Playmobil The Movie In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Il regista afferma di aver creato la sua storia attorno alla nostra eroina, Marla. In breve, il suo personaggio è un’esploratrice. Ha una profonda passione per la scoperta del mondo e per l’incontrare nuove persone. Possiede un'innata curiosità che la spinge sempre in avanti e il coraggio di esprimere il suo pensiero. Il problema che Marla affronta nella storia, è la tragica perdita dei suoi genitori. In seguito, Marla si ritrova bloccata in uno schema di dubbi e incertezze che minaccia la sua vita e mette a repentaglio la sua relazione con suo fratello minore che ora deve crescere da sola. La magia arriva nel momento in cui è più necessaria e Marla viene trasportata nel mondo animato di PLAYMOBIL, dove cammina per i suoi luoghi mozzafiato e iconici, familiari alle generazioni di tutto il mondo. Durante questo viaggio, Marla si riconnette con la parte migliore di se stessa: l’esploratrice impavida, appassionata e ottimista.

  • Genere: Animazione
  • Regia: Lino Disalvo
  • Titolo Originale: Playmobil The Movie
  • Distribuzione: Notorious Pictures
  • Produzione: On Animation Studios, On Entertainment
  • Data di uscita al cinema: 31 dicembre 2019
  • Durata: 99’
  • Sceneggiatura: Blaise Hemingway, Greg Erb, Jason Oremland
  • Direttore della Fotografia: André Turpin
  • Montaggio: Maurissa Horwitz
  • Scenografia: Rémi Salmon
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    LA VISIONE CREATIVA DEL REGISTA
    Al regista del film Lino DiSalvo, Playmobil: The Movie ha offerto l'opportunità di ricordare come giocava con i suoi giocattoli preferiti da bambino. "Giocattoli come Playmobil sono una porta di accesso ai tuoi ricordi passati", osserva. "Possono essere come macchine del tempo e quando ti riportano indietro, ti riaccendono immediatamente quella scintilla. Ho avuto l'ispirazione per il film quando ho visitato la mia casa d'infanzia e ho trovato alcuni dei miei giocattoli. Ho ricordato come fossi così felice solo nel poter giocare con un giocattolo, nel perdermi e creare le mie narrazioni".
    DiSalvo, che è stato il capo dell'animazione per Frozen e supervisore di Bolt e Rapunzel della Disney, afferma che è stata un'esperienza elettrizzante portare tutto ciò che aveva imparato alla Disney nel magico mondo di Playmobil. Ripensando agli ultimi quattro anni, afferma: "Il processo creativo è stato assolutamente incredibile. Ho avuto modo di collaborare con questo incredibile team che crede davvero in questi personaggi e nella storia e di avere queste meravigliose canzoni. Arrivare finalmente al momento in cui finisci il film e ascolti l'orchestra che suona le canzoni che hai creato per i personaggi, che erano solo nella tua testa fino a pochi anni fa... è davvero incredibile".
    Il regista sottolinea che la maggior parte delle fiabe utilizza un dispositivo visivo che sorregge tutta la storia. "Abbiamo esplorato diverse possibilità ma nulla di tutto ciò sembrava organico alla storia che stavamo cercando di raccontare", spiega DiSalvo. "Quindi ci siamo resi conto che per avere un contrasto dinamico e stimolare maggiormente l'animazione, era meglio avere un inizio e un finale in live-action. La nostra protagonista Marla ha perso il contatto con il punto di vista della bambina dentro di lei. Ci sembrava giusto mostrarla in un mondo live-action in cui non c'è magia. Quando poi si trova in una situazione particolarmente magica, che è l'ingresso nel mondo di Playmobil, ciò diventa il catalizzatore di tutto il film".
    DiSalvo afferma che la sua pluriennale esperienza alla Disney gli ha insegnato il valore della ricerca. "Ho due figli, una bambina di 2 anni e mezzo e un bambino di 5 anni e mezzo", afferma. "Abbiamo molti giocattoli a casa, inclusi LEGO e PLAYMOBIL! Li amiamo entrambi, ma i miei bambini giocano con quei giocattoli in modo molto diverso. Direi che LEGO riguarda la costruzione, PLAYMOBIL i giochi di ruolo. Volevo assicurarmi di aver portato quell'idea nel film, poiché Marla viene letteralmente trasformata in un giocattolo e finisce in un mondo magico". Ripensando alla sua esperienza, DiSalvo è felice che il film sia onesto ed emotivo, pur essendo molto divertente allo stesso tempo. "Era davvero importante fare qualcosa che avrebbe portato il pubblico in un viaggio emotivo", aggiunge. "È qualcosa che penso che i film Disney facciano davvero bene. Trame semplici con personaggi complessi. Questo era il mio obiettivo per questo film, prendere tutto ciò che ho imparato negli anni alla Disney Animation e applicarlo qui".
    Una delle caratteristiche del film è che i personaggi possono viaggiare in diversi regni, il che ha permesso a DiSalvo e al suo team di divertirsi con vari generi cinematografici. "Siamo stati in grado di fare qualcosa che chiamiamo ‘salto di genere’ nel secondo tempo del film", spiega. "Ci sono delle caratteristiche appartenenti a tutti i generi possibili, Western, Fantasy, Fantascienza, Musical. Mentre i personaggi viaggiano attraverso le diverse terre, abbiamo adottato il linguaggio cinematografico, la recitazione e il dialogo dei diversi generi... ci siamo divertiti molto".

