’interno del mondo di Dreamland per la prima volta, dunque volevamo realizzare qualcosa di colossale. Abbiamo dei pagliacci, dei ballerini e dei cavallerizzi. Abbiamo un complesso di musicisti dixieland che accompagnano la parata con la loro musica e centinaia di persone che osservano la parata mentre si avvicina all’entrata del Colosseo di Dreamland. È stato davvero spettacolare ammirare questa parata sul set. La scena apparirà altrettanto spettacolare sul grande schermo”.

    La squadra della costumista Colleen Atwood ha creato più di 200 costumi per gli artisti, oltre ad altri 500 costumi per le comparse. 

     

    UNA GRANDE TORTA

    Per mettere in luce gli aspetti colossali di Dreamland, i filmmaker hanno assemblato una sorta di torta umana composta da vari livelli, che comprendeva 54 ballerini, costumi spettacolari e coreografie complesse. 

    Il coreografo Kristian Kristof ha collaborato con un altro coreografo proveniente da Kiev, in Ucraina, per creare una torta a due piani composta da circa 20 ballerini. “Abbiamo realizzato un minuto di coreografia come esempio per mostrarlo a Tim Burton”, afferma Kristoff. “Se n’è innamorato. Ha detto che era proprio ciò che voleva, ma, secondo lui, doveva essere più grande. Gli ho chiesto cosa intendesse e lui mi ha detto di aggiungere un altro livello. Io gli ho risposto ‘Ma Tim, per farlo avrei bisogno di 30 o 40 ragazze in più’. E lui mi ha detto che avrei potuto averle senza problemi”. 

    La costumista Colleen Atwood aveva il compito di creare dei costumi visivamente meravigliosi che permettessero ai ballerini di danzare con assoluta comodità. Atwood, che lavora sempre al design insieme ai performer per assicurarsi che il risultato finale accontenti tutti, afferma: “La sequenza comprendeva coreografie di ballo e numeri acrobatici, dunque i costumi dovevano essere molto flessibili. Si tratta di costumi dotati di stecche con elementi elastici. Le gambe presentano colori alternati tra loro per rendere più efficace la coreografia. Avevano un aspetto fantastico nelle inquadrature dall’alto”.

     

    LE COMPARSE

    Dumbo ha richiesto la presenza di centinaia di personaggi sullo sfondo: il numero più ampio di comparse utilizzate in un solo giorno è stato 850. La produttrice Katterli Frauenfelder afferma: “Dumbo è stato un film interessante e divertente per le comparse, che sono state in grado di ammirare le esibizioni del circo Medici, la parata, gli spettacoli di Dreamland, e di partecipare al film, interpretando il pubblico”. 

    Secondo Frauenfelder, il regista Tim Burton prende molto sul serio le comparse. “Per Tim, le comparse sono importanti come tutte le altre componenti del film”, afferma. “Sono un fondale vivente che rende più credibile il mondo in cui si svolge il film”.

    Atwood si è occupata di vestire tutte le comparse, e, in un film come questo, non era un’impresa facile. “Per un mese, abbiamo dovuto vestire circa 500 persone al giorno”, afferma. “E questo senza contare i performer”.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

    1) E’ appena finita la 1° guerra mondiale.

    Perché Max Medici, proprietario di un piccolo circo in crisi, prima contento quando sa che la “sua” elefantessa darà alla luce un cucciolo e poi quasi stravolto quando vede la particolarità o meglio le particolarità che distinguono il piccolo rispetto agli altri suoi simili? E poi quali sono queste particolarità? 

    2) Anche la mamma elefantessa rimane male nel vedere il suo piccolo, appena nato, ma, per essa, come per tutte le mamme il suo elefantino è e resterà sempre il più bello. Siete d’accordo? Anche voi siete più belli per le vostre mamme?

    3) Chi è Holt Farrier e perché Max lo assume nel suo circo insieme ai suoi figlioli, Milly e Joe, con un solo umile compito. Quale?

    4) Eppure Hort, prima della guerra, era una star nel mondo circense. Cosa gli è accaduto per farlo scendere tanto in basso. E cosa faceva, nel circo prima della guerra, quando era famoso?

    5) Max Medici, mentre l’elefantino sta crescendo, pensa di adoperarlo, al massimo, come “spalla” per le scenette dei clown ma ….. ad un tratto cosa accade? 

    Cosa fa l’elefantino ormai, da tutti, chiamato Dumbo?

    6) Mike Medici ha uno strano fratello, un gemello fittizio di nome Giuseppe. Perchè Max giudica Giuseppe utile per rendere il circo più interessante. E secondo voi ha ragione oppure no?

    7) Dumbo è ormai diventato una star. Tutti vogliono vederlo e il circo Medici è sempre pieno, quand’ecco che arriva, per parlare con Max, V.A. Vandevere che ha un grandissimo parco di divertimenti, “Dreamland”. Cosa vuole Vandevere da Medici? E perché Max è costretto a cedere e a dirgli di si?

    8) Dumbo viene portato via, lasciando tutti quelli che lavorano al circo Medici, addolorati. Disperata  è la mamma che canta al suo piccolo, ormai lontano, una canzone. Qual è il titolo della canzone e chi è la cantante che la interpreta in italiano?

    9) Che cosa pensa Vandevere di far fare a Dumbo nel suo parco? E cosa c’entra, in questo suo progetto, Colette, una bravissima trapezista che già lavora con lui?

    10) Tra coloro che, al circo Medici ancora piangono la partenza di Dumbo, ci sono i figli di Farrell, Milly e Joe che avevano un affettuosissimo rapporto col piccolo elefante. Se avete visto l’edizione di Walt Disney del 1941, non vi sembra che i due ragazzi abbiano sostituito il topo Timoteo dell’edizione Disneyana?

    11) Vandevere intanto, visto il successo, ottenuto da Dumbo, prende contatti con il ricchissimo proprietario di una banca J. Griffin Remington. Perché cosa vuole Vendedere da Remington?

    12) Gli altri personaggi del film:

    A) Pramesh Singh, incantatore di serpenti: qual è il serpente con cui agli si esibisce? Visto che il rettile non è piccolo, anche se non velenoso, non può, comunque, sempre stare tranquillo. Perchè?

    B) Rongo, il forzuto, è l’uomo grande e grosso che si esibisce, con la sua forza, nel circo Medici ed è anche il contabile di Max. Perché egli è uno dei lavoratori più fedeli a Max e più legati al piccolo circo?

     

    - Una curiosità, circa 30 anni fa, Michael Keaton, il “cattivo” di Dumbo e Danny De Vito (Mike De Medici) hanno recitato insieme nel primo “Batman” ma a parti invertite “il cattivo” era De Vito che interpretava “Il pinguino” e Keaton il “buono” visto che era Batman

    C) Miss Atlantis è una vera sirena, catturata e, ora, costretta a vivere nel parco di Vandevere in uno spazio ristretto. Provate ad immaginarvi cosa questo voglia dire per lei, abituata ai grandi spazi oceanici!

    D) Skellig è un cacciatore sudafricano. Quale è lo strano compito che gli viene affidato?

    13) Il film, oltre dagli attori principali, è interpretato da un notevole gruppo di “veri” circensi. perché, secondo il regista Tim Burton, sono loro, i circensi, a creare quell’atmosfera faticosa, talvolta dolorosa ma sempre “fatata” che si coglie sotto il tendone di un circo? 

    14) Siete d’accordo sul finale del film? Era quello che volevate o desideravate un qualcosa di più?

     

     

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