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Baciami Ancora

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    A nove anni di distanza ritroviamo i personaggi de L’Ultimo Bacio, quarantenni, più riflessivi, ancora innamorati della vita e un po’ meno di loro stessi.

    Più interessati a costruire che a fuggire, più romantici, più appassionati e attenti a quelle cose che vale la pena vivere anzi che a quelle inarrivabili che li hanno resi incompleti e insoddisfatti per troppo tempo.

    E’ una ricerca della felicità di gruppo che si conclude con la forte e toccante presa di coscienza che “la vita non ci da sempre le cose come noi le vogliamo. Ma l’importante è che ce le dia”.

    E perché questo si verifichi, bisogna mettercela tutta, non ci si può arrendere, bisogna mantenere intatta la capacità di sognare e di saper ricominciare anche quando sembra che sia troppo tardi e la speranza nel futuro si stia affievolendo.

    Baciami Ancora è la storia di un gruppo di amici che con le loro storie imperfette ci faranno pensare a molte persone che abbiamo conosciuto. Ma forse anche a noi stessi.

    E’ la storia di Carlo, che improvvisamente mette in discussione la sua attuale relazione con Anna, (una ragazza da cui era piacevole sentirsi amato) , e capisce di non poter più continuare a vivere senza Giulia, la sua ex moglie. Andrà così a stravolgerle la vita ormai adagiata su un’esistenza rassicurante ma senza passione che come lui, anche lei stava accettando. Carlo è un uomo che ha vissuto nella confusione per troppo tempo. Capisce ora che è “nella mancanza di cura delle cose più piccole che ha commesso gli errori più grandi”. Come gli altri personaggi del film, si rimette in moto, cerca di perseguire la possibilità di rimettere la barca in mare e riprendere il viaggio della sua vita. Ne conosce le difficoltà, gli ostacoli e i rancori seminati nel tempo. Vuole andare avanti comunque e vuole andarci con Giulia e sua figlia Sveva. E il loro viaggio ripartirà.

    E’ la storia di Marco, che spiazzato dalla frustrazione e dall’infelicità di sua moglie Veronica per non essere riuscita ad avere figli, sente la terra mancargli sotto i piedi. E’ un uomo che difende la mancanza di dialogo con sua moglie e con sé stesso con l’ostentazione di un machismo urlato. Salvo poi fare i conti con la sua fragilità sia emotiva che fisica. Dovrà poi mettersi in discussione seriamente, facendosi carico di tutti gli errori commessi, e solo cambiando radicalmente opinione sulle cose che fino a ieri sembravano certezze inamovibili, ripartirà con sua moglie e con il più incredibile e profondo dei gesti d’amore che si possano immaginare.

    E’ la storia di Paolo che, autodistruttivo e incapace di volersi bene, si logora nel tentativo vano e doloroso di costruirsi una vita normale con la donna di cui si è innamorato: Livia, l’ex moglie del suo amico Adriano.

    Paolo è il personaggio più perdente. Quello che nella sua sofferenza personale cerca una scorciatoia piuttosto che una soluzione. Nell’Ultimo bacio era il promotore della fuga sua e dei suoi amici. Dieci anni dopo è l’unico che non riesce a vivere la sua realtà e a combattere fino in fondo per essa. E ancora una volta decide di fuggirne.

    E’ la storia di Adriano, che dopo dieci anni di assenza dall’Italia, di cui due scontati in un carcere colombiano per aver tentato di importare e vendere in Italia due chili di cocaina, ripiomba nella vita dei suoi amici e soprattutto in quella di suo figlio Matteo, che non ha più rivisto da quando aveva sei mesi. Adriano torna per ultimo, con un grandissimo carico di sensi di colpa e con rassegnazione a dover pagare i suoi errori fino all’ultimo. Ma è forte e motivato ad andare avanti e non si lascia scoraggiare. Tutto quel che vuole è ricominciare daccapo. La sua tenacia, la sua capacità di perseguire lo scopo di una rivincita morale ed esistenziale, gli permetterà di vedersi offrire una seconda chance con Adele, una donna che nonostante le enormi delusioni subite, con ottimismo e coraggio decide di guardare avanti, oltre le apparenze, fidandosi di qualcuno che ormai non aveva più credito.

    E’ la storia di Alberto che, deciso a non arrendersi alle comodità borghesi, alle tappe convenzionali che la società affida agli individui, decide di riprendere quell’idea di viaggio che tutti gli dicevano non si poteva più fare. Proprio perché tutto è possibile se lo vogliamo veramente, tutto è risolvibile se ci lavoriamo con tenacia. Anche qui, le possibilità che la vita offre, sono ancora una volta sorprendenti ed estreme.

    Baciami Ancora è un film sul ritorno alle radici ma anche sul rilancio, sul ripartire, sul rimettersi in gioco, sulla capacità di sognare, sull’amore per la vita, per i propri figli e per quello che sappiamo di poter essere.