    IL GRANDE IMPEGNO DEI PRODUTTORI
    Molti dei produttori del film sono gli stessi di alcuni dei più acclamati film animati dell’ultimo periodo, come Il piccolo principe e Mune – Il guardiano della luna. Il produttore Aton Soumache afferma che la creazione di un film basato su questi popolarissimi giocattoli fosse un'impresa importante. "Sapevo che avevamo una grande responsabilità nel creare una grande avventura con personaggi straordinari", dice. "È stato molto importante per noi trasmettere le vere emozioni che tutti noi sperimentiamo durante l'infanzia. La parte centrale del film è il ricreare i sentimenti e lo spirito dell'infanzia che derivano dal giocare con i giocattoli Playmobil".
    Soumache sapeva che DiSalvo sarebbe stata la persona giusta per portare l'energia e lo spirito dell'infanzia nel progetto. "Quando guardo il film oggi, sono molto orgoglioso della grafica, delle avventure, della grande azione e delle canzoni. Ma la cosa più importante è che il film ti fa provare emozioni molto forti. Con Playmobil, hai la sensazione che tutto sia possibile. Crei le regole e diventi un personaggio di questo film. Puoi vivere molte esperienze diverse, ma proprio come il personaggio principale del nostro film, non dovresti mai dimenticare i tuoi sogni e la tua infanzia. Tutto è possibile se ti fidi di te stesso e rimani ottimista".
    Per il produttore Axel Von Maydell, PLAYMOBIL era un brand che offriva enormi possibilità. "In passato abbiamo prodotto giochi interattivi per PLAYMOBIL, quindi la mia conoscenza professionale del marchio è iniziata più di 15 anni fa", afferma. "Sapevo che queste figure iconiche avevano un enorme potenziale! Quindi, abbiamo preso delle scene tratte dai nostri giochi e le abbiamo mescolate insieme. Quando ho visto i risultati sullo schermo, è stato il momento in cui ho capito che si può fare tutto con PLAYMOBIL. I bambini creano le proprie storie. Usando la loro immaginazione, si tuffano nel mondo di PLAYMOBIL. Possono essere cavalieri, vichinghi, principesse o cowboy. Sono abbastanza seri quando si tratta dei loro giochi, ma si divertono molto! Quindi si tratta di ‘divertimento serio’ e di creare storie personali. Questo è molto importante per un'educazione creativa: PLAYMOBIL è un pilastro della nostra cultura".
    Von Maydell sottolinea che PLAYMOBIL si distingue dagli altri giocattoli in quanto attrae allo stesso modo i ragazzi e le ragazze. "È un giocattolo unisex. Spesso vediamo ragazzi e ragazze che giocano insieme nel mondo di PLAYMOBIL", spiega. "Ci sono pirati, cavalieri, agenti di polizia, vigili del fuoco, spose e principesse e i bambini si legano a questi personaggi in tutto il mondo! Puoi mescolare personaggi e mondi, l'unica limitazione è la tua immaginazione. Puoi viaggiare nel tempo, volare sulla luna ed essere un pirata allo stesso tempo".
    SCRIVERE UN'AVVENTURA A PIÙ LIVELLI
    "Ciò che mi ha attirato di Playmobil è stata l'opportunità di trattare davvero l'importanza di ciò che ci portiamo dietro dall'infanzia", afferma lo sceneggiatore Blaise Hemingway. "Vediamo un personaggio giovane che ha davvero quel tipo di superpotere nel creare mondi con questa fervida immaginazione, in contrasto con qualcuno che quella capacità con ce l’ha mai avuta, e possiamo notare quella componente mancante della loro vita e quanto sia essenziale. E poi c’è il mondo davvero divertente di Playmobil, che ti consente anche di andare più nel profondo e parlare di cosa significa passare dall'infanzia all'età adulta".
    Hemingway, che è un grande fan di E.T. e di altri acclamati film per famiglie di Steven Spielberg degli anni '80, afferma di aver capito che fosse il momento giusto per l'adattamento, quando i produttori portarono Lino DiSalvo a dirigere il materiale. "Penso che quei film avessero questa straordinaria capacità di trovare la magia nel quotidiano. Quando pensi al mondo dei giocattoli, in particolare ai modelli Playmobil, sono come seduti lì in attesa che un bambino sblocchi la loro magia", osserva. "Avevo lavorato con Lino alla Disney, quindi sapevo che sarebbe stata la persona perfetta per dirigere il film".
    Di Salvo e Hemingway condividono la stessa passione per i film degli anni '80. "Lino e io siamo amici", afferma Hemingway. "Parliamo la stessa lingua e amiamo gli stessi film. Durante il processo di scrittura, ci siamo concentrati sui nostri film preferiti e sui momenti preferiti di quei film. Ci siamo sforzati di capire come rendere Playmobil buono se non migliore dei film che abbiamo amato quando eravamo bambini".
    Lo scrittore sottolinea che il film inizia con un personaggio (Marla) che ha una sensibilità molto da adulta e si lancia in questa giungla selvaggia che è il mondo di Playmobil. "Una cosa davvero divertente di questo mondo è che adottiamo il genere di quel mondo e il linguaggio cinematografico di quel mondo", afferma Hemingway. "Sarà davvero un pesce fuor d'acqua mentre rimbalza da un mondo di kung fu a un mondo di fantascienza. Improvvisamente poi cavalca sulla schiena di un dinosauro. Playmobil ti consente di farlo, perché tutti questi mondi sono così incredibilmente diversi".
    Questa combinazione di mondi diversi ha permesso al team creativo di divertirsi molto con i generi cinematografici. Alcuni degli ostacoli che Marla affronta nel mondo Playmobil riecheggiano epici momenti cinematografici tradizionali, e consentono ai film-makers di strizzare l’occhio al pubblico con omaggi intelligenti a film diversi, come Indiana Jones, Crouching Tiger, Hidden Dragon, i film di James Bond.
    Hemingway afferma che dare vita ai personaggi plastici di Playmobil è diventata un'esperienza catartica sia per lui che per il team di animazione. "Penso che ci siano state delle sfide nell'animazione che hanno reso tutto più divertente".


