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Astroboy

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    MANGA CREATO DA TEZUKA OSAMU

    Nel futuristico mondo di Metro City, una splendente metropoli che si trova nel cielo, il brillante scienziato dott. Tenma decide di creare Astro Boy, affinché prenda il posto del figlio tragicamente scomparso. Lo scienziato programma la sua creatura con i più alti valori e con le migliori caratteristiche umane possibili, ma la dota anche di straordinari super poteri.

    Ben presto, però, Astro Boy mostra di non essere in grado di soddisfare le aspettative del padre, che lo caccia via senza esitazioni. Oltre a questo, il Robot deve anche affrontare la dura realtà di non essere umano. Astro Boy cela dentro di sé il Nucleo Blu, una fonte di potere fatta di energia positiva blu, ragione per la quale è ricercato dalle truppe del Presidente Stone, la cui ossessione è quella di mettere le mani sul Nucleo, per usarlo sul suo robot, il “Peacekeeper”, che contrariamente al suo nome è stato inventato per essere usato come arma per dominare la Terra.

    Nel tentativo di fuggire alle forze armate, Astro Boy si schianta sulla superficie della Terra. Smarrito e incerto sulla sua identità, Astro Boy cerca di adattarsi alle condizioni del pianeta. Incontra una banda di bambini vagabondi e, negando la sua vera natura, si spaccia per un essere umano.

    Cade ingenuamente sotto l’influenza di Hamegg, il capo della banda, nel quale riconosce una figura paterna. Astro boy rimane sgomento quando Hamegg lo smaschera di fronte a tutti, rivelando la sua vera natura di robot.

    Come se tutto ciò non bastasse Hamegg cerca di trasformare Astro Boy in un robot-gladiatore. Nell’arena Astro Boy è costretto a vedersela con dozzine di robot, ma si rifiuta di combattere, si limita esclusivamente a mettere fuori uso i rivali che minacciano la sicurezza degli spettatori; e così la nobiltà di animo di Astro Boy fa breccia nel cuore degli spettatori. Messi in allerta da un sovraccarico di energia del Nucleo, i militari scendono nell’arena e catturano Astro Boy, al quale non resta che rassegnarsi al proprio fato.

    Il dott. Tenma, l’uomo che lo ha creato, rimuove dal suo petto la fonte di tutta la sua energia, eppure Astro Boy lo perdona. Messo di fronte all’innata bontà del robot il dott. Tenma finalmente capisce il terribile errore che ha commesso, si riconcilia con il figlio ingiustamente ripudiato, e gli offre la possibilità di fuggire.

    Il terribile Peacekeeper, che per ordine del presidente, è stato dotato della pericolosa energia negativa che scaturisce dal Nucleo Rosso, ha perso il controllo e sta causando devastazioni terribili per tutta Metro City. Astro Boy decide di tornare determinato ad aiutare i cittadini, a contrastare il Peacekeeper e a salvare Metro City, che rischia di schiantarsi sulla Terra.

    E’ una battaglia campale, in cui tutti gli elementi della storia troveranno una loro conclusione. Astro Boy accetterà la sua duplice natura di bambino mezzo uomo\mezzo robot e comprenderà il suo destino di salvatore dell’umanità.

  • Genere: Animazione
  • Regia: DAVID BOWERS
  • Produzione: Eagle Pictures
  • Data di uscita al cinema: 18 Dicembre 2009
  • Durata: 94'
  • Sceneggiatura: TIMOTHY HARRIS E DAVID BOWERS
  • Attori: con le voci di SILVIO MUCCINO, CAROLINA CRESCENTINI E IL TRIO MEDUSA
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

    LA PRODUZIONE

    Solo di rado un personaggio dei cartoni animati ha avuto un impatto così forte e duraturo sulla cultura popolare internazionale come è accaduto con Astro Boy. Questo piccolo robot apparve per la prima volta nel 1951, nelle pagine del leggendario manga (fumetto giapponese) di Osamu Tezuka, divenendo immediatamente un’icona. Nel 1963, Astro Boy fu protagonista di una serie televisiva in bianco e nero prodotta in Giappone.