    E’ un film sul senso della vita.

  • Genere: Commedia romantica
  • Regia: GABRIELE MUCCINO
  • Distribuzione: Medusa
  • Produzione: Fandango in co-produzione con MARS FILMS (Francia) in collaborazione con MEDUSA
  • Data di uscita al cinema: 29 GENNAIO 2009
  • Durata: 2 H 19MIN
  • Sceneggiatura: GABRIELE MUCCINO
  • Direttore della Fotografia: ARNALDO CATINARI
  • Montaggio: CLAUDIO DI MAURO
  • Scenografia: EUGENIA DI NAPOLI
  • Costumi: ANGELICA RUSSO GEMMA MASCAGNI
  • Attori: STEFANO ACCORSI VITTORIA PUCCINI PIERFRANCESCO FAVINO CLAUDIO SANTAMARIA GIORGIO PASOTTI MARCO COCCI SABRINA IMPACCIATORE DANIELA PIAZZA PRIMO REGGIANI FRANCESCA VALTORTA ADRIANO GIANNINI VALERIA BRUNI TEDESCHI SARA GIROLAMI ANDREA CALLIGARI
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

    NOTE DI REGIA

    Baciami Ancora nasce dall’idea di ritrovare i personaggi raccontati nell’Ultimo Bacio a dieci anni di distanza. Come nella vita, quando incontriamo un vecchio amico o un parente perso di vista per molti anni, solo fermandoci ad ascoltarlo, apprendiamo dove la vita lo ha portato e apprendiamo così delle sue sconfitte come dei suoi successi.

    Un po’ come ne le Invasioni Barbariche che riprese i personaggi del Declino dell’Impero Americano a dieci anni di distanza o come Bergman che, a trent’anni di distanza, riprese in Sarabanda i personaggi di Scene da un matrimonio, anche Baciami Ancora riprende il discorso iniziato con L’ultimo Bacio e lo prosegue.

    Nell’idea di un seguito cinematografico c’è qualcosa di prezioso e unico: l’idea di assomigliare alla vita stessa più di quanto un film unico sia di solito capace di fare.

    I personaggi sono infatti già familiari prima ancora che i titoli di testa inizino. Conosciamo già le loro personalità e il loro passato.

    Baciami Ancora vive perfettamente anche per chi non abbia visto L’Ultimo bacio. Ma per chiunque abbia invece visto e amato il primo capitolo, questo film rappresenta una continuazione suggestiva. I suoi personaggi, con tutte le loro imperfezioni, le loro complicazioni, gli smarrimenti a cui la vita li ha portati, regalano a questo film un vissuto, una memoria, che un semplice film non potrà mai avere.

    E’ come se negli ultimi dieci anni, i personaggi avessero continuato realmente a vivere. Sono cresciuti e invecchiati. Sono quasi tutti meno superficiali di un tempo, sulla via del ritorno anziché su quella della fuga. Sono tutti alle prese con un’idea di vita che non ha combaciato con le aspettative originarie. Ma al tempo stesso sentono che non è ancora troppo tardi per rassegnarsi e smettere di combattere e di amare.

    C’è una malinconia e un romanticismo in tutti loro che nasce dalla consapevolezza di quanto ogni momento, anche piccolo, sia effimero, irripetibile, irreversibile, prezioso e insostituibile. Baciami Ancora è un film sulla vita e sulle possibilità che la vita stessa ci offre. Sono possibilità spesso impreviste, spesso paradossali, complicate.

    E’ un film sull’essere genitori, sulla famiglia, sugli errori che per impulsività, per distrazione, per immaturità, si sono commessi e che a distanza di anni tornano addosso come boomerang. E’ la storia di tante storie d'amore ma anche di storie di vita comuni, private, riconoscibili in tanti di noi.

    Le note dei musicisti

    Jovanotti:

    Era maggio 2009 e io ero via, a fare un viaggio in solitaria tra le montagne del Caucaso partendo dall'Armenia fino al centro dell'Iran con la bicicletta e pochissimo bagaglio.

    Una sera ho acceso il telefonino e ho visto che c'era campo e che mi aveva chiamato ripetutamente un numero sconosciuto. Mentre stavo per spegnere il cellulare ho visto che quel numero mi stava chiamando ancora e ho risposto.

    Era Gabriele Muccino, fermo al semaforo sul lungotevere che mi chiedeva se avevo voglia di scrivere la canzone per il suo film.

    Gli ho detto che per me sarebbe stato un grandissimo onore, ma che non avevo mai scritto una canzone per un film e nemmeno una canzone su commissione e poi ero in mezzo alle montagne proprio per voltare pagina rispetto al mio ultimo disco, per "resettare" la testa prima di altre avventure musicali nuove e future.