    PROGETTARE L’UNIVERSO PLAYMOBIL
    "Quando ho iniziato a lavorare al film nel 2017, Lino (il regista) e io abbiamo parlato di colori, forme, scale, quanto rimanere fedeli ai giocattoli e cosa rende Playmobil... Playmobil", dice Remi Salmon, scenografo del film che ha anche lavorato in Mune– Il guardiano della luna. "Abbiamo fatto un brainstorming e dipinto delle immagini per creare una base solida che poi abbiamo sviluppato".
    Salmon dice che già da quelle prime fasi, l'idea era di dare a questo mondo una determinata dimensione. "Vediamo quei giocattoli dagli occhi di un bambino, non quello che ha davanti a lui ma quello che immagina. Il film esplora visivamente questa idea di realizzazione dei propri desideri".
    Una decisione importante è stata quella di determinare di cosa fosse fatto il mondo Playmobil. "Volevamo essere il più vicino e il più fedele possibile ai giocattoli per quanto riguarda le forme e le proporzioni", afferma lo scenografo. "Quando guardi un personaggio, devi pensare: ‘Sì, certo, è un giocattolo Playmobil’. Ma man mano che ti avvicini vedi che c'è un po’ di più. Abbiamo pensato di poter giocare con le consistenze e i look per dare un tocco di ricchezza e di vita al nostro mondo".
    Questo approccio corrispondeva alla visione del regista in merito all'animazione dei personaggi. Naturalmente, non si muovono come personaggi in carne e ossa, ma non sono nemmeno completamente rigidi. "Abbiamo applicato lo stesso principio alla grafica. Abbiamo tenuto alcuni elementi di plastica come i capelli e la pelle, ma abbiamo aggiunto più materiali per dare un po’ di vitalità e di interesse. L'aspetto è molto più realistico e concreto, in modo che sembri che si possano toccare quei personaggi! L'illuminazione è stata spinta al limite, in un modo molto cinematografico. Infine, posso anche dire che i personaggi non hanno il naso né le orecchie! Sono felice di aver potuto usare le limitazioni dei giocattoli a nostro vantaggio e vederle non come un vincolo ma come una cornice dentro cui lavorare e giocare".
    Un altro aspetto del film che si distingue per Salmon sono le diverse modifiche che hanno dovuto apportare per ogni mondo Playmobil. Quando Marla finisce nel mondo del selvaggio West, il pubblico viene portato nelle pianure deserte e desolate. "C’è questa luce super potente che viene utilizzata per enfatizzare i suoi sforzi per raggiungere la città e le immagini sono quasi sovraesposte a causa del sole così forte", ricorda Salmon. "Anche il ritmo cambia, i movimenti della fotocamera diventano più lenti, i primi piani fissi sui cattivi. Poi lei e Del scappano nella sequenza delle spie, che viene trattata come un classico film retrò di James Bond. L'illuminazione è da film noir, la saturazione dei colori attenuata per lasciare più spazio alle ombre e alle luci... e c'è anche la nebbia".
    Poi ci sono gli ampi spazi dell’inseguimento in autostrada, seguiti dal mondo variegato di Costantinopoli e dall'imperatore assetato di potere. "Maximus ha accesso alla tecnologia moderna, quindi abbiamo usato uno spettacolo incredibile di luci per affascinare davvero il pubblico", osserva Salmon. "Per la vivace e futuristica città di Glinara volevamo qualcosa che ricordasse Il quinto elemento o un film di J.J. Abrams: creature divertenti, robot, alti edifici di vetro e specchi riflettenti! In questa città, d’ispirazione asiatica, il posto migliore per nascondere un contrabbandiere è un'enorme macchina del karaoke".
    Salmon ricorda che la sequenza delle fiabe si svolge in due diversi ambienti. "In primo luogo, c'è la spaventosa foresta grigia da cui Marla non è in grado di fuggire, con molti alberi contorti, che sono una metafora della sua mente aggrovigliata. Poi passiamo alla città lucente e colorata che ripristina la sua speranza e la fa rimettere in viaggio verso suo fratello", osserva. "Ci siamo divertiti tutti moltissimo a giocare con i diversi ambienti e generi, nella costruzione di questa colorata avventura di Playmobil".