    Con i suoi grandi occhi espressivi, Astro Boy divenne lo standard per una nuova forma di animazione divenuta celebre con l’appellativo di ‘anime’. In quello stesso anno, la serie originale debuttò anche negli Stati Uniti, dove ottenne subito uno strepitoso successo.

    Nel 1982 venne trasmessa una nuova serie televisiva, seguita nel 2003 da un’altra serie Americana.

     Quest’ultima andò in onda in 40 paesi, tra cui Giappone e Stati Uniti. Fu trasmessa dai canali WB e Cartoon Network, ottenendo il primo posto nella sua fascia oraria per ben due anni consecutivi. Tezuka è considerato il “dio dei manga” e il “padre degli anime”.

    Astro Boy e il suo creatore sono divenuti delle vere e proprie celebrità in Giappone, dove sono apparsi addirittura sui francobolli.

    Nel 2004, Astro Boy è entrato a far parte della Hall of Fame dei Robot, assieme a C-3PO di Guerre Stellari e a Robby the Robot de Il Pianeta Proibito.

    La storia di Astro Boy e le sue tematiche, (lo sradicamento, la necessità di sentirsi di appartenere a un luogo) hanno profondamente toccato il regista David Bowers. “Astro Boy è una storia senza tempo nella tradizione di Pinocchio o Oliver Twist”, spiega. “E’ una fiaba Dickensiana, ma allo stesso tempo è anche molto moderna. Astro Boy è un robot\bambino creato per prendere il posto del figlio di uno scienziato morto in tragiche circostanze. Il padre, però, capisce che il robot non potrà mai veramente prendere il posto di suo figlio. Astro Boy, che pensava di essere umano, scopre la sua vera natura e da lì in poi perde il controllo della sua vita.

    “Ripensando ai film che ho amato e che mi hanno influenzato nel corso degli anni, mi rendo conto che il primo film che abbia mai visto al cinema è stato Pinocchio”, racconta Bowers, un veterano dell’animazione, noto per aver diretto il film di animazione Giù per il Tubo della DreamWorks\Aardman Features.

    “Mio padre mi ha portato a vederlo, e quel film ha avuto un enorme impatto su di me. ‘When You Wish Upon a Star’ è una canzone che ancora oggi mi fa piangere”.

    In seguito, quando era impegnato nelle ricerche su Astro Boy, Bowers apprese che Osamu Tezuka era rimasto molto influenzato dall’opera di Walt Disney.

    “Fu facile capire quali fossero le origini di Astro Boy. Ci sono molte somiglianze con Pinocchio, a parte il fatto che Tezuka ha migliorato la storia introducendo i giganteschi robot da combattimento!”

    La preoccupazione principale per tutti coloro che hanno partecipato al film era rimanere fedeli all’originale Astro Boy aggiornandolo per il pubblico del 21° secolo, come spiega la produttrice Maryann Garger.

    “Astro Boy è un tesoro nazionale in Giappone. E’ il loro Mickey Mouse. Volevamo ispirare quella stessa emozione e quella stessa passione anche nel pubblico Occidentale.

    “Gli spettatori che conoscono il personaggio vedranno Astro Boy come non lo hanno mai visto prima”, aggiunge. “Dall’altro lato, per coloro che non conoscono Astro Boy sarà una storia incredibilmente emozionante. E’ una sorta di Pinocchio, ma somiglia anche a Guerre Stellari per certi versi. Non si tratta di un film solo per bambini. E’ anche per adulti, e speriamo che gli spettatori di tutto il mondo lo capiranno”.

    Bowers spera che i fan di lunga data rimarranno contenti di questo Astro Boy. “E’ ancora l’Astro Boy che conosciamo e che amiamo, solo che questa è la prima volta che lo vediamo sul grande schermo, nell’ambito di una storia molto più vasta e complessa”.

    Anche se quella di Astro Boy fondamentalmente è una storia toccante, i cineasti non hanno rinunciato ad introdurre una certa dose di azione e di humour, come spiega Bowers.

    “Astro Boy vola per le strade, vediamo macchine che esplodono, edifici che crollano. Abbiamo città volanti che si schiantano al suolo. E’ un film toccante, ma allo stesso tempo è anche emozionante e divertente”.