    Però al telefono c'era Muccino e io avrei potuto dire di no a tutti in quel momento ma non a Muccino, che mi piace parecchio e che stimo per il suo cinema e perché è un italiano che ha sfondato in America e questo per me è sempre un motivo di entusiasmo (perché in un mondo dominato dall'immaginario americana chi conquista il loro immaginario è un vero campione).

    E allora ho detto subito di sì, che ci avrei provato ad ogni costo. Che ci saremmo visti all'inizio di giugno al mio ritorno .

    Intanto ho fatto il mio giro in Iran, un paese dove le canzoni Pop sono proibite, dove la musica leggera è considerata sovversiva e i ragazzi l'ascoltano di nascosto (ma non ancora per molto!!!).

    Mentre ero a Teheran ci pensavo, alla potenza della musica Pop, e sono sicuro che la canzone che poi è nata ha vissuto dell'influenza di quei pensieri che facevo in una città piena di giovani ai quali sono negate le libertà più semplici, come quella di passeggiare mano nella mano in un parco o riunirsi per ascoltare musica.

    Tornato in Italia sono andato a casa di Gabriele a Roma. Mi ha dato la sceneggiatura di BACIAMI ANCORA e l'ho letta in volo per New York dove stavo andando a fare concerti.

    La sceneggiatura l'ho trovata bellissima, strepitosa, commovente. La prima cosa che ho pensato è che ci voleva una canzone "liberatoria" che consegnasse un ritornello semplice e immediato a chi esce dal cinema.

     La trama del film è serratissima, una specie di "montagna russa" di emozioni forti che vanno dal riso al pianto e che non ti mollano mai un secondo. Alla fine di questo turbinio di emozioni ci vuole una canzone semplicissima, ho pensato, qualcosa che abbia un'aria senza tempo, la canzone da ballo della scuola, un walzer modulato sul giro di Do, con immagini scollegate tra loro messe insieme come un grande "riassunto" delle emozioni del film.

    BACIAMI ANCORA è il "sequel" de L'ULTIMO BACIO ma io non ci ho pensato mai, perché leggendo la sceneggiatura mi è sembrato che non ci fosse bisogno. La canzone di Carmen Consoli per L'ultimo Bacio è una delle migliori canzoni italiane degli ultimi anni ma in quel caso il pezzo esisteva già quando Gabriele ha fatto il film, addirittura il film prese il titolo dalla canzone. La mia è stata scritta apposta e la sua principale funzione è quella di arrivare sui titoli di coda del film come un abbraccio finale, come un saluto. Come un omaggio a chi crede ancora che raccontare i rapporti umani, i sentimenti, i sogni e le aspirazioni, abbia molto senso.

    Il film è davvero toccante e questa canzone serve proprio a "decomprimere" il cuore dopo l'immersione nelle profondità dove il film vi porterà.

    E' un film che fa bene allo spirito e che ti lascia una bella sensazione e con il mio pezzo ho cercato di fissare musicalmente quella sensazione.

    Paolo Buonvino:

    Fare L’Ultimo Bacio ha segnato, per tutti noi, un momento molto importante della nostra vita artistica. Ora, dopo quasi dieci anni, (arrivati al quinto film con Gabriele Muccino), pensare ad un seguito di una storia così fortunata è stata una scommessa per niente facile da affrontare, anche dal punto di vista musicale.

     Da dove partire? Come affrontare musicalmente questa nuova avventura? Quale percorso seguire? La risposta è arrivata dal film stesso e da una frase in particolare: “la vita non da sempre le cose come noi le vogliamo" “l’importante è che ce le dia”.

    Ho cominciato quindi a comporre ripartendo da dove eravamo rimasti, dai sogni che animavano i personaggi del primo film e che mi avrebbero portato fino alla realtà dei quarantenni. Ai loro nuovi scenari.

    Il tema de L’Ultimo Bacio, diventato quindi il tema che rappresenta i sogni dei protagonisti, si intreccia con nuovi temi che rappresentano la realtà, il vissuto che a volte sembra contrastare la realizzazione di essi, ma che altre vi si intreccia e vi si confonde.

    Per le orchestrazioni ho cercato di spaziare dal mondo orchestrale de l’Ultimo Bacio all’utilizzo dell’elettronica e delle chitarre elettriche. Come nel film, anche nella vita infatti sono passati dieci anni ed anche per me è arrivata naturale l’esigenza di volgere verso nuovi mondi, verso nuova maturità. Rassicurando ed emozionando durante l’ascolto, offrendo nuovi orizzonti ai personaggi del film, spero di essere riuscito nell’intento.

  • Spunti di Riflessione:

    di Giulia Serinelli

    1. Avete visto “L’Ultimo Bacio”? Avete mai provato ad immaginare come si sarebbero evolute le vicende dei protagonisti? Le storie di “Baciami Ancora” sono simili o differenti rispetto a quelle che avevate immaginato? Descrivetele.