    AUTENTICA ANIMAZIONE
    A capo del team di animazione di Playmobil: The Movie negli studi di ON Animation di Montreal, c’era Julien Bocabeille, che è stato nominato per un Oscar® per il suo cortometraggio Il polpo innamorato del 2008 e i cui crediti di animazione includono numerosi acclamati film di DreamWorks, come Dragon trainer 1 e 2, Il gatto con gli stivali, I Croods, Kung Fu Panda 2 e 3, I pinguini di Madagascar e Baby Boss. Dice di essere stato immediatamente attratto dal progetto quando DiSalvo gli ha raccontato la storia. "Mi ha ricordato tutti i film che ho amato", ricorda. "Alcuni dei miei preferiti di tutti i tempi sono i road movie e le storie in cui una persona ne cerca un'altra. La storia di Lino mi ha davvero toccato, e quando ho visto le prime immagini concettuali, non sembrava nulla di già visto prima. Sono stato travolto".
    Bocabeille adorava anche il modo in cui il progetto mescolava l'animazione 2D nei volti dei personaggi di Playmobil con l'animazione CG nel mondo che li circondava. "Il nostro reparto degli effetti di animazione doveva anche rispettare il fatto che questi giocattoli sono fatti di plastica dura. I mantelli e le barbe dovevano muoversi in modo coerente con il loro essere giocattoli. Le barbe, ad esempio, non potevano piegarsi troppo, perché è così che funziona nel mondo reale".
    La chiave dell'autenticità del film sta nella capacità del team di animazione di duplicare il modo in cui i giocattoli si muovono mentre i bambini giocano con loro. "L'animazione si basa su come un bambino vede i giocattoli attraverso la sua immaginazione. Le braccia e le gambe si piegano a 90 gradi. I loro colli non si piegano. Non hanno dita e nasi e, sorprendentemente, abbiamo scoperto che non ne avevamo bisogno. Possiamo dire tutto ciò che vogliamo anche senza dita o naso. Di tanto in tanto, le immagini ricordano al pubblico che stiamo ancora giocando con i giocattoli Playmobil".
    Uno degli aspetti rilevanti dell'animazione del film è il modo in cui i personaggi animati di Playmobil mostrano ciascuno le proprie personalità complesse e speciali con elementi visivi davvero elementari. "Sono così contento di tutte le diverse personalità che siamo stati in grado di creare in questo film", afferma Bocabeille. "Abbiamo un personaggio rilassato come Del (Jim Gaffigan), che è molto diverso dal cattivo imperatore Maximus (Adam Lambert). Ma quando li metti fianco a fianco, sono gli stessi giocattoli. Entrambi hanno la barba e provengono letteralmente dallo stesso stampo! Anche le scenografie e la fotografia sono incredibili perché dovevano essere diverse per ogni mondo, ma tutti dovevano essere coerenti con l'universo Playmobil".
    Ancora più importante, tutti i fantastici elementi visivi del film sono al servizio di una trama che è allo stesso tempo divertente e profondamente commovente. "Mi piace molto che la storia sia semplice e ruoti intorno alla paura di perdere un fratello o qualcuno che ti è molto caro e di come farai tutto il possibile per trovarli e salvarli da pericoli sconosciuti".