    Sebbene Garger ammetta di non essere cresciuta guardando Astro Boy, ci rivela che con Astro Boy per lei è stato letteralmente ‘amore a prima vista’.

    “La sua è una storia molto ricca, è un magnifico viaggio emozionale al cui centro c’è un grande personaggio. E’ facile capire come sia divenuto un’icona mondiale”.

    L’attore Freddie Highmore, che presta la voce al nostro supereroe, trova nell’innato altruismo di Astro Boy una delle ragioni della sua consolidata popolarità.

    “E’ un vero supereroe nel senso che usa i suoi poteri per il bene”, spiega Highmore. “Ci sono così tante persone nel mondo che sono molto intelligenti ed hanno talento per qualcosa. In genere queste persone usano i loro doni a loro solo beneficio. Astro Boy non mette mai sé stesso al primo posto. Lui vuole salvare il mondo intero.

    “Astro Boy rappresenta l’individuo, il singolo che vuole cambiare la società”, prosegue l’attore. “Nel nostro mondo, proprio come nel suo, esistono così tante regole e restrizioni che è difficile per un individuo arrivare a fare la differenza, ma è proprio questo che cerca di fare sempre Astro Boy”. Per Bowers l’opportunità di dirigere Astro Boy era troppo affascinante per rinunciarvi, come spiega lui stesso.

    “Il mio lavoro, prima di qualsiasi altra cosa, è raccontare storie. Ho aiutato a incanalare le energie creative di tutte queste incredibili persone attorno a me al fine di creare una storia che il pubblico potesse apprezzare. Se riusciamo a far commuovere le persone, se riusciamo a farle ridere e piangere, allora credo che siamo riusciti a fare il nostro lavoro. Se riusciamo anche a farle emozionare e a tenerle col fiato sospeso, allora abbiamo fatto il nostro lavoro molto bene”.

    Mettere assieme il miglior progetto possibile significava anche radunare un team creativo composto di grandi talenti, come spiega il regista.

    “Abbiamo cercato di riunire degli incredibili talenti nel nostro film.

    Tutti si sono impegnati affinché Astro Boy fosse il più spettacolare, fantastico, emozionante e divertente possibile.

    Il film è prodotto da Imagi Studios, uno studio di animazione con base a Hong Kong, che possiede le sue strutture creative, di sviluppo e di produzione a Los Angeles, oltre ad un ufficio a Tokyo. Il primo importante film di animazione in Computer Grafica prodotto dalla società è stato TMNT.

    Il film è uscito negli Stati Uniti il 23 marzo del 2007, distribuito dalla Warner Bros., ed ha aperto al primo posto del box office. “Imagi può contare su dei grandi artisti provenienti da tutto il mondo e dotati di una grande passione”, spiega Bowers.

    “Molte delle persone più creative con cui abbia mai lavorato nell’ambito di altri studios lavorano lì. Ero emozionato all’idea di tornare a lavorare assieme a Maryann Garger, che ha co-prodotto Giù per il Tubo”.

    Garger fa eco all’entusiasmo di Bowers: “Imagi è un posto emozionante per me perché abbiamo aiutato a costruire questi studios. E’ una cosa che ho apprezzato molto quando lavoravo presso la DreamWorks. Essendo una società in fase di start-up alla Imagi si avverte una forte energia che poi si trasferisce anche sullo schermo. Abbiamo fatto un film di cui siamo molto orgogliosi, in grado di competere nell’odierno mercato globale”.

    La sceneggiatura del film è stata scritta da Bowers e da Timothy Harris, uno scrittore stagionato, sceneggiatore di successi come Una Poltrona per Due e Un Poliziotto alle Elementari, oltre che del blockbuster Space Jam. Bowers dice che come genitore era particolarmente emozionato all’idea di fare Astro Boy. “Mia figlia ha solo due anni, ma quando a casa ho iniziato a fare i bozzetti e a pensare a delle idee per Astro Boy, mi ha chiesto cosa fossero. Glielo ho spiegato e ora, quando torno a casa la sera, devo disegnare Astro Boy per lei.

    “Quando i bambini andranno al cinema a vedere Astro Boy, spero che per loro sarà un’esperienza fantastica”, sottolinea il regista.