    2. Vi è mai capitato di incontrare un amico o un conoscente dopo molto tempo e rimanere sorpresi dalla sua trasformazione? Perché, secondo voi, percorsi di vita che sembrano essere già delineati, improvvisamente, prendono pieghe inaspettate? Credete che, conoscendo a fondo una persona, si possa prevedere ciò che ne sarà di lei in futuro?

    3. Nel film, i protagonisti sembrano più interessati a costruire che a fuggire, essendo forse più maturi. A cosa credete sia dovuto tale cambiamento? E’ solo una questione d’età? Secondo voi è sufficiente avere una data età anagrafica per assumere certi comportamenti o ognuno ha un suo percorso individuale di crescita?

    4. Carlo, dopo aver concluso il rapporto con l’ex moglie, trascorre un periodo durante il quale non riesce a consolidare nessuna relazione fino a quando incontra Anna. Qual è la differenza fra la relazione con Anna e le precedenti? Credete che Carlo, all’inizio, sia realmente innamorato di Anna?

    5. Quali sono le cause della crisi del rapporto fra Carlo e Anna?

    6. Quali sono i rapporti che legano la figlia di Carlo e Giulia ad Anna?

    7. Quale, secondo Carlo, è la reale causa della fine del suo rapporto con Giulia?

    8. Giulia ha trovato un nuovo equilibrio e condivide la sua vita con un altro compagno. Secondo voi, Giulia è felice della sua nuova vita?

    9. Come reagisce Giulia al nuovo e differente comportamento di Carlo nei suoi confronti?

    10. “Baciami Ancora” analizza differenti dinamiche di coppia; un’altra relazione, al centro dell’obiettivo, è quella fra Marco e Veronica. Secondo voi, il loro, è vero amore?

    11. Marco e Veronica sembrano non riuscire mai ad instaurare un dialogo costruttivo ed a comunicare; perché?

    12. Marco, nel suo modo di rapportarsi al mondo ed agli amici e nei suoi comportamenti nei confronti di Veronica, oscilla fra l’ostentazione di un machismo esasperato e la dichiarazione della sua debolezza emotiva. A cosa è dovuto, secondo voi, tale atteggiamento? E quanto Marco ne è consapevole?

    13. Come reagisce Veronica al comportamento del marito?

    14. Secondo voi, Veronica si lascia travolgere dalla relazione con Lorenzo, un ragazzo molto più giovane di lei o la sua è una scelta consapevole e ponderata legata all’insoddisfazione di una vita in cui sembra ella abbia tutto e in cui sente di non avere nulla?

    15. Paolo soffre di depressione. Sapete cos’è la depressione? Winston Churchill, il grande statista anglosassone che ne soffriva la definì “il cane nero che ti azzanna quando meno te lo aspetti”. Credete che sia una malattia e che, come tale, vada curata?

    16. E’ solo Paolo a subire le conseguenze della sua condizione?

    17. Come reagisce Livia ai continui sbalzi d’umore di Paolo?

    18. Paolo sembra non riuscire a vivere il suo presente, la sua realtà. Ne “L’Ultimo Bacio” era stato il promotore del viaggio del gruppo di amici per fuggire dalla loro quotidianità. La scelta definitiva di Paolo in “Baciami Ancora”, può essere letta come un’ulteriore fuga?

    19. Perché Adriano decide di tornare a casa? Quali sono le sue aspettative? Riuscirà a raggiungere il suo obiettivo?

    20. Come reagisce il gruppo di amici al ritorno di Adriano?

    21. Qual è la reazione di Matteo, il figlio di Adriano, al ritorno del padre?

    22. Adriano non si arrenderà e la vita gli offrirà una seconda chance con Adele. Adele è una donna che ha subito gravissime delusioni in amore eppure è pronta ad aprire nuovamente il suo cuore ad uno sconosciuto. Perché? E perché decide di riporre le sue speranze e la sua fiducia in Adriano che sembra essere un uomo finito e che le ha nascosto il suo passato?

    23. Come si è evoluta la storia di Alberto da “L’Ultimo Bacio” a “Baciami Ancora”?

    24. Baciami Ancora è un film sul ritorno alle radici ma anche sul rilancio, sul ripartire, sul rimettersi in gioco, sulla capacità di sognare, sull’amore per la vita, per i propri figli e per quello che sappiamo poter essere. E’ un film sul senso della vita. Condividete la visione della vita proposta dal film?

    25. Il film è una ricerca della felicità di un gruppo che si conclude con la forte e toccante presa di coscienza che “la vita non ci da sempre le cose come noi le vogliamo. Ma l’importante è che ce le dia”. Siete d’accordo?

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