  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.

    1)    MARLA BRENNER (ANYA TAYLOR-JOY)
    L'eroina di Playmobil: The Movie è Marla Brenner, una giovane ragazza vivace che viene spinta nel magico mondo di Playmobil quando suo fratello più piccolo Charlie scompare in un fantastico universo di giocattoli.
    Voi credete che esista davvero questo fantastico universo di giocattoli?

    2)    L'attrice protagonista del film afferma di essere stata una grande fan dei giocattoli Playmobil quando era bambina. "Ero solita averli intorno quando facevo il bagno e adoravo giocare con questi piccoli giocattoli in miniatura e creare i miei mondi con loro", dice. "Allora non c'erano cavalieri femminili, ma ora le bambine possono giocare con una mini- Marla! È sempre bello tornare a qualcosa che hai amato nella tua infanzia. Questo film farà ricordare al pubblico il bambino dentro di se.
    E voi, pure se siete piccoli, avete nostalgia di un giocattolo che avete perduto? Chiedetelo ai vostri genitori, vedrete che anche in loro c’è un giocattolo rimasto nel loro cuore.


    3)    CHARLIE BRENNER (GABRIEL BATEMAN)
    Charlie Brenner è il fratello minore di Marla, la cui immaginazione e senso di meraviglia lo attira nel fantastico regno di Playmobil.
    Il personaggio di Charlie vive molte avventure. "All'inizio del film, Charlie non capisce il punto di vista di Marla. È troppo severa con lui", afferma l'attore che lo interpreta. "Quando tocca a lui assumersi la responsabilità, inizia davvero a capire che lei stava solo facendo del suo meglio per prendersi cura di loro. Come risultato del periodo passato nella terra di Playmobil, la loro relazione cambia. Si avvicinano e si sentono più come una famiglia".
    Quando Charlie comincia a comprendere il comportamento della sorella che all’inizio della storia vive come un rifiuto?