    “Ma quando usciranno dalla sala, voglio che questa esperienza possa espandersi nelle loro vite di tutti i giorni. E’ proprio questo che è Astro Boy in Giappone, vorrei tanto che fosse così anche negli Stati Uniti”.

  • Spunti di Riflessione:

    di L.D.F.

    1) Astroboy, nato come personaggio dei cartoni animati nel lontano 1951, appartiene all’Universo dei Manga”. Chi sono i Manga?

    2) Astroboy è un robot che ha, nel corso degli anni, ispirato la nascita di altri robot, simpatici come lui: dal film “Guerre stellari” di George Lukas (1977), a “E.T. l’extraterrestre” di Steven Spielberg (1982); da “Wall-e” di Andrew Stanton (2008) a “Planet 51” di John Stillman (2009). Ricordate a) I nomi dei due robot di Guerre stellari e quali fossero i loro compiti? b) Quale fosse il desiderio di E.T.? c) Perché Wall-e, il piccolo robot, protagonista del film omonimo, ispira tanta tenerezza? d) Quale fosse il carattere di Rover, il robot di Planet 51?

    3) Il personaggio in USA di Astroboy, dal fumetto, passò alla televisione con una serie di grandissimo successo che risale al 1982 e infine al cinema. Pensate che un protagonista come Astroboy possa aver subito modifiche, sia nel disegno che nel carattere, che nelle storie del quale è l’eroe, nel momento in cui dal linguaggio del disegno fisso e della parola scritta, proprio del fumetto, è passato al linguaggio audiovisivo, specifico della televisione e del cinema?

    4) Perché Astroboy sente di non appartenere ad alcun luogo mentre il suo sogno sarebbe quello di trovare finalmente radici alla sua vita?

    5) Perché Astroboy è stato costruito dal dott. Tenma uno scienziato disperato? Chi doveva sostituire per quell’uomo?

    6) La sostituzione riesce? Lo scienziato si affeziona ad Astroboy … oppure…

    7) Perché Astroboy, programmato dal dott. Tenma, con le caratteristiche umane migliori è stato da lui dotato, nel contempo, di straordinari poteri?

    8) Quando Astroboy realizza di essere “altro” rispetto all’uomo che credeva suo padre? E qual è la sua reazione quando scopre di non essere umano?

    9) Astroboy è un robot-bambino buonissimo. Uno degli autori del film afferma che egli è talmente buono da “non mettere mai se stesso al primo posto”. Siete d’accordo? Esprimete la vostra opinione in merito?

    10) E’ vero che Astroboy vorrebbe cambiare in meglio la società? Ci riesce oppure… ?

    11) Cos’è il “Nucleoblu” che Astroboy ha dentro di sé per cui è “cercato dal cattivo presidente Stone che vuole impadronirsene?

    12) Cosa accade ad Astroboy quando, per fuggire dalle truppe di Stone, si schianta sulla terra e quando incontra un gruppo di bambini vagabondi? Astroboy con loro si spaccia per un bambino. Quando Hamegg, il capo dei piccoli vagabondi, capisce che Astroboy è un robot e perché lo smaschera davanti a tutti?

    13) Hamegg costringe Astroboy a diventare un robot gladiatore. Come il nostro amico si comporta nell’arena?

    14) Perché i militari del Presidente Stone, entrati nell’arena, catturano Astroboy? Da quali elementi lo hanno riconosciuto?

    15) Qual è l’intervento del dott. Tenma, il padre creatore di Astroboy, quando vede il “suo” robot in pericolo?

    16) Chi è o cos’è il Peacekeeper contro cui si scontrerà Astroboy, tornato nel suo paese per salvare Metrocity? Cosa accadrebbe se, Astroboy non riuscisse a sconfiggere il Peacekeeper?

    17) Alla fine del film, Tenma riesce a vedere in Astroboy un figlio cui, anche se non sostituirà mai quello che ha perduto, sente che si affezionerà?

    18) Osamu Tezuka, il creatore di Astroboy, affermò di essere stato influenzato da Walt Disney e soprattutto dal “suo” Pinocchio. Se avete visto il film disneyano evidenziate quali punti di contatto trovate tra Astroboy e il personaggio che Disney prese dal libro di un autore italiano, Collodi cui dobbiamo il primo, vero Pinocchio?

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