    4)    DEL (JIM GAFFIGAN)
    Uno dei primi personaggi che Marla incontra nel mondo Playmobil è Del, l’allegro autista di un food truck (il suo camioncino si chiama Del’s Bell) che decide di aiutarla. "È il tipo di ragazzo che riesce a cavarsela grazie ai molti lavoretti che fa", afferma l'attore e comico Jim Gaffigan che dà la voce al personaggio. "La mia interazione con Marla cambia la mia vita in qualche modo. Del è sicuramente qualcuno che è in grado di muoversi tra i diversi mondi di Playmobil e, come scopriremo, ha anche un cuore d'oro".
    Secondo voi Del si è un po’ innamorato di Maria oppure…è solo amicizia ciò che prova per la bambina?
    5)    Inizialmente Del ha dei motivi egoistici per aiutare Marla, ma presto si rivela che ha un grande cuore mentre l'avventura va avanti. "Non vedi la sua umanità all'inizio del film, ma lui e Marla navigano insieme in questi mondi per ritrovare il fratello di Marla", afferma Gaffigan. "Conosce molte persone, quindi è un personaggio molto utile per Marla".
    Playmobil. Tutto sembra familiare, perché per alcuni di noi è un ricordo nemmeno così lontano. E per i bambini, è un mondo che conoscono molto bene. Questo è ciò che è così divertente di tutta quest'avventura".


    6)    REX DASHER (DANIEL RADCLIFFE)
    Il ruolo dell’esperto agente segreto Rex Dasher è interpretato da Daniel Radcliffe, che è conosciuto in tutto il mondo come la star dell'amatissima serie di film di Harry Potter.
    Come molte delle star e del team creativo dietro al film, Radcliffe ha bei ricordi sull’aver giocato con i giocattoli Playmobil da bambino. "Avevo un'isola Playmobil con sopra una palma e una nave pirata Playmobil", ricorda. "Penso che sia strano, è bello essere improvvisamente parte di un film su Playmobil. C'è una parte di te - il bambino di sette, otto anni che vive ancora dentro di te più bella del mondo, fallo subito!’ Per questo sono così grato a Playmobil per tutti quei momenti felici della mia infanzia.
    L’agente segreto interpretato da Radcliffe è una persona egoista e sottilmente cattiva. Quando, secondo voi, egli manifesta di più di questo suo egoismo e questa sua mancanza di partecipazione nei riguardi degli altri?

    7)    FATA MADRINA (MEGHAN TRAINOR)
    "La fata madrina è tutto!", dice la cantante-attrice Meghan Trainor che interpreta quest'affascinante personaggio fiabesco di Playmobil: The Movie. "È meravigliosa, fichissima. Se mai avessi avuto una fata madrina, avrei voluto che fosse lei".
    Nel film, la Fata Madrina aiuta a far rivivere lo spirito di Marla. "Cerco di aiutarla e ricordarle che può farcela", dice Trainor. "Le concedo un desiderio e la aiuto a rimettere insieme la sua vita. Le dico di alzarsi, e lei mi ascolta e alla fine impara a volare e salvare suo fratello. Le ricordo che può superare qualsiasi cosa... che il potere è dentro di lei".
    Gliela avrebbe fatta Maria a salvare il fratello senza l’aiuto di Fata Madrina?

    8)    IMPERATORE MAXIMUS (ADAM LAMBERT)
    Adam Lambert che lo intepreta afferma di aver sempre desiderato far parte di un film d'animazione. "Volevo farlo con un personaggio che non fosse il bel protagonista o il simpatico ragazzo della porta accanto", ammette. "Volevo essere un personaggio esagerato. Maximus mi ha davvero attratto!".
    E’ possibile, secondo lei, amare e nello stesso tempo odiare un personaggio?

    9)    BLOODBONES (KENAN THOMPSON)
    L'attore Kenan Thompson dà la voce al pirata Blood Bones nel film. Il famoso comico di Saturday Night Live afferma di aver trovato la premessa del film piuttosto intrigante e interessante. "Penso che sia sempre divertente fare un tipo di voce particolare o con un accento", dice. "Mi hanno lasciato la libertà di fare qualsiasi voce volessi".
    Thompson afferma che il suo personaggio si comporta come un coach verso gli altri personaggi di Playmobil. "Fa spesso discorsi d’incoraggiamento al resto del gruppo. Speriamo che il pubblico apprezzi la voce e che sembri autentica".
    Non vi sembra che Bloodbones non si comporti come noi sappiamo in genere si comportino i pirati?